Difference between revisions of "Page:AKC 1653 03 03 568-145-146.pdf/1"
| Page body (to be transcluded): | Page body (to be transcluded): | ||
| Line 3: | Line 3: | ||
[[Category:AKC Letters]] | [[Category:AKC Letters]] | ||
Molto Rav.do P.re<br> | Molto Rav.do P.re<br> | ||
| − | Oggi ho ricevuto la stima di Vostra Eccellenza per via della posta, e sei giorni prima-insieme al nuovo dono dalla sua amor magna Livia,es Umbrae.E mi accorgo che ella per ogni modo non vuol tollerare di vedermi un tantino sgravavo dall'obbligo- mi carica d'aste nuove. E disegna | + | Oggi ho ricevuto la stima di Vostra Eccellenza per via della posta, e sei giorni prima-insieme al nuovo dono dalla sua amor magna Livia,es Umbrae.E mi accorgo che ella per ogni modo non vuol tollerare di vedermi un tantino sgravavo dall'obbligo- mi carica d'aste nuove. E disegna addossandomi un altro maggior cumolo con la - promessa-,e del magnetismo.Io non so fingere: ma con ingenuità le dico che spontaneamente sottopongo et offerisco le spalle e si degni-posti nel- le mie tenui forze,e deboli-mio marito mi avvertano,che rivendicherò la sua benignità, che mi impone il carico, mi affida che mi - e aiuterà a sostenerlo.Ma per Dio, qual'è contensto ingegno suo così secondo di libri che di tanti è gravida, entrambi ne ha partoriti. Quando la famosissima biblioteca di Gulda , sua patria.Non fosse d'asti fornita, basteranno ormai i suoi è ben riempita:e-tutti- del dottissimo - suo concittadino, che la instituì i suoi- d'avvantaggio ad un tanto difetto. Per tanti quali volumi vostra eccellenza ha dato in luce; pensiamo che ella fosse d'età più che decrepita. Ma il - che però prima da cotesto collegio romano è- in questo al terzo anno- interrogato per amore è riverenza da me dello-, e degne condivisioni della P.V per l'altre notabili meraviglie, con mia somma- mi ha affermato, che amor non ha quinquagesima. Che di più non deve aspettare da lei il mondo all'alba quasi metà della vita, che le resta, e che io il minimo con tutti, i letterati lo desidero? Ho invano la madre della salute humanae, e della sapienza divina le promise sù i primi anni della sua religione, come infondo la sanità e la scienza. Egli è bisogno, che al miracolo di tal prommissa corrisponda una miracolosa essorbitanza di giorni e di libri. E grossa fortuna sarà la mia, se le durerò coetaneo, poichè mi sarà lui fa imparare lungamente dalle sue forze, e future opere. Per hora già son certo |
Latest revision as of 10:33, 9 February 2026
Molto Rav.do P.re
Oggi ho ricevuto la stima di Vostra Eccellenza per via della posta, e sei giorni prima-insieme al nuovo dono dalla sua amor magna Livia,es Umbrae.E mi accorgo che ella per ogni modo non vuol tollerare di vedermi un tantino sgravavo dall'obbligo- mi carica d'aste nuove. E disegna addossandomi un altro maggior cumolo con la - promessa-,e del magnetismo.Io non so fingere: ma con ingenuità le dico che spontaneamente sottopongo et offerisco le spalle e si degni-posti nel- le mie tenui forze,e deboli-mio marito mi avvertano,che rivendicherò la sua benignità, che mi impone il carico, mi affida che mi - e aiuterà a sostenerlo.Ma per Dio, qual'è contensto ingegno suo così secondo di libri che di tanti è gravida, entrambi ne ha partoriti. Quando la famosissima biblioteca di Gulda , sua patria.Non fosse d'asti fornita, basteranno ormai i suoi è ben riempita:e-tutti- del dottissimo - suo concittadino, che la instituì i suoi- d'avvantaggio ad un tanto difetto. Per tanti quali volumi vostra eccellenza ha dato in luce; pensiamo che ella fosse d'età più che decrepita. Ma il - che però prima da cotesto collegio romano è- in questo al terzo anno- interrogato per amore è riverenza da me dello-, e degne condivisioni della P.V per l'altre notabili meraviglie, con mia somma- mi ha affermato, che amor non ha quinquagesima. Che di più non deve aspettare da lei il mondo all'alba quasi metà della vita, che le resta, e che io il minimo con tutti, i letterati lo desidero? Ho invano la madre della salute humanae, e della sapienza divina le promise sù i primi anni della sua religione, come infondo la sanità e la scienza. Egli è bisogno, che al miracolo di tal prommissa corrisponda una miracolosa essorbitanza di giorni e di libri. E grossa fortuna sarà la mia, se le durerò coetaneo, poichè mi sarà lui fa imparare lungamente dalle sue forze, e future opere. Per hora già son certo