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Ill.mo e R.mo Sig. mio oss.mo.
Molto volentieri darei luogo in casa mia ad uno dei figlioli di Fulvio Lanza di questa città, si perche V. S. Ill.ma me gli raccomanda con tanto affetto,come perchè gli stimo meritevoli per ogni rispetto; ma trovandomi con famiglia tale, che piuttosto dovrei scemarla, che accrescerla per le molte spese fatte in questa mia chiesa, e nell'abitazione di essa, oltre che mi calano ogni giorno l'entrate, a causa ch'io non posso servire a V. S. Ill.ma in questo particolare, come desidererei infinitamente. La supplico però ad scusarmi, con rendersi certa che se col tempo avrà comodo, io terrò memoria dei comandamenti di V. S. Ill.ma e del desiderio dei predetti Lanzi, ai quali se in questo mezzo mi si porgerà occasione di potergli giovare, conosceranno da gli effetti quanto io stimi le persone, che sono protette, et raccomandate da V.S. Ill.ma alla quale non bevendo che dir altro in risposta della sua del 18 di settembre capitatami solo ieri, me le raccomando in grazia pregandole da Dio ogni desiderata felicità.
Di Capua il di p.° di Novembre 1602.
Di V.S. Ill.ma e R.ma
umiliss.o e aff.mo servitore
Roberto Card. Bellarmino.
Ill.mo Sig.re Card.le d'Este.
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Adr.:All'Ill.mo e R.mo Sig.r mio oss.mo, il Sig.r Card. d'Este.
Roma.

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