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Al Sig.r Card. Bellarmino.
La risposta di V.S. Ill.ma all'Apologia anglicana[1] è già finita di stampare affatto, e il libraro che ne ha voluto la cura se n'è ito alla fiera di Francoforte, avendo portati con se più di 100 esempi, essendosene stampati sino a mille, e tra le altre parti del' Europa per dove si distribuiranno à quella fiera, i librari inglesi in particolare ne dovranno comprar una gran parte per portarla in quel regno. E perché io mi son chiarito che neanche in Roma si è saputo tener l'opera così segreta che non sia passata a notizia d'altri; poiché alcuni giorni sono che tornando da Roma un nobile ma povero inglese qual aveva ancor con se un testimonio del padre Personio, mostrò nel ragionamento che io ebbi con se, d' averne cognizione. E d'Inghilterra dove ancora se n'è avute qualche odore, uno di quei librari ha fatto istanza ad uno di questi di Colonia che gliene volesse mandar una copia per la posta; ma però io non ho permesso che sia mandata in modo alcuno; ma ben in cambio di mandargliene una per la posta, se gli ne manderanno trenta per la via d'Olanda mescolate con altra sorte di libri; per modo che capitando gli altri capiteranno al sicuro queste ancora; sono stato perciò astretto di pensar tanto più al modo di provvedere che i librari di Francoforte caso che ne avessero anche essi avuto alcuna notizia, non facessero difficoltà di comprarne temendo di trasgredir gli ordini di quel regno quali proibiscono il portare in esso libri che scrivano contro il governo politico di esse regno però mi son preso libertà e spero che V.S. Ill.ma prenderà il tutto in buona parte, di abbreviare il titolo dell'opera con aver levato tutte quelle parole che potevano dar qualche indizio del contenuto di essa opera, lasciando come lei vedrà l'iscrizione breve e generale E si ben non si è provvisto affatto al pericolo, poichè e dal bel principio del libro, e dalla lettera dedicatoria facilmente si può comprendere il contenuto di esso, si è fatto nondimeno


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  1. Responsio Matthei Torti presbyteri et theologi papiensis ad librum inscriptum Triplici nodo triplex cuneus, Colonia Agripinae, 1608. Poi pubblicata con il nome del Bellarmino: Apologia Roberti s.r.e. cardinalis Bellarmini, pro responsione sua ad librum Iacobi magnae Britanniae regis, cuius titulus est, Triplici nodo triplex cuneus; ... Accessit eadem ipsa responsio iterum recusa, quæ sub nomine Matthaei Torti anno superiore prodierat, Bartholomaeun Zannettum, 1609.
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