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Habb�amo visto li brevi et bolle che dicano "Neapol�tanae vel nullius dioeces�s"; ma non se n'� tenuto conto, perch� questi brevi et bolle lassano la cosa dubia; et in contrario s� � prodotto il libro della canceller�a Romana antichissimo, dove s� dice: "Eccles�a parrochialis, Abbat�a nuncupata, in �nsula Prec�da, Neapol�tanae dioeces�s".
Quanto al possesso si � provato in contrario che l'�stesso S�g cardinale Aragona nel principio riconosceva il possesso della chiesa d� Napoli, poich� domand� una scommunica dal Vicario d� Napoli come ordinario d� Prec�da et se ne servi in Prec�da; se ben d� poi l'istesso Cardinale mut� opinione.
Quanto all'inconven�ent�, s� dice al p� che la lontananza d� 14 miglia non � grande, poich� molte parrochie sono lontane pi� d� cento miglia dalla cathedrale, et esser'il viaggio per mure agg�ogne commod�t�, facendosi con manco spesa et pi� presto; et se i Procidani vanno �Napoli ogni giorno per diversi negoti� temporali, non � gran cosa che vi vad�no qualche volta per negoti� spirituali.
Al 2�, 3� et 4� gi� si � prov�sto, perche il novo Vicario bave ra autorit� et iur�sdict�one in molte cose, et non occorrer� andar'� Napoli.
Al 5� si � anco prov�sto, perch� l'Arcivescovo verr� � Precida � dare la cresima et, se non potr� venire, mandar� un altro.
Al 6� s� � anco in parte prov�sto et s� fac�litar� questo negot�o come il Sig^ card. Gesualdo...
Al 7� non ci � per�colo che l'ordinario lasci Precida senza cler#
Al 8�, quando saranno idonei, non ci � pericolo che non siano admess� alla prima tonsura et altri ordini.
Al 9� . La vera causa di non andare � preti alla essam�na, forse � perche non sono idonei, et � meglio esservi pochi confessori che molti
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