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il mare. Da "Italia" non è venuto altro. Delle altre spedizioni di soccorso si sente parlare ma non si vede niente. Il comandante approfitta di un legno da pesca che è qui nella nostra baia, per mandarlo alla Green Harbour [1] se è possibile avere altri cani e una slitta.
Nella mattinata sono sceso a terra e ho fatto una breve escursione sulla spiaggia occidentale. Ho ritrovato alcune tombe. C'è la tomba di Dr. Otto Stoll con una piccola lapide così:
Dr. Otto Stoll - Leiter der norwegischer - geophysikalischen - station auf Quade Hoeck 1920-23 - gebosen 11 mäy 1885 - gestorten 30 juni 1923.[2]
Nella sera alle 22.55 ora stabilita si chiama l'"Italia". Risponde col segnale di attenzione ma non si riesce a percepire nessun altro segno. Si riprova due o tre volte ma inutilmente. Allora gli si mandano le notizie che possono interessarli e si cerca di tranquillizzarli.
Intanto l'Hobby ha potuto disbrigarsi dai ghiacci e adesso procede verso Est. Se trovasse mare libero potrebbe giungere molto vicino ai superstiti, e allora cogli idroplani e la slitta che hanno potrebbero facilmente essere salvati. Speriamo.

Anche oggi si è fatto carbone, e anche durante la notte, proprio sopra la mia cabina si scarica sempre carbone, con grande consolazione di quelli che vorrebbero dormire.

  1. Oggi si chiama Grønfjorden, vedasi https://en.wikipedia.org/wiki/Gr%C3%B8nfjorden
  2. "Dr. Otto Stoll - capo della stazione geofisica norvegese su Quade Hoeck 1920-23 - nato l'11 maggio 1885 - morto il 30 giugno 1923".
    L'attuale Kvadehuken, promontorio posto all'ingresso sud-ovest del Fiordo del Re; dall'olandese quade hoeck, ovvero angolo cattivo. Vedasi https://en.wikipedia.org/wiki/Kvadehuken
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