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non ci si riesce. Si da loro l'ora esatta per dar modo di controllare l'orologio e correggere la posizione se c'è bisogno. [1] Anche essi hanno ridato la posizione leggermente cambiata da quella di ieri. Ciò può significare che hanno corretto l'ora dopo i segnali ricevuti ieri, oppure che sono su ghiaccio mobile. La longitudine è 28.04.
A colazione si festeggia la notizia con lo champagne.
Il tempo è un po' migliorato oggi e si vede un po' di sole. Mentre dopo colazione sto a prendere aria sul ponte vedo un minatore norvegese sul pontile che fa segno di qualche cosa di singolare a prua. E' così serio che mi fa temere qualche uomo in mare. Corriamo il sig. Striano [2] ed io e troviamo un branco di delfini bianchi che vanno tranquillamente nuotando sotto prua. Vanno sporgendosi ora col muso ora col dorso, un corpo che per dimensioni e per colore rassomigliano agli orsi bianchi [3]. Si sparge la notizia e in qualche minuto la prua è investita da marinai e ufficiali, da fotografi, da cinematografari. Ma i delfini si sono lentamente allontanati e nessun fotografo è giunto in tempo. Il norvegese ci dice che ritorneranno, e difatti si trattengono per tre o quattro ore in questa parte della baia ma non si avvicinano mai abbastanza per i nostri obiettivi fotografici.

I lavori d'imbarco del materiale è ultimato. E' anche liberata

  1. Era indispensabile mettersi in ascolto e sincronizzare gli orologi con il segnale orario trasmesso dai principali radio diffusori europei a determinate ore, questo per il corretto uso del sestante.
  2. Riccardo Striano, capitano direzione macchine.
  3. Con tutta probabilità dei beluga, cetacei tutt'oggi facilmente avvistabili alle Isole Svalbard.
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