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chiamata ''L’historia del gallo'' che fu fatta nel Collegio Germanico molt’anni sono, e questa rappresentorono li chierici della camera di San Pietro con alcuni della camera di San Gregorio, la comedia fu morale ridicola. Il prologo si fece da Pulcinella quale con un campanaccio da bovi cercava il prologo per cominciar la comedia. S’incontrò con un Coviello quale pensò che fosse uscito per far il prologo, e lo legò con una fune. Legato che l’hebbe s’imbatté con il poeta suo padrone qual l’ordinò a Pulcinella che sciogliesse il Coviello e dicesse quattro parole esponendo il soggetto della comedia, con che fece il prologo. Gl’intermezi furono di musica fatti da forastieri. il primo fu di tre Pantaloni che cantavono in musica. Il 2° di tre Hebbrei, a’ quali s’aggiunse un quarto Hebreo che fece il soprano con raccontar una disgratia occorsa nella casa per la quale fecero un pianto che fanno gl’hebrei con bellissima musica. Il 3° fecero tre Covielli. Il 4° fu di quattro, uno Cortigiano, l’altro Soldato, il 3° Mercante, et il 4° un Giovane <unclear>sviato</unclear> che raccontavono in musica le loro disgratie et avenimenti contrarii che fu moralissimo.<lb/>
 
chiamata ''L’historia del gallo'' che fu fatta nel Collegio Germanico molt’anni sono, e questa rappresentorono li chierici della camera di San Pietro con alcuni della camera di San Gregorio, la comedia fu morale ridicola. Il prologo si fece da Pulcinella quale con un campanaccio da bovi cercava il prologo per cominciar la comedia. S’incontrò con un Coviello quale pensò che fosse uscito per far il prologo, e lo legò con una fune. Legato che l’hebbe s’imbatté con il poeta suo padrone qual l’ordinò a Pulcinella che sciogliesse il Coviello e dicesse quattro parole esponendo il soggetto della comedia, con che fece il prologo. Gl’intermezi furono di musica fatti da forastieri. il primo fu di tre Pantaloni che cantavono in musica. Il 2° di tre Hebbrei, a’ quali s’aggiunse un quarto Hebreo che fece il soprano con raccontar una disgratia occorsa nella casa per la quale fecero un pianto che fanno gl’hebrei con bellissima musica. Il 3° fecero tre Covielli. Il 4° fu di quattro, uno Cortigiano, l’altro Soldato, il 3° Mercante, et il 4° un Giovane <unclear>sviato</unclear> che raccontavono in musica le loro disgratie et avenimenti contrarii che fu moralissimo.<lb/>
Alli 12 che fu il giovedì grasso fu rappresentata una comedia italiana dalla camera di San Grigorio opera del padre [http://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-battista-giattini_(Dizionario-Biografico)/ Giovanni Battista Giattino]. Il <sic>prolo</sic> [i.e. prologo] fu fatto in musica da Apollo al quale vennero tutti li recitanti che si finsero stroppiati per qualche malatia che l’impedivono il recitare la comedia. Apollo apportò rimedio a tutti, e risanò ciascuno, però tutti si disposero a recitare la comedia detta ''Trabeco siciliano''. L’intermezzi furono anco in musica. Il primo era un Cavadenti che mentre sta cavando un dente ad uno che si doleva fu da un 3° musico ladro rubbata la borsa al dolente quale volendo pregar il Cavadenti si dole della borsa toltali. Il 2° intermezzo fu d’un Caldarostaro al quale fu dato per consiglio che vendesse le castagne monde, e le ponesse in un scatolone che haveva il fondo che si moveva e levava via facilmente. Il consiglio fu dato da un Trastullo napolitano che gli portò via le castagne con levar il fondo al scatolone. Venne un soprano giovanetto per comprar castagne, et il caldarostaro non trovò le castagne per essersi trovato la scatola senza fondo. Il 3° intermezzo fu ridicolo fatto da Pulcinella, quale si mostrò disgustato per un’offesa fattali venne in palco con protestarsi di non voler seguitar la comedia. Vennero li ricitanti a pregarlo che volesse seguitare, ma egli a tutti dimostrandosi difficile, s’offerse uno di far la
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Alli 12 [febbraio] che fu il giovedì grasso fu rappresentata una comedia italiana dalla camera di San Grigorio opera del padre [http://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-battista-giattini_(Dizionario-Biografico)/ Giovanni Battista Giattino]. Il <sic>prolo</sic> [i.e. prologo] fu fatto in musica da Apollo al quale vennero tutti li recitanti che si finsero stroppiati per qualche malatia che l’impedivono il recitare la comedia. Apollo apportò rimedio a tutti, e risanò ciascuno, però tutti si disposero a recitare la comedia detta ''Trabeco siciliano''. L’intermezzi furono anco in musica. Il primo era un Cavadenti che mentre sta cavando un dente ad uno che si doleva fu da un 3° musico ladro rubbata la borsa al dolente quale volendo pregar il Cavadenti si dole della borsa toltali. Il 2° intermezzo fu d’un Caldarostaro al quale fu dato per consiglio che vendesse le castagne monde, e le ponesse in un scatolone che haveva il fondo che si moveva e levava via facilmente. Il consiglio fu dato da un Trastullo napolitano che gli portò via le castagne con levar il fondo al scatolone. Venne un soprano giovanetto per comprar castagne, et il caldarostaro non trovò le castagne per essersi trovato la scatola senza fondo. Il 3° intermezzo fu ridicolo fatto da Pulcinella, quale si mostrò disgustato per un’offesa fattali venne in palco con protestarsi di non voler seguitar la comedia. Vennero li ricitanti a pregarlo che volesse seguitare, ma egli a tutti dimostrandosi difficile, s’offerse uno di far la

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chiamata L’historia del gallo che fu fatta nel Collegio Germanico molt’anni sono, e questa rappresentorono li chierici della camera di San Pietro con alcuni della camera di San Gregorio, la comedia fu morale ridicola. Il prologo si fece da Pulcinella quale con un campanaccio da bovi cercava il prologo per cominciar la comedia. S’incontrò con un Coviello quale pensò che fosse uscito per far il prologo, e lo legò con una fune. Legato che l’hebbe s’imbatté con il poeta suo padrone qual l’ordinò a Pulcinella che sciogliesse il Coviello e dicesse quattro parole esponendo il soggetto della comedia, con che fece il prologo. Gl’intermezi furono di musica fatti da forastieri. il primo fu di tre Pantaloni che cantavono in musica. Il 2° di tre Hebbrei, a’ quali s’aggiunse un quarto Hebreo che fece il soprano con raccontar una disgratia occorsa nella casa per la quale fecero un pianto che fanno gl’hebrei con bellissima musica. Il 3° fecero tre Covielli. Il 4° fu di quattro, uno Cortigiano, l’altro Soldato, il 3° Mercante, et il 4° un Giovane sviato che raccontavono in musica le loro disgratie et avenimenti contrarii che fu moralissimo.
Alli 12 [febbraio] che fu il giovedì grasso fu rappresentata una comedia italiana dalla camera di San Grigorio opera del padre Giovanni Battista Giattino. Il prolo [i.e. prologo] fu fatto in musica da Apollo al quale vennero tutti li recitanti che si finsero stroppiati per qualche malatia che l’impedivono il recitare la comedia. Apollo apportò rimedio a tutti, e risanò ciascuno, però tutti si disposero a recitare la comedia detta Trabeco siciliano. L’intermezzi furono anco in musica. Il primo era un Cavadenti che mentre sta cavando un dente ad uno che si doleva fu da un 3° musico ladro rubbata la borsa al dolente quale volendo pregar il Cavadenti si dole della borsa toltali. Il 2° intermezzo fu d’un Caldarostaro al quale fu dato per consiglio che vendesse le castagne monde, e le ponesse in un scatolone che haveva il fondo che si moveva e levava via facilmente. Il consiglio fu dato da un Trastullo napolitano che gli portò via le castagne con levar il fondo al scatolone. Venne un soprano giovanetto per comprar castagne, et il caldarostaro non trovò le castagne per essersi trovato la scatola senza fondo. Il 3° intermezzo fu ridicolo fatto da Pulcinella, quale si mostrò disgustato per un’offesa fattali venne in palco con protestarsi di non voler seguitar la comedia. Vennero li ricitanti a pregarlo che volesse seguitare, ma egli a tutti dimostrandosi difficile, s’offerse uno di far la