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Ill.mo et R.mo Sig.or mio oss.mo
Nel consistoro passato N.S.re mi comandò, che io desse a V.S. Ill.ma l'infrascritto ricordo.
Che si scrivesse al vescovo di Montepulciano, nuntio in Francia, che qua si era inteso,come in Parigi si trattava di scrivere un libro centra la risposta del Card.le Bellarmino a Gulielmo Barclai, et che si giudicava bene, che sua Sig.ria R.ma ne desse conto alla regina, et al cancelliere, e a chi fusse di bisogno, con fargli capaci, che nel libro del Card.le Bellarmino non ci è nuova dottrina, ma quella che hanno sempre insegnato tutti li dottori catholici. Item che il suddetto cardinale e stato forzato a scrivere quel libro per difendere la chiesa, et se stesso dalle calunnie di Gulielmo Barclaio. Item, che il libro del Barclai è stato stampato in Inghilterra da heretici, et che però sarà non poco scandalo, che in Francia si pigli la difesa di un libro simile. Finalmente, che se si scrive in Francia centra della risposta del card.le Bellarmino, non mancarà egli stesso, et forse altri ancora di replicare: et cosi nascerà una nuova guerra, et contesa fra li scrittori italiani et francesi con allegrezza de gl'heretici, contro de quali fin'hora sono stati uniti.
Questo è quanto dovevo far sapere a V.S. Ill.ma alla quale fo humiliss.a riverenza. Di casa li 3 di Decembre 1610.
Di V.S. Ill.ma et R.ma Humiliss.o servitore
Il Card. Bellarmino.
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All'ill.mo et R.mo Sig.or mio oss.mo, il Sig.or Card.le Lanfranco.
(intus) : Memoria per l'ill.mo Sig.or Card.le Lanfranco.

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