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Oslo (13 aprile)
anche io ho la facoltà di cresimare, e potrò andare più in su dell'82°".[1]
Poi mi prende con se in automobile e mi conduce a visitare le altre due chiese cattoliche di Oslo, una delle quali è tenuta dai Padri Domenicani. Anche quegli mi fanno molta festa. Poi uno di loro si aggiunge a noi e seguitiamo il giro della città. Dei tre Padri uno è alunno dell'Univ. di Lille, uno nipote di Mons. Vannerville. Mi danno il giornale con la mia fotografia, e la spedisco al Vice Rettore della Gregoriana.
Andiamo a visitare il grande campo dei salti di ski con un salto di 45 metri di altezza. Poi S. E. mi conduce alla Birreria del Colle, mi mostra i ricordi di Nansen e Amundsen, mi compra cartoline e francobolli e me ne fa mandare una al P. Generale.
Mi insegna il modo di bere alla salute "Scold" (?) [2] guardandosi fissi in faccia durante tutto il primo sorso.

Poi si torna a casa, mi fa cenare con loro, e poi mi licenzia per andare alla Stazione. Ma prima mi fa entrare nel suo studio. Appena chiusa la porta mi metto in ginocchio domandandogli la Sua Benedizione. Me la dà, ma poi si mette subito in ginocchio e vuole la mia Benedizione. Poi mi bacia

  1. Il limite settentrionale delle Isole Svalbard è posto all'incirca a 80° N di latitudine. Riaffermando ciò (82°) è solida la convinzione che potrà essere a bordo con l'equipaggio dell'aeronave "Italia".
  2. Skål o skaal (si pronuncia skol) è il tipico brindisi dei paesi scandinavi.
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