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Molto Ill.re Sig. Cugino, Ringratio V.S. dell'annuntio delle feste di Natale, et io prego da Dio à lei, et à tutta la casa felicissimo tutto l'anno seguente con molti altri. Quello, che V.S. ha ordinato intorno al sig.or Marcello, non può se non piacermi, sapendo che lei gli vol bene da padre amorevolissimo, et che non gli manca prudenza, et giuditio da rimediare à cose molto maggiori. Ma se V.S. patisce qualche strettezza nelle cose temporali, puo pensare, che molto maggiore la patisce mio fratello, havendo molto manco robba, et essendo piu carico di figlioli maschi, et femine. Ne io posso sovvenirli, se non molto parcamente, per haver poche entrate, et vivere in una città dove ogni cosa è carissima. Ma bisogna, che ci contentiamo di quello, che piace à Dio. Se il sig.or Marcello vorrà far da vero in attendere alli studii, et alle virtù, talche arrivi à qualche eminenza di dottrine, et meni vita incolpata, sono sicuro, che non gli mancarà occasione di mandar la casa avanti. Ne essendo questa per altro, saluto tutti di casa, pregandogli da Dio ogni prosperità. Di Roma li 26 di Dicembre 1615.<br>
Molto Ill.re Sig. Cugino, Ringratio V.S. dell'annuntio delle feste di Natale, et io prego da Dio à lei, et à tutta la casa felicissimo tutto l'anno seguente con molti altri. Quello che, V.S. ha ordinato intorno al sig.or Marcello, non può se non piacermi, sapendo che lei gli vol bene da padre amorevolissimo, et che non gli manca prudenza, et giuditio da rimediare à cose molto maggiori. Ma se V.S. patisce qualche strettezza nelle cose temporali, puo pensare, che molto maggiore la patisce mio fratello, havendo molto manco robba, et essendo piu carico di figlioli maschi, et femine. Ne io posso sovvenirli, se non molto parcamente, per haver poche entrate, et vivere in una città dove ogni cosa è carissima. Ma bisogna, che ci contentiamo di quello, che piace à Dio. Se il sig.or Marcello vorrà far da vero in attendere alli studii, et alle virtù, talche arrivi à qualche eminenza di dottrine, et meni vita incolpata, sono sicuro, che gli mancarà occasione di mandar la casa avanti. Ne essendo questa per altro, saluto tutti di casa, pregandoli da Dio ogni prosperità. Di Roma li 26 di Dicembre 1615.<br>
 
 
Di V.S. m.to Ill.re<br>
 
Di V.S. m.to Ill.re<br>
 
Cugino aff.mo per servirla<br>
 
Cugino aff.mo per servirla<br>
 
Il Card.le Bellarmino<br>
 
Il Card.le Bellarmino<br>
(adresse):<br>
 
Al M.to ill.re Sig.or Cugino, il Sig.or Antonio Cervini<br>
 
Montepulciano
 

Revision as of 13:37, 12 March 2019

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Molto Ill.re Sig. Cugino, Ringratio V.S. dell'annuntio delle feste di Natale, et io prego da Dio à lei, et à tutta la casa felicissimo tutto l'anno seguente con molti altri. Quello, che V.S. ha ordinato intorno al sig.or Marcello, non può se non piacermi, sapendo che lei gli vol bene da padre amorevolissimo, et che non gli manca prudenza, et giuditio da rimediare à cose molto maggiori. Ma se V.S. patisce qualche strettezza nelle cose temporali, puo pensare, che molto maggiore la patisce mio fratello, havendo molto manco robba, et essendo piu carico di figlioli maschi, et femine. Ne io posso sovvenirli, se non molto parcamente, per haver poche entrate, et vivere in una città dove ogni cosa è carissima. Ma bisogna, che ci contentiamo di quello, che piace à Dio. Se il sig.or Marcello vorrà far da vero in attendere alli studii, et alle virtù, talche arrivi à qualche eminenza di dottrine, et meni vita incolpata, sono sicuro, che non gli mancarà occasione di mandar la casa avanti. Ne essendo questa per altro, saluto tutti di casa, pregandogli da Dio ogni prosperità. Di Roma li 26 di Dicembre 1615.
Di V.S. m.to Ill.re
Cugino aff.mo per servirla
Il Card.le Bellarmino