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Molto illustre Sig.or Cugino, Ho gradito la congratulatione del Vescovado dell'Abbate mio nipote, nella quale promotione una cosa mi ha dato gran contento, che fuora della mia speranza, si è portato nell'esame avanti al Papa, eccellentemente, come à me l'ha riferito l'istesso Pontefice et tutti li Cardinali et prelati presenti, perche io non mi ci volsi trovare. Se V.S. si fusse contentata di nascer dieci anni prima, piu facile era à lei trovare una mitra, che all'Abate. Spero tuttavia che in ogni tempo sarà prosperata da Dio, se sarà servo suo. Quando haverà provato dove meglio riesce lo studiare con frutto, ò vero che haverà finito lo studio legale, la mia casa non gli mancarà, massime partendosi l'Abbate, et lassando le sue stanze. Con questo prego à V.S. non il buon carnevale, ma il buon principio di quaresima. Di Roma li 6 di Febraro 1616.
Di V.S. molto ill.re
Cugino aff.mo per servirla
Il Card. Bellarmino.