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Iesus Maria

Della cosa dell’Indie, cioè per andare

al Regno del Mogor per servitio di Dio.


In quelli primi anni dopo la mia conversione, cioè il primo et il secondo anno, spesse volte pregava Dio con fervore grande, che si degni di manifestarmi il fine mio per il quale sono stato chiamato alla sua Santissima Fede, senz’alcun mio merito; e magiormente si infiammava il mio cuore quando considerava la conversione di San Paolo, e la vita che fece; o pure la chiamata di qualche d’un altro Santo mirando come egli corrispondeva, si infiammava totalmente il cuor mio, che non haveva altro desiderio for che il fare qualche opera degna ad honore, e gloria di Dio.
Ecco un giorno di Giovedì essendo stato a far l’oratione, nella quale feci un colloquio al mio Signor Giesù Christo di questa maniera dicendo: Signore voi siete quello che havete chiamato San Pietro, e Santo Andrea, i quali subito lasciarono la barca, la rete e vennero a servirvi. Voi siete quello che havete chiamato tutti i Santi Apostoli, i quali stavo nominandoli uno per uno.
Voi siete quello, che havete chiamato l’Apostolo San Paolo, il quale era vero nemico vostro, e perseguitore della vostra legge, subito egli lasciò l’arme, e la sua Fede, e venne a venne a servirvi finché diede la sua vita per voi. Così anche successe a Santo Agostino, il quale era totalmente contrario alla vostra fede perseguitandola con la penna. Ma subito che fu illuminato diede, e dedicò se stesso a voi. Et io perchè o Dio mio mi avete chiamato? Eccome in presenza vostra desideroso di servir la Maestà vostra come voi volete. Certissimamente sono prontissimo di morire, con