Difference between revisions of "Page:EBC 1613 10 30 1337.pdf/1"

From GATE
(→‎Not proofread: Created page with "Category:EBC_Not proofread Category:EBC_Letters Category:EBC_Pages <!-- PLEASE START TRANSCRIPTION UNDER THIS LINE. DO NOT EDIT PREVIOUS LINES! --> Meldola,30 oct...")
 
Page body (to be transcluded):Page body (to be transcluded):
Line 3: Line 3:
 
[[Category:EBC_Pages]]
 
[[Category:EBC_Pages]]
 
<!-- PLEASE START TRANSCRIPTION UNDER THIS LINE. DO NOT EDIT PREVIOUS LINES!  -->
 
<!-- PLEASE START TRANSCRIPTION UNDER THIS LINE. DO NOT EDIT PREVIOUS LINES!  -->
Meldola,30 octob.1613. Giovanni M.Careofilo Grec � Bellarmin. ,^^37
+
/ Ill/mo et R/mo Signore padrone col/mo. Ho saputo dal Sig/r Pietro Arcudi li straordinarii favori di V.
+
Ill.mo et R.mo Signore padrone col.mo. <br />Ho saputo dal Sig/r Pietro Arcudi li straordinarii favori di V.
S.Ill/ma tante e tante volte impiegati per me, ch'io resto confuso dell'heroica bont� di V.S.Ill/ma. So che massime in simil cose ogni ^fcosa si deve riferire alla divina previdenza, ma, siccome resto � V.S.Ill/ma con mille catene d'oblighi strettissimamente legato, co s� non mi posso � bastanza maravigliare dei modi che in ogni occa sione si presentano per sfugire. Questo ultimo ch'io sia stato or dinato � rito greco � tanto falso e vano che mi pare similissimo /^alle antiche nostre favole greche. Perche, oltra quella generai ra gione, che li orientali, ordinati � Roma secondo la forma della chiesa romana, per celebrare poi alla greca fra greci, fu una chi mera et impossibile � dedursi in pratica; e per questo la santa me moria di papa Clemente ordin� ad instanza del Sig/r cardinale Santa /y'severina, zelantissimo et intendent�ssimo et auttore di tutti ques ti negocii, che in Roma sia mantenuto un vescovo di rito greco per ordinare quelli che vorranno alla greca; oltra, dico,questa ragio ne, per me in particolare dico � V.S.Ill/ma che la buona memoria del cardinale Santa Severina per speciale volont� me violent�, per Oleosi dire, � ricevere li ordini sacri del suddiaconato e diaconato per servitio della cappella del Papa in San Giovanni Laterano; e perche io non mi mostrai renitente, il buon Cardinale mi fece inten dere per il p/e Ascanio Formosa suo servitore all'hora rettore del collegio greco (credo fin'hora sia vivo) ch'io milasciassi guidare, Q^^perch� il Cardinale pensava di me cose assai maggiori. E quando poi io volsi tornare in Candia per visitare i miei, tratt� con la sa: me: di papa Clemente di farme Vescovo di Chissamo vicino alla pa tria mia; et lo disse � me stesso et � tutti di casa sua publicamente, come ne possono far fede quelli ohe lo servivano, et ne sono J ^ i n Roma mongignor Santorio suo nipote, il Sig/r Antonio Ridolfi suo mastro di camera, et in casa di V.S.Ill/ma il Sig/r Valerio et al-
+
S.Ill.ma tante e tante volte impiegati per me, ch'io resto confuso<br />dell'heroica bontà di V. S.Ill.ma. So che massime in simil cose ogni ^fcosa si deve riferire alla divina previdenza, ma, siccome resto � V.S.Ill/ma con mille catene d'oblighi strettissimamente legato, co s� non mi posso � bastanza maravigliare dei modi che in ogni occa sione si presentano per sfugire. Questo ultimo ch'io sia stato or dinato � rito greco � tanto falso e vano che mi pare similissimo /^alle antiche nostre favole greche. Perche, oltra quella generai ra gione, che li orientali, ordinati � Roma secondo la forma della chiesa romana, per celebrare poi alla greca fra greci, fu una chi mera et impossibile � dedursi in pratica; e per questo la santa me moria di papa Clemente ordin� ad instanza del Sig/r cardinale Santa /y'severina, zelantissimo et intendent�ssimo et auttore di tutti ques ti negocii, che in Roma sia mantenuto un vescovo di rito greco per ordinare quelli che vorranno alla greca; oltra, dico,questa ragio ne, per me in particolare dico � V.S.Ill/ma che la buona memoria del cardinale Santa Severina per speciale volont� me violent�, per Oleosi dire, � ricevere li ordini sacri del suddiaconato e diaconato per servitio della cappella del Papa in San Giovanni Laterano; e perche io non mi mostrai renitente, il buon Cardinale mi fece inten dere per il p/e Ascanio Formosa suo servitore all'hora rettore del collegio greco (credo fin'hora sia vivo) ch'io milasciassi guidare, Q^^perch� il Cardinale pensava di me cose assai maggiori. E quando poi io volsi tornare in Candia per visitare i miei, tratt� con la sa: me: di papa Clemente di farme Vescovo di Chissamo vicino alla pa tria mia; et lo disse � me stesso et � tutti di casa sua publicamente, come ne possono far fede quelli ohe lo servivano, et ne sono J ^ i n Roma mongignor Santorio suo nipote, il Sig/r Antonio Ridolfi suo mastro di camera, et in casa di V.S.Ill/ma il Sig/r Valerio et al-

Revision as of 00:14, 15 November 2018

This page has not been proofread


Ill.mo et R.mo Signore padrone col.mo.
Ho saputo dal Sig/r Pietro Arcudi li straordinarii favori di V. S.Ill.ma tante e tante volte impiegati per me, ch'io resto confuso
dell'heroica bontà di V. S.Ill.ma. So che massime in simil cose ogni ^fcosa si deve riferire alla divina previdenza, ma, siccome resto � V.S.Ill/ma con mille catene d'oblighi strettissimamente legato, co s� non mi posso � bastanza maravigliare dei modi che in ogni occa sione si presentano per sfugire. Questo ultimo ch'io sia stato or dinato � rito greco � tanto falso e vano che mi pare similissimo /^alle antiche nostre favole greche. Perche, oltra quella generai ra gione, che li orientali, ordinati � Roma secondo la forma della chiesa romana, per celebrare poi alla greca fra greci, fu una chi mera et impossibile � dedursi in pratica; e per questo la santa me moria di papa Clemente ordin� ad instanza del Sig/r cardinale Santa /y'severina, zelantissimo et intendent�ssimo et auttore di tutti ques ti negocii, che in Roma sia mantenuto un vescovo di rito greco per ordinare quelli che vorranno alla greca; oltra, dico,questa ragio ne, per me in particolare dico � V.S.Ill/ma che la buona memoria del cardinale Santa Severina per speciale volont� me violent�, per Oleosi dire, � ricevere li ordini sacri del suddiaconato e diaconato per servitio della cappella del Papa in San Giovanni Laterano; e perche io non mi mostrai renitente, il buon Cardinale mi fece inten dere per il p/e Ascanio Formosa suo servitore all'hora rettore del collegio greco (credo fin'hora sia vivo) ch'io milasciassi guidare, Q^^perch� il Cardinale pensava di me cose assai maggiori. E quando poi io volsi tornare in Candia per visitare i miei, tratt� con la sa: me: di papa Clemente di farme Vescovo di Chissamo vicino alla pa tria mia; et lo disse � me stesso et � tutti di casa sua publicamente, come ne possono far fede quelli ohe lo servivano, et ne sono J ^ i n Roma mongignor Santorio suo nipote, il Sig/r Antonio Ridolfi suo mastro di camera, et in casa di V.S.Ill/ma il Sig/r Valerio et al-