sette numeri, l'ultimo de' quali contiene poche parole incise di scarpello. L'occasio-
ne di questa sua fatica, e della mia caldissima preghiera è, che il m.bro R.do P.re (?)
britio de' Nobili, della Compagnia, e nobilissimo figlio di questa Patria stia orden-
do l'historia di (?erando) Simulacro, alla perfettione della quale è necessario
inserirvi il suono, et il senso di cotali caratteri. Perciò la P.V. sarà struita
dell'uno, e dell'altro favorirmi: et affinche non succeda scambio, si compiaccia
nelle medesime carte scrivere ad ogni parola dalla parte di sopra con lettere
nostrali il suono (Caldaico?), e dalla parte di sotto il significato. Per certifi-
care poi S.P. quanto sarà approvato questo suo favore, basterà dirle, che non
solo il Padre Historico, et io, ma tutta la Nobiltà, e Popolo, e più di tutti questo
Ho.mo Senato, poiche è cosa spettante al più gran decoro publico, che rimangono
in aspettativa; onde ella si degnerà supplicarlo con la sollecitudine, dipendendo
da esso il tirarsi innanzi l'Historia. E poiche da quanto hò detto sin hora,
S.P. può accorgersi che la materia quà sia d'importanza; potendo un solo dis-
paccio smarrirsi, in gratia mia si serva farne essemplare un consimile con la
medesima distintione, e metodo, e parimente inviarmelo.
Per hora non hò che trasmetterle di quà, se non i congiunti quattro sonetti: e
servano per (foricri?) della venuta in Roma del m.bro Rev.do P.re Carlo Bastona
che quì fin (?) questa Quaresima riportò la palma; il primo de' quali
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