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_Livio Tarugi � Bellarmin. _^f73 / Ill/mo e Rev/mo Sig/re e padron mio colend/mo
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Ill.mo e Rev.mo Sig.re e padron mio colend.mo
E' piaciuto a Dio che alla servit�,ch'ho professato tenere io e tutta casa mia con V.S.Ill/ma ci sia anco aggiunto il vinculo della parentela, essendosi compiaciuta darmi per moglie la sua signora n jThepote carnale. Con la presente ringrazio V.S.Ill/ma quanto pi� pos so della sua buona volunt� verso di me, del che n'ho preso somma al legrezza, pregandola che, si come sar� sempre obbedientissimo ser vitore di V.S.Ill/ma, cosi la prego per sempre a volere tenere protezzione di me e delle cose mie; con che le fo humilissima riveren^ z a insieme con la Signora sposa e le prego dal Signore Dio il colmo d'ogni maggiore felicit�.
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È piaciuto a Dio che alla servitù, ch'ho professato tenere io e tutta casa mia con V.S. Ill.ma ci sia ancor aggiunto il vinculo della parentela, essendosi compiaciuta darmi per moglie la sua signora nepote carnale. Con la presente ringrazio V.S. Ill.ma quanto più posso della sua buona volontà verso di me, del che n'ho preso somma allegrezza, pregandola che, si come sarà sempre obbedientissimo servitore di V.S. Ill.ma, cosi la prego per sempre a volere tenere protezzione di me e delle cose mie; con che le fo humilissima riverenza insieme con la Signora sposa e le prego dal Signore Dio il colmo d'ogni maggiore felicità.<br>
di Montepulciano il di 14 di febbraro 1616. Di V.S.Ill/ma e Rev/ma
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di Montepulciano il di 14 di febbraro 1616.<br>
Humilissimo et obblig/mo servitore /y* Livio Tarugi.
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Di V.S. Ill.ma e Rev.ma<br>
Si risponda che ho caro che sia seguito il matrimonio con gusto commune, et pregar� Dio che gli piaccia benedirli.
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Humilissimo et obblig.mo servitore<br>
Si potr� dire nella soprascritta = All'Illustre Signor Cognato etc.
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Livio Tarugi.<br>
Arch.Vatic.Gesuiti 17 fo.36-37^. Lettre orig. et minute autogr.
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Si risponda che ho caro che sia seguito il matrimonio con gusto commune, et pregarò Dio che gli piaccia benedirli.<br>
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Si potrà dire nella soprascritta = All'Illustre Signor Cognato etc.

Revision as of 12:30, 12 February 2019

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Ill.mo e Rev.mo Sig.re e padron mio colend.mo È piaciuto a Dio che alla servitù, ch'ho professato tenere io e tutta casa mia con V.S. Ill.ma ci sia ancor aggiunto il vinculo della parentela, essendosi compiaciuta darmi per moglie la sua signora nepote carnale. Con la presente ringrazio V.S. Ill.ma quanto più posso della sua buona volontà verso di me, del che n'ho preso somma allegrezza, pregandola che, si come sarà sempre obbedientissimo servitore di V.S. Ill.ma, cosi la prego per sempre a volere tenere protezzione di me e delle cose mie; con che le fo humilissima riverenza insieme con la Signora sposa e le prego dal Signore Dio il colmo d'ogni maggiore felicità.
di Montepulciano il di 14 di febbraro 1616.
Di V.S. Ill.ma e Rev.ma
Humilissimo et obblig.mo servitore
Livio Tarugi.

Si risponda che ho caro che sia seguito il matrimonio con gusto commune, et pregarò Dio che gli piaccia benedirli.
Si potrà dire nella soprascritta = All'Illustre Signor Cognato etc.