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Beatissimo Padre
La Maestà Cattolica espone alla Santità Vostra che il Cardinale di Toledo Inquisitore Generale delli suoi regni, volendo prevenire alli molti danni, che ne potrian seguire in essi in materia di fede, per la moltitudine de libri infetti che gl'heretici vanno spargendo, ha fatto una congregatione di huomini pii, letterati et prattichi in materia de libri, per farne un catalogo et prohibirgli, et anche per espurgarne altri, in che atteso per alcuni anni con gran fatica et spesa, et per gratia di Dio la tiene ridotta à buon termine. Ma acciò conseguisca la debita essecutione et non babbi intoppo veruno, è necessario che prima la Santità Vostra dechiari per un suo breve in forma motus proprii che le regole dell'Indice di Pio quarto et Clemente ottavo et sua istruttione, in quanto permettono alli ordinarii il prohibire et espurgare libri, non hanno luogo in quelli regni et dominii dove l'Inquisitore generale di Spagna essercita la sua giurisditione; si perche non è stato mai solito, sendo che soli gl'inquisitori gl'hanno prohibito et espurgato li libri, come anche per levar ogni occasione di contrasti, li quali impedissero il fine che si pretende. Conviene ancora che la Santità Vostra revochi tutte le licenze di tenere et leggere libri prohibiti concesse à qualunque persona et per qualsivoglia autorità, commettendone l'essecutione et cognitione di dette cose al detto Inquisitore, quale à simiglianza della commissione di Paolo 4° fece al tunc Inquisitore generale, la cui copia si esibisce. Però la medesima Maestà ne fà instanza caldissima alla S.tà Vostra per quanto importa alla conservatione della purità della fede cattolica delli suoi sudditi, che l'haverà per gratia singularissima dalla Beatitudine Vostra, quam Deus etc.
Sancti Officii Ill.mo et R.mo Domino Cardinali Bellarmino.(sig)

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