Page:APUG 2300 B2.djvu/118

From GATE
This page has not been proofread

8 luglio Domenica VI p. Pentecoste
Al mattino c'è movimento - scambi di visite con il comando delle altre navi - sento ordinare il picchetto, poi tre squilli di tromba, è venuto l'ammiraglio che comanda la nave francese. Poi c'è da caricare materiale sul Braganza. Il fatto sta che non si può celebrare la S. Messa per l'equipaggio, e mi riduco a dirla in cabina anche senza servente.
Il Braganza parte tardi, alle 23, e col Braganza parte il comandante Baldizzoni [1], il tenente di vascello Giovannini [2], il tenente medico Cendali [3] e alcuni marinai. Portano un buon carico di benzina perchè se è possibile andranno su anche i due nostri apparecchi.
Oggi sono stato una mezz'ora in camera del Generale Nobile che è sempre a letto con la febbre. Egli conosce perfettamente lo stato delle cose in relazione col comando della nave.

9 luglio Lunedì
Devono essere arrivati due legni dalla Norvegia, e forse è venuta con loro la sorella del Prof. Behounek; mi dispiacerebbe se davvero è venuta perchè qui non ha che da rattristarsi.
Verso le 11 vengono a chiamarmi perchè c'è precisamente la signorina Behounek [4] dal Generale e desidera parlarmi.

Vado e debbo trattenermi anche a colazione col Comandante. Certo ha avuto del coraggio a venire da sola da Praga fin qui. Il conte Senni ad Oslo ha fatto di tutto per dissuaderla, le ha anche detto che il governo norvegese

  1. Francesco Baldizzone.
  2. Adalberto Giovannini.
  3. Guido Cendali.
  4. Anna Behounek
This page contains the following annotations: