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Molto Ill.re Sig.ra Nepote amatissima. Per l'affettione, che sò essermi portatar da V.S. ero sicuro senz'altra dimostratione, che lei con tutti di cotèsta casa si sariano doluti del mal mio, et rallegrati del miglioramento che Dio N.S. m'hà concesso; ne posso chiamarmi libero affatto vivendo per anco sotto l'obedienza de me dici, con gran' fiachezza et con niente di gusto di mangiare. Ringrazio V.S. della memoria che ha tenuto e tiene di raccommandarmi al Sig.re et similmente la ringrazio del buon'vino et del pane rea le che m'hà mandato in segno d'amorevolezza. Et assicurando V.S. che il Sig.r Marcello suo cognato, lei et tutti di cotesta casa sono amati da me di vero cuore, prego Dio che V.S. et tutti prosperi e feliciti sempre. Di Roma li 18 Gennaro 1620.
Di V.S. molto ill.re
Zio aff.mo II Card.le Bellarmini. S.ra Maria Bellarmini ne Cervini.
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Alla molta ill.re Sig.ra Nepote amat.a la Sig.ra Maria Bellarmini ne Cervini Montepulciano