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Se bene lo stato nel qual al presente ci ritroviamo ha più per
 
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maggiore. Per altre tera inteso V.S. Ill.ma come li nipoti del Re
 
maggiore. Per altre tera inteso V.S. Ill.ma come li nipoti del Re
 
miei discepoli, per ordine del medesimo retrocesserunt a fide; ne
 
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son ja più miei discepoli, cosa per noi tristissima che ci corto?
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son ja più miei discepoli, cosa per noi tristissima che ci corto
mollo? le nostre speranze. Di questo poi sucesse che li Portuguesi
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molto le nostre speranze. Di questo poi sucesse che li Portuguesi
pigliorno una nave di un Sig.e e di questo Re la quale he stata causa di
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pigliorno una nave di un Sig.e di questo Re la quale he stata causa di cominciarsi una grande guerra di desso Re con lo stato dell'India con grandissimi danni da parte a parte, e credo che sarà causa di disfarsi e distrugersi questa poca christianita che in tanti anni stava fatta.
cominciarsi una grande guerra di desso Re con lo stato dell'India con
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E di già il Re ha fatto murare le porte delle Chiese di [[Place::Lahore|Lahor]]<ref>From 1524 to 1752 Lahore formed part of the Imperio moghul. Today is the capital of the Pakistani province of Punjab.</ref> e di [[Place::Agra]]<ref>Agra was integrated into the Moghul empire in 1526. It was known then as Akbarabād and remained the capital of the Mughal Empire under the Badshahs Akbar, Jahāngīr and Shāh Jahān. Akbar made it the eponymous seat of one of his original twelve subahs (imperial top-level provinces), bordering (Old) Delhi, Awadh (Oudh), Allahabad, Malwa and Ajmer subahs. Shāh Jahān later shifted his capital to Shāhjahānabād in the year 1648.</ref>, minacciando di averle a rovinare, e di più ci a tirato tutte le limosine ordinarie che ci dava, e come questi Christiani si sostentavano desse, rimaniamo noi e loro senza rimedio humano, ma confidati nel divino; Interim sostentiamo, e noi e li poveri Christiani con il prego dei calici e altri vasi della Chiesa che haviamo disfatti e venduti; Il P. [[Name::Jer.o Xavier]] mando il [[Name::Re]] all'India come sbandito, duoi Padri stanno in Agra come presi, e nel medesimo modo sto io in questa Corte e esercito solo in tali tempi, del che sia sempre benedetto il Sig.r Pater misericordiarum qui consulaturnos in omni tribulatione nostra, utinam dignus sim et ego, consolari nostros Christianos qui in multa pressura sunt. Huna di queste
grandissimi danni da parte a parte, e credo che sarà causa di disfarsi
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e distrugersi questa poca christianata che in tanti anni stava fatta.
 
E di già il Re ha fatto murare le porte delle Chiese di
 
Lahor e di Agra<ref>Lahore ed Agra; la località di "Agmir" non l'ho ritrovata in Mongolia, ma vi è Ajmer, nell'India di oggi, come il contesto seguente della lettera confermerebbe, e la menzione di Lahor ed Agra, note località dell'India. Inoltre, a matita, sopra "Agmir", si legge: ? Mogol?, e cioè l'Impero Mogul in India??</ref>, minacciando di averle a rovinare, e di più ci a  
 
tirato tutte le limosine ordinarie che ci dava, e come questi Christiani
 
si sostentavano desse, rimaniamo noi e loro senza rimedio humano,  
 
ma confidati nel divino; Interim sostentiamo, e noi e li poveri
 
Christiani con il prego dei calici e altri vasi della Chiesa che
 
haviamo disfatti e venduti; Il P. Jer.o Xavier manco il Re all'India
 
come sbandito, doi Padri stanno in Agra come presi, e nel medesimo
 
modo sto io in questa Corte e esercito solo in tali tempi, del che
 
sia sempre benedetto il Sig.r Pater misericordiarum qui consulatur
 
nos in omni tribulatione nostra, utinam dignus sim et ego, consolari
 
nostros Christianos qui in multa pressura sunt. Huna di quest-
 
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Ihs MA
Ill. Mons.or
Pax X.ti Nobiscum
Se bene lo stato nel qual al presente ci ritroviamo ha più per spargere lagrime alli piedi di un Crocifisso deplorando le comune miserie che per porre molte parole in carta, tuttavia havendo, pochi giorni sono ricevuto la sua delli 2 di Dicembre del 1613, e tenendo occasione di portatore sicuro mi sono posto a scrivere la presente per mia particolar consolatione in questo come esilio, e meza prigionia; parlo così per il male stato a che si ha ridutta questa nostra Missione in tempo apunto che noi speravamo dover essere il frutto maggiore. Per altre tera inteso V.S. Ill.ma come li nipoti del Re miei discepoli, per ordine del medesimo retrocesserunt a fide; ne son ja più miei discepoli, cosa per noi tristissima che ci corto molto le nostre speranze. Di questo poi sucesse che li Portuguesi pigliorno una nave di un Sig.e di questo Re la quale he stata causa di cominciarsi una grande guerra di desso Re con lo stato dell'India con grandissimi danni da parte a parte, e credo che sarà causa di disfarsi e distrugersi questa poca christianita che in tanti anni stava fatta. E di già il Re ha fatto murare le porte delle Chiese di Lahor[1] e di Agra[2], minacciando di averle a rovinare, e di più ci a tirato tutte le limosine ordinarie che ci dava, e come questi Christiani si sostentavano desse, rimaniamo noi e loro senza rimedio humano, ma confidati nel divino; Interim sostentiamo, e noi e li poveri Christiani con il prego dei calici e altri vasi della Chiesa che haviamo disfatti e venduti; Il P. Jer.o Xavier mando il Re all'India come sbandito, duoi Padri stanno in Agra come presi, e nel medesimo modo sto io in questa Corte e esercito solo in tali tempi, del che sia sempre benedetto il Sig.r Pater misericordiarum qui consulaturnos in omni tribulatione nostra, utinam dignus sim et ego, consolari nostros Christianos qui in multa pressura sunt. Huna di queste


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  1. From 1524 to 1752 Lahore formed part of the Imperio moghul. Today is the capital of the Pakistani province of Punjab.
  2. Agra was integrated into the Moghul empire in 1526. It was known then as Akbarabād and remained the capital of the Mughal Empire under the Badshahs Akbar, Jahāngīr and Shāh Jahān. Akbar made it the eponymous seat of one of his original twelve subahs (imperial top-level provinces), bordering (Old) Delhi, Awadh (Oudh), Allahabad, Malwa and Ajmer subahs. Shāh Jahān later shifted his capital to Shāhjahānabād in the year 1648.
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