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	<title>GATE - User contributions [en]</title>
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		<title>Nappi Bookbindings</title>
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		<updated>2026-06-22T10:22:24Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;descrizione degli elementi comuni&lt;br /&gt;
[[File:APUG 2801 Nappi coperta.jpg|thumb|descrizione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* APUG 2800&lt;br /&gt;
* &lt;br /&gt;
*&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
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		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Annali_del_Seminario_Romano&amp;diff=155026</id>
		<title>Annali del Seminario Romano</title>
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		<updated>2026-06-22T10:15:23Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: /* Restauro */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;='''I manoscritti'''=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Descrizione materiale==&lt;br /&gt;
L'opera è suddivisa in tre volumi manoscritti di formato in ottavo (misure: ca. 280 x 210 mm) con una legatura rigida in pieno cuoio e una cucitura su quattro nervi. [[File:APUG 2801 Nappi coperta.jpg|thumb|right|APUG 2081, coperta in cuoio]]&lt;br /&gt;
Tutti i volumi si aprono con una carta finemente decorata che riporta: in testa il titolo complessivo dell'opera ''Annali del Seminario''. Sotto la [https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_(araldica) basilica papale], a destra: &amp;quot;S. Ignatio Confessore &amp;amp; Fundatore Della Compagnia di Giesu AUTORE Del Seminario Romano&amp;quot;, con l'insegna della Compagnia di Gesù IHS tra le mani; a sinistra: &amp;quot;P.G. LAYNEZ Il Generale Della Compagnia di Giesu INSTITUTORE Del Seminario Romano&amp;quot; con un volume delle ''Regole del Seminario Romano'' tra le mani; in basso al centro il motto: &amp;quot;POMIS SUA NOMINA SERVANT&amp;quot;.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In tutti i volumi, il nome dell'autore è stato aggiunto successivamente, sotto il titolo delle parti: ''Composta dal P. Girolamo Nappi della Compagnia di Gesù essendo confessore nel Sem.o Romano l’anno 1640''.&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Contiene elenchi dei chierici e dei convittori (secondo l’anno di ingresso), biografie, statuti, regolamenti, avvisi, consuetudini e documenti vari sulle attività svolte all’interno dell’istituzione romana. &amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
I volumi pur presentandosi essenzialmente omogenei nella composizione dei fascicoli e con una mano che redige i testi, contengono anche testi a stampa, un bando e una pianta di grande formato. Inoltre scorrendo la numerazione coeva vi sono omissioni ed errori nella paginazione che lasciano dedurre una composizione non così fluida come potrebbe apparire a prima vista.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Si segnala un altro esemplare degli Annali del Seminario Romano conservato presso l'Archivio del Pontificio Collegio Germanico-Ungarico (Hist. 145). A questo [https://www.unigre.it/archivioimg/Indice%20Annali%20del%20Seminario%20Romano%20ACGU%20Hist.%20145.pdf link] l'indice.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align:justify&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Legature===&lt;br /&gt;
descrizione breve cos'è la legatura del nappi e perchè è imp rilevarla.&lt;br /&gt;
[[Nappi Bookbindings|Legature degli Annali del Seminario Romano]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Filigrane===&lt;br /&gt;
===Inchiostri===&lt;br /&gt;
===Cuciture===&lt;br /&gt;
===Composizione===&lt;br /&gt;
Fascicolazione e Numerazioni&lt;br /&gt;
===Stato di conservazione===&lt;br /&gt;
===Restauro===&lt;br /&gt;
[https://docs.google.com/document/d/1vEUoy1MxLrY4Vw6j3FU9Ml41CTjJM43zLNTDbo-C14o/edit?usp=share_link Progetto di restauro] (Retricted Access)&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;margin:auto&amp;quot;&lt;br /&gt;
|- style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:APUG 2800 003.jpg|120px|link=Annali del Seminario Romano. Parte prima]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:APUG 2801 frontespice.jpg|120px|link=Annali del Seminario Romano. Parte seconda]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:APUG_2802_002.jpg |120px|link=Annali del Seminario Romano. Parte terza]]&lt;br /&gt;
|- style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&lt;br /&gt;
|[[Annali del Seminario Romano. Parte prima|PARTE PRIMA DELLI ANNALI DEL SEMINARIO ROMANO]] Quale contiene VARII CATALOGI De Nomi, Cognomi, Patria, Anni, de Giovani di Semin. In oltre Alcune Regole e Consuetudini antiche et Moderne dello stesso Seminario. Di più alcune Vite de Giovani che si sono educati nel medesimo || [[Annali del Seminario Romano. Parte seconda|PARTE SECONDA DELLI ANNALI DEL SEMINARIO ROMANO]] Quale contiene l'Historia che commincia dall'Anno 1563 nel quale fu fatto il Decreto de Seminarii dal Concilio Tridentino || [[Annali del Seminario Romano. Parte terza|PARTE TERZA DELLI ANNALI DEL SEMINARIO ROMANO]] Nella quale si contiene una scelta degl'Huomini Illustri ch'hanno fatto grandi Riuscite doppo esser stati educati nel medesimo Seminario&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dai dati alla produzione d'informazioni==&lt;br /&gt;
[[File:APUG 2801 frontespice.jpg|thumb|Sant'Ignazio di Loyola e Diego Laínez sotto la basilica papale. Frontespizio della seconda parte.]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'abbondanza dei dati contenuti negli ''Annali del Seminario Romano'' del gesuita Girolamo Nappi (1584-1648), redatta negli anni 1640-1647, ha attirato l'attenzione di molti curiosi e ricercatori. Il progetto di edizione digitale vorrebbe essere di aiuto per la produzione di informazioni.  Secondo [https://en.wikipedia.org/wiki/Gregory_Bateson Gregory Bateson] l'informazione è la notizia di una differenza, oppure, &amp;quot;la differenza che produce differenza&amp;quot;. Pertanto, l'informazione non si trova nel documento ma si produce nel sistema, individuo o società, che osserva a partire da determinate distinzioni.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Di fatto per il Nappi, come si vedrà, solo alcuni dati costituiscono informazioni e meritano di essere registrati; molti altri sono consegnati all'oblio. L'edizione integrale degli ''Annali'' sarà un modo per considerare, non tanto la storia del Seminario Romano, quanto la selezione di eventi che la costituiscono.&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Gli ''Annali del Seminario Romano'' sono una ricostruzione della storia di questo istituto affidato alla Compagnia di Gesù in seguito a ciò che era stato sancito nella ventitreesima sessione del Concilio di Trento (canone XVIII) sul sacramento dell’ordine che istituiva i seminari per la formazione sacerdotale: “Per educazione della Gioventù ciascuna Chiesa Cattedrale à misura dell’entrate e del Distretto fosse tenuta d’alimentare in un Seminario un certo numero di Giovanetti ò natij della Città, o della Diocesi […] s’istituissero ivi nella disciplina ecclesiastica” (p. 818, APUG 586 esemplare con note manoscritte di Pallavicino Sforza).&amp;lt;/p&amp;gt;&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Pomis sua nomina servant'': selezioni e gerarchie==&lt;br /&gt;
[[File:Pomis sua emblema.png|thumb|''Pomis sua nomina servant''. Incisione presente nelle carte preliminari del volume III degli Annali del Seminario Romano, APUG 2802]]&lt;br /&gt;
&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;i&amp;gt;Da una gran moltitudine di Giovani, che come tante Piante, si sono allevate nel Seminario Romano dall’Anno che fu fondato, e poi dal detto Seminario furono transpiantate e sparse nel bel Giardino di questo nostro mondo, havendone io scelte alcune, ch’hanno dato frutti meravigliosi, ho stimato dover esser cosa molto grata alla Gioventù seminariana darne una breve notitia con una scelta d’alquanti più segnalati, che però mi son pigliato fatica di ridurli insieme alcuni, con distinguerli in quattro classi: la prima quelli che si sono dimostrati illustri nelle Dignità Ecclesiastiche; seconda, coloro che sono stati conspicui in nobiltà et titoli signalati; terza, quelli che in vita virtuosa sono stati insegni; e ﬁnalmente coloro che in Dottrina e libri stampato si sono fatti famosi. Con questa scelta così distinta penso che si sarà molto ben esplicato il signiﬁcato di quel Motto Virgiliano posto sopra l’Impresa del Seminario Romano, che dice, ‘Pomis sua nomina servant’&amp;lt;ref&amp;gt;Questo motto trova la sua origine nel secondo libro delle ''Georgiche'' di Virgilio (v.240): ''salsa autem tellus et quae perhibetur amara, frugibus infelix — ea nec mansuescit arando, nec Baccho genus aut pomis sua nomina servat''. L'adattamento del verso virgiliano al motto impiegato per il Seminario Romano, secondo il gesuita [https://fr.wikipedia.org/wiki/Silvester_Petra_Sancta Silvestro da Pietrasanta] (1590-1647) si deve al suo maestro Famiano Strada SJ (1572-1649). Vedi S. Pietrasanta, [https://archive.org/details/symbolaheroica00piet/page/n512/mode/1up Symbola heroica].&amp;lt;/ref&amp;gt;. Poiché questa scelta di tale huomini illustri, da benissima ad intendere quali siano quelli Pomi che s’aspettano dalle Piante seminate nel Romano Seminario, quali piante formano il Corpo della loro Impresa.&amp;lt;/i&amp;gt; (APUG 2802, [[Page:APUG_2802_004r.pdf/1|Parte III, c. 4]])&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;&lt;br /&gt;
Gli ''Annali'' possono essere considerati come una determinata osservazione della realtà storica. Vale a dire, un modo possibile non tanto di rispondere alla domanda di ''che cosa è successo'' ma ''come è stato narrato ciò che è successo''.  Questa prospettiva storiografica permette di accedere non solo alla visione di un singolo autore o di una determinata opera, ma è un modo per considerare come un determinato sistema storiografico si rapportava con il proprio passato.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Il primo degli assi portanti degli ''Annali'' è la selezione gerarchica dei nomi. La descrizione del &amp;quot;mondo&amp;quot; e della società stessa, in un sistema sociale gerarchico come quello del secolo XVII, si realizzava dal vertice della gerarchia. Nel testo del Nappi la selezione dei nomi risponde allo scopo di identificare gli ''huomini illustri'', i ''più segnalati'', distinti in quattro classi: Nel vertice si trovano membri della gerarchia ecclesiastica, all'interno dalla quale sono considerati solo l'''illustri''.&amp;lt;ref&amp;gt;Una raccolta di [https://www.biblicalcyclopedia.com/A/adami-annibale.html Annibale Adami] SJ con le vite degli alunni del seminario diventati cardinali: ''[https://books.google.it/books?id=mByXMcHi-eMC&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP9#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Seminarii romani Pallas purpurata, sive Eminentissimi S. R. E. cardinales qui ad haec vsque tempora à Seminario Romano prodiere imaginibus expressi epigrammatis illustrati Hannibal Adamus Firmanus Societatis Iesu scribebat]''. Romae, 1659. &amp;lt;/ref&amp;gt; Poi si annoverano gli appartenenti alla nobiltà. Il citato motto applicato al Seminario starebbe a significare il ruolo dell'educazione che non farebbe altro che rinsaldare il concetto di nobiltà. Come ricorda il gesuita Silvestro da Pietrasanta (1590-1647) nella sua ''Symbolica heroica'', è l'educazione che nobilita la nobiltà. Se la terra dove si cresce, o ci si educa, è salmastra, non è adatta, (''salsa'' nel testo di Virgilio), non può diventare fertile né essere ammaestrata con l'aratro (''mansuescit arando''). Nemmeno la qualità naturale del fruto della vite, che sarebbe l'equivalente alla nobiltà, riesce a mantenere la sua rinomata fama (''pomis sua nomina servat'')&amp;lt;ref&amp;gt;Vedi n.1. Si veda anche il commento di E. Stampini, ''[https://archive.org/details/LeGeorgicheDiVirgilioCommentateDaEttoreStampiniPartePrimaLibriIEIi/page/n97/mode/2up Le Georgiche di Virgilio, commentate da Ettore Stampini parte prima libri I e II].''&amp;lt;/ref&amp;gt;: ''Questi germogli non sono notevoli per la gloria né delle foglie, né dei fiori, né dei frutti, prima di raccogliere la linfa nell'orto [del Seminario]. Così teneri adolescenti, ancora pressoché sconosciuti, vengono posti in questo luogo come germogli, dove una volta cresciuti nella linfa della virtù, giunti all'onore del loro nome, nobiliteranno la loro nobiltà e conseguiranno lodi immortali.''  Il cambiamento da ''servat'' a ''servant'' (mantenere, conservare) potrebbe riferirsi all'insieme di ''genus'' e ''nomina''. Per tanto, i frutti della vigna, i nobili, se non coltivati adeguatamente, non meritano più il nome che portano.&amp;lt;lb/&amp;gt;La terza classe è composta da coloro che si sono distinti nella ''vita virtuosa'', che implicherà una delimitazione alla nobiltà di lignaggio. Per ultimo si trovano quelli diventati ''famosi'' per aver stampato dei libri.  Da questa ultima categoria è possibile considerare la tecnologia della stampa come mezzo per stabilire la fama o il suo contrario.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Ci si potrebbe chiedere: perché non citare «Ex fructibus eorum cognoscetis eos» (Mt 7, 16)? L’operazione culturale che emerge dall'analisi degli ''Annali del Seminario Romano'' rivela una volontà precisa di trasfigurare l'istituzione pedagogica in un apparato di legittimazione della gerarchia sociale, sostituendo la fluidità del messaggio evangelico con la rigidità ontologica della botanica virgiliana. Mentre il richiamo di Matteo ai frutti che permettono di riconoscere l’albero si fonda su un criterio di discernimento etico e universale, accessibile a chiunque e potenzialmente sovversivo nella sua capacità di giudicare il merito oltre il rango, il motto ''Pomis sua nomina servant'' sposta l’intero discorso sul piano del diritto di nascita e della stabilità dell'essenza. In questa prospettiva, il frutto non serve più a valutare l’albero, ma a certificarne solennemente il nome e il lignaggio, stabilendo che l’eccellenza non è un traguardo raggiunto dal singolo ma una proprietà trasmessa per contatto con l’istituzione d’élite. L’educazione viene dunque concepita come un processo di coltivazione aristocratica dove il Seminario funge da vivaio esclusivo, un giardino rigidamente ordinato dove il giovane viene &amp;quot;trapiantato&amp;quot; non per trasformarsi, ma per fiorire secondo una tassonomia predeterminata che riflette la struttura piramidale del mondo barocco. Questa scelta di Virgilio come autorità suprema agisce come un potente collante per la classe dirigente, poiché la lingua del poeta delle ''Georgiche'' diventa un codice ermetico che separa chi possiede la chiave della cultura classica dalla massa che attinge solo alla vulgata biblica. La gerarchia viene così naturalizzata: la distinzione tra le classi degli uomini — dai prelati ai nobili, dai dotti ai virtuosi — viene presentata non come una costruzione politica, ma come una legge biologica immutabile, dove ogni allievo è chiamato a manifestare nel mondo la &amp;quot;nomina&amp;quot; della pianta da cui proviene. In questo teatro del mondo, il sapere e il successo mondano cessano di essere strumenti di progresso collettivo per diventare insegne araldiche, frutti preziosi che hanno l'unico scopo di dare testimonianza della superiorità del terreno in cui sono stati seminati, trasformando la fede stessa in una disciplina di distinzione sociale e il Seminario in una macchina per la produzione di una stabilità eterna e immutabile.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Un secondo asse dell'opera del Nappi è narrare ciò che si è considerato ''degno di memoria''. Questo implica che il concetto di verità si riferisce a quello che la società non ha dimenticato o non deve dimenticare. Questa verità non si trova nell'ordine dell'empiricità, nè appartiene a una concezione &amp;quot;scientifica&amp;quot; della storia. Questo concetto non gravita attorno al binomio verità/non verità, ma piuttosto è determinato da un senso morale della verità (ἀλήθεια), in quanto qualcosa &amp;quot;non dimenticata&amp;quot;, perché &amp;quot;buona&amp;quot; e &amp;quot;bella&amp;quot;. Come afferma lo stesso Nappi si tratta di una ''honorata memoria a' fine d'eccitare li posteri all'imitatione dell'antipassati''.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Alla selezione dei nomi segue una scelta delle cose successe in Seminario, dopo le cose accadute a Roma e infine p''er tutto il mondo''. La selezione di queste ''cose principali accadute nel mondo'' alimenteranno non solo la verità moralizzante della storia, ma le composizioni drammaturgiche degli studenti del seminario. &amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Il terzo asse narrativo è la cronologia. La cronologia è una delle tante forme possibili di organizzare il discorso. Le cronologie tentano di creare nel lettore la percezione che nella sfilza di date e di eventi non ci sia una narrazione, vale a dire, un io narrante, bensì che siano gli avvenimenti a parlare da soli. La cronologia, in questo modo, pretende di essere oggettiva nei confronti della narrazione che spesso è sospettata di essere soggettiva. Malgrado non riusciendo a riempire tutte le frazioni in cui il [[Semantic content::Temporalitas|tempo]] può essere diviso, operano con la distinzione continuità/discontinuità. Le cronologie emergono a partire da un determinato tipo di ''temporalizzazione''. La realtà alla quale si riferivano, per esempio, le cronologie medievali era considerata da un ''tempus'' contrapposto alla ''aeternitas''. La scrittura degli ''Annali'' appartiene ancora a un tempo osservato attraverso la distinzione ''tempus/aeternitas''. Questa osservazione presuppone una totalità, di conseguenza, ogni tassello, presente o no nell'elenco degli avvenimenti s'ingloba in una &amp;quot;storia senza tempo&amp;quot;. Altre distinzioni temporali sorgeranno nell'età moderna avanzata.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le cronologie sono frutto anche di determinate selezioni.  Tracciano un limite tra il presente e il suo passato, per poi elencare ciò che deve essere ricordato, il resto andrà consegnato all'oblio. Si creano così i periodi temporali (antico, medievale, moderno, ecc) che sono altro rispetto al presente dell'osservatore. Il testo degli ''Annali'' si presenta come un scrittura tipica della modernità incipiente che pone di manifesto la rottura tra passato e futuro.&lt;br /&gt;
L'origine arbitraria della cronologia è nel discorso stesso. Questa operazione cronologica, differenziando passato e presente, occulta la simultaneità del tempo.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dalla ''materia indigesta'' alla ''Historia più colta''. Una riflessione storiografica.==&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Secondo Hayden White&amp;lt;ref&amp;gt;''The Content of the Form: Narrative Discourse and Historical Representation''. &lt;br /&gt;
Johns Hopkins University Press, 1990.&amp;lt;/ref&amp;gt;, la ''doxa'' dello ''establishment storiografico moderno'' suppone che ci siano tre forme possibili di rappresentazione storica: gli annali, la cronica e la storia propriamente detta.  L'imperfezione delle due prime forme radicherebbe nella sua fallimentare narratività degli avvenimenti che annoverano tra le loro righe.  Questa posizione è stata sostenuta anche da Benedetto Croce: dove non c'è narrativa non c'è storia. Queste distinzioni presuppongo un determinato concetto di realtà o di fattualità e la possibilità di una sua rappresentazione.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
Una prima distinzione la stabilisce il Nappi stesso quando ammette che la fatica del suo lavoro, ''di notar anno per anno le cose occorse in tutti gl'Anni dalla fondatione del Seminario'', ha prodotto una «materia indigesta» con la quale poter fabbricare una «historia più colta».&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Questa forma narrativa presentando &amp;quot;semplicemente&amp;quot; gli eventi senza glosa potrebbe creare l'illusione che si trasmette la realtà in quanto tale, senza fare sentire la scrittura di un autore interprete dei fatti. Questa concezione storiografica potrebbe essere analizzata da prospettive più astratte.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Come ricorda Michel de Certeau, la scrittura della storia interroga il «reale» da due posizioni diverse. La prima è il reale conosciuto dallo storico, il suo oggetto di studio, l'altra è il reale in cui lo scrittore è implicato mentre realizza la sua operazione di scrittura. Nel primo caso il reale è il ''risultato'' dell'operazione storiografica, nel secondo è il suo ''postulato'': ''La scienza storica sta proprio nel loro rapporto, e ha come suo obiettivo di svilupparlo in un discorso''&amp;lt;ref&amp;gt;M. de Certeau, ''La scrittura della storia'', p. 44.&amp;lt;/ref&amp;gt;. L'analisi degli ''Annali'' potrebbe permettere questa doppia osservazione di primo e secondo ordine.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--Categorie da inserire nelle pagine di Index (metadati):&lt;br /&gt;
[[Category:Nappi Parte Seconda]]&lt;br /&gt;
[[Category:Nappi Annali del Seminario Romano]]&lt;br /&gt;
[[Category:APUG 2801 Metadata]]&lt;br /&gt;
[[Category:Metadata]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Categorie da inserire nelle pagine Pages (trascrizione a fronte):&lt;br /&gt;
[[Category:Nappi Parte Seconda Pages]]--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Stato di conservazione===&lt;br /&gt;
I volumi si presentano in pessimo stato e necessitano di restauro urgente.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le legature con cuciture rotte in più punti hanno numerosi fascicoli e carte staccati. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le carte hanno danni alla piega in corrispondenza del dorso a causa di un attacco entomologico dovuto alla presenza di colla a base di gelatina animale. Il danno più grave resta comunque quello provocato dagli inchiostri acidi che in alcune carte hanno prodotto rotture del supporto scrittorio e la perdita del testo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
* Patrignani, G.A., ''[https://books.google.it/books?id=F0ul7xBEaQkC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Vite d'alcuni nobili convittori stati e morti nel Seminario Romano]''. Napoli, 1720.&lt;br /&gt;
* Testa, L., ''Fondazione e primo sviluppo del Seminario romano (1565-1608)''. Gregorian Biblical BookShop, 2002.&lt;br /&gt;
* Mezadri, L., ''Il Seminario Romano: storia di un'istituzione di cultura e di pietà''. Roma, 2001.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=_EYBAAAAYAAJ&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Cenni cronologici della storia del Pontificio Seminario Romano e descrizione della festa centenaria celebrata in S. Apollinare compiendosi il terzo secolo dalla fondazione del seminario medesimo]''. Tipografia Salviucci, 1864 .&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=mwJFAAAAcAAJ&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP5#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Alla sagra congregazione della visita del Ven. Seminario Romano deputata dalla Santità di nostro signore PP. Clemente XIV ... romana praetensae redditionis rationis]''. Bernabò, 1773.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=SGJbAAAAcAAJ&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PR1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false The Religion of Rome described by a Roman]''. Bailliere, 1873.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=GVqF3_D3F4sC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP3#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Statuti e regole per gli alunni e convittori del pontificio Seminario Romano]''.  Tip. delle Belle Arti, 1869.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Il teatro al Seminario Romano==&lt;br /&gt;
* Stefonio, Bernardino; [https://books.google.it/books?id=X_Hor1KgM_MC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;dq=%22Argomento%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false ''Argomento della tragedia nomata Flauia''], appresso Giacomo Mascardi, Roma, 1621.&lt;br /&gt;
* [Stefonio, Bernardino] ''[https://books.google.it/books?id=eLH83aG53BkC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento del Crispo tragedia latina da recitarsi in Seminario Romano l'anno 1628. Disteso da D. Ansaldo Grimaldi conuittore del Seminario Romano]''.  Roma, 1628.&lt;br /&gt;
* Lomellini, Stefano M.; ''[https://books.google.it/books?id=FA-yO4eFf18C&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario del Teodoberto tragedia latina da recitarsi nel Seminario Romano nelle correnti vacanza del Carneuale presentato all'eminentiss. ... cardinale Francesco Barberini ... da Stefano Maria Lomellini conuittore nel medesimo seminario]''. Francesco Corbelletti, 1634.&lt;br /&gt;
* della Porta, Francesco; ''[https://books.google.it/books?id=tPRvUO_Y3wkC&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA249#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Isacco attione sacra da rappresentarsi nel Seminario Romano nella distributione de premii, che si fa nelle vacanza di questo carneuale 1637. Distesa in atti, e scene da Carlo Francesco della Porta conuittore del medesimo seminario]''. Francesco Corbelletti, 1637.&lt;br /&gt;
* Saluzzo, Giulio, ''[https://books.google.it/books?id=rn2-QqvFm1MC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Prologo e cori del S. Ermenegildo tragedia da rappresentarsi in Seminario Romano nel Carneuale del presente anno 1644. Dedicati all'eminent.mo ... card. Francesco Barberino ... Da Giulio Saluzzo genouese conuittore dell'istesso seminario]''.  Corbeletti, 1644.&lt;br /&gt;
* Giattini, Giovanni Battista; ''[https://books.google.it/books?id=xOOno6v_tWIC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento dell'Errico tragedia latina].'' Appresso gl'eredi del Corbelletti, Roma, 1651.&lt;br /&gt;
* Grassi, G.M.; ''[https://books.google.it/books?id=g-ZmAAAAcAAJ&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario del Leone tragedia latina da recitarsi nel Seminario Romano]''. Ignatio de'Lazari, 1653.&lt;br /&gt;
* Santi, Leone, ''[https://books.google.it/books?id=k4zMbNTqZ7sC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario de Filippi tragedia latina da recitarsi nel seminario romano nelle correnti vacanze di Carneuale. Presentato all'eminentissimo e reuerendissimo signor prencipe Gio. Carlo card. de Medici]''. Ignatio de' Lazari, 1656.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=FMedw3JeKXwC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento e scenario dell'Isacco attione sacra da recitarsi nel corrente carneuale dalle quattro camere minori de conuittori del seminario romano]''. Roma, 1661.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=GDD2xIxnkz4C&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento e scenario del Cosroe tragedia italiana da recitarsi nel seminario romano nelle correnti vacanze del carneuale da conuittori delle camere maggiori]''.  Roma, 1662.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=as-FEA84tRsC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;dq=scenario%20seminario%20romano&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento e scenario dell'innocenza risorta cioȩ S. Idda tragicommedia da recitarsi nel seminario romano nelle correnti vacanze del carneuale dalli conuittori delle camere minori].'' Roma, 1662.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=1AsZ9bgkf3wC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false La frode delusa argomento e scenario del Ariadna Augusta tragedia morale da recitarsi nelle correnti vacanze del carneuale da chierici del seminario romano nel anno 1662]''. Roma, 1662.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=fGjPIAQzTq8C&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento, e scenario dell'Antigono tragedia da rappresentarsi nel Seminario Romano dalli conuittori delle camere maggiori nelle presenti vacanze di carneuale]''.  Roma, 1666.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=sqyBKJDCupkC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento, e scenario del Zenone imperatore tragedia volgare da rappresentarsi nel Seminario Romano nelle correnti vacanze del carneuale, dalle Camere de' Chierici]''. Roma, 1666.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=QnLxDZDeosgC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento, e scenario dell'Ermenegildo tragedia italiana da recitarsi nel Seminario romano nelle correnti vacanze del carneuale dalli conuittori delle camere maggiori]''. Ignatio de'Lazari, 1668.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=kTQ5qFMaGfIC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario dell'Eugenia [tragedia italiana da recitarsi nel seminario romano nelle correnti vacanze del carneuale dalli conuittori delle camere minori]''. Ignatio de'Lazari, 1669.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=0XqGuYvmndgC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario di d. Chisciotte della Mancia commedia da recitarsi nel Seminario Romano nelle correnti vacanze del carneuale 1692. Da sig. conuittori delle camere mezzane]''.  Roma, 1692.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=zrovLA4IXuAC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario del Diarbech comedia da recitarsi dalli signori conuittori delle camere piccole del Seminario Romano nelle presenti vacanze del carneuale dell'anno 1692]''. Roma, 1692.&lt;br /&gt;
* Pollioni, Alessandro; ''[https://books.google.it/books?id=goSCLbsZ8HwC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;dq=scenario%20seminario%20romano&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario dell'Eudossia opera posta in musica dal sig. Bernardo Pasquino, e fatta rapresentare dalli signori conuittori delle camere maggiori nel Seminario Romano l'anno 1692]''.  Roma, 1692.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=7vLKEPJskKwC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario dell'Adriano tragedia volgare da recitarsi nel Seminario Romano nelle correnti vacanze del carneuale 1693. da' signori conuittori delle Camere Piccole]''. Roma, 1693.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=nQf0G_JenD8C&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;dq=scenario%20seminario%20romano&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario di Plauto alla moderna comedia da recitarsi dalli signori conuittori delle camere piccole del Seminario Romano nelle presenti vacanze del carneuale del 1693]''. Roma, 1693.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=Nt2IhRzBKHkC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario dell'Alfonso. Opera da recitarsi nel Seminario Romano da' signori conuittori delle camere piccole nelle correnti vacanze del carneuale]''. Francesco de' Lazari, figlìo d'Ignatio, 1695.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=qyCZ4pH6K5IC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario del Tiridate ouero Il re da scena nel giuoco della fortuna. Opera da recitarsi nel Seminario Romano nelle correnti vacanze del carneuale 1695]''.  Francesco de' Lazari, figlio d'Ignatio, 1695.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=MK-FOXwWjV8C&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario della comedia intitolata Al fin medica il tempo ogni pazzia da recitarsi nel Seminario Romano da' signori conuittori delle camere piccole nelle correnti vacanze del carneuale 1695].'' Roma, 1695.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== References ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
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		<title>Nappi Bookbindings</title>
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		<updated>2026-06-22T10:12:06Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: Created page with &amp;quot;descrizione degli elementi comuni * APUG 2800 *  *&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;descrizione degli elementi comuni&lt;br /&gt;
* APUG 2800&lt;br /&gt;
* &lt;br /&gt;
*&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
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		<title>Annali del Seminario Romano</title>
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		<updated>2026-06-22T10:11:39Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: /* Legature */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;='''I manoscritti'''=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Descrizione materiale==&lt;br /&gt;
L'opera è suddivisa in tre volumi manoscritti di formato in ottavo (misure: ca. 280 x 210 mm) con una legatura rigida in pieno cuoio e una cucitura su quattro nervi. [[File:APUG 2801 Nappi coperta.jpg|thumb|right|APUG 2081, coperta in cuoio]]&lt;br /&gt;
Tutti i volumi si aprono con una carta finemente decorata che riporta: in testa il titolo complessivo dell'opera ''Annali del Seminario''. Sotto la [https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_(araldica) basilica papale], a destra: &amp;quot;S. Ignatio Confessore &amp;amp; Fundatore Della Compagnia di Giesu AUTORE Del Seminario Romano&amp;quot;, con l'insegna della Compagnia di Gesù IHS tra le mani; a sinistra: &amp;quot;P.G. LAYNEZ Il Generale Della Compagnia di Giesu INSTITUTORE Del Seminario Romano&amp;quot; con un volume delle ''Regole del Seminario Romano'' tra le mani; in basso al centro il motto: &amp;quot;POMIS SUA NOMINA SERVANT&amp;quot;.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In tutti i volumi, il nome dell'autore è stato aggiunto successivamente, sotto il titolo delle parti: ''Composta dal P. Girolamo Nappi della Compagnia di Gesù essendo confessore nel Sem.o Romano l’anno 1640''.&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Contiene elenchi dei chierici e dei convittori (secondo l’anno di ingresso), biografie, statuti, regolamenti, avvisi, consuetudini e documenti vari sulle attività svolte all’interno dell’istituzione romana. &amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
I volumi pur presentandosi essenzialmente omogenei nella composizione dei fascicoli e con una mano che redige i testi, contengono anche testi a stampa, un bando e una pianta di grande formato. Inoltre scorrendo la numerazione coeva vi sono omissioni ed errori nella paginazione che lasciano dedurre una composizione non così fluida come potrebbe apparire a prima vista.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Si segnala un altro esemplare degli Annali del Seminario Romano conservato presso l'Archivio del Pontificio Collegio Germanico-Ungarico (Hist. 145). A questo [https://www.unigre.it/archivioimg/Indice%20Annali%20del%20Seminario%20Romano%20ACGU%20Hist.%20145.pdf link] l'indice.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align:justify&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Legature===&lt;br /&gt;
descrizione breve cos'è la legatura del nappi e perchè è imp rilevarla.&lt;br /&gt;
[[Nappi Bookbindings|Legature degli Annali del Seminario Romano]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Filigrane===&lt;br /&gt;
===Inchiostri===&lt;br /&gt;
===Cuciture===&lt;br /&gt;
===Composizione===&lt;br /&gt;
Fascicolazione e Numerazioni&lt;br /&gt;
===Stato di conservazione===&lt;br /&gt;
===Restauro===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;margin:auto&amp;quot;&lt;br /&gt;
|- style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:APUG 2800 003.jpg|120px|link=Annali del Seminario Romano. Parte prima]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:APUG 2801 frontespice.jpg|120px|link=Annali del Seminario Romano. Parte seconda]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:APUG_2802_002.jpg |120px|link=Annali del Seminario Romano. Parte terza]]&lt;br /&gt;
|- style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&lt;br /&gt;
|[[Annali del Seminario Romano. Parte prima|PARTE PRIMA DELLI ANNALI DEL SEMINARIO ROMANO]] Quale contiene VARII CATALOGI De Nomi, Cognomi, Patria, Anni, de Giovani di Semin. In oltre Alcune Regole e Consuetudini antiche et Moderne dello stesso Seminario. Di più alcune Vite de Giovani che si sono educati nel medesimo || [[Annali del Seminario Romano. Parte seconda|PARTE SECONDA DELLI ANNALI DEL SEMINARIO ROMANO]] Quale contiene l'Historia che commincia dall'Anno 1563 nel quale fu fatto il Decreto de Seminarii dal Concilio Tridentino || [[Annali del Seminario Romano. Parte terza|PARTE TERZA DELLI ANNALI DEL SEMINARIO ROMANO]] Nella quale si contiene una scelta degl'Huomini Illustri ch'hanno fatto grandi Riuscite doppo esser stati educati nel medesimo Seminario&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dai dati alla produzione d'informazioni==&lt;br /&gt;
[[File:APUG 2801 frontespice.jpg|thumb|Sant'Ignazio di Loyola e Diego Laínez sotto la basilica papale. Frontespizio della seconda parte.]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'abbondanza dei dati contenuti negli ''Annali del Seminario Romano'' del gesuita Girolamo Nappi (1584-1648), redatta negli anni 1640-1647, ha attirato l'attenzione di molti curiosi e ricercatori. Il progetto di edizione digitale vorrebbe essere di aiuto per la produzione di informazioni.  Secondo [https://en.wikipedia.org/wiki/Gregory_Bateson Gregory Bateson] l'informazione è la notizia di una differenza, oppure, &amp;quot;la differenza che produce differenza&amp;quot;. Pertanto, l'informazione non si trova nel documento ma si produce nel sistema, individuo o società, che osserva a partire da determinate distinzioni.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Di fatto per il Nappi, come si vedrà, solo alcuni dati costituiscono informazioni e meritano di essere registrati; molti altri sono consegnati all'oblio. L'edizione integrale degli ''Annali'' sarà un modo per considerare, non tanto la storia del Seminario Romano, quanto la selezione di eventi che la costituiscono.&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Gli ''Annali del Seminario Romano'' sono una ricostruzione della storia di questo istituto affidato alla Compagnia di Gesù in seguito a ciò che era stato sancito nella ventitreesima sessione del Concilio di Trento (canone XVIII) sul sacramento dell’ordine che istituiva i seminari per la formazione sacerdotale: “Per educazione della Gioventù ciascuna Chiesa Cattedrale à misura dell’entrate e del Distretto fosse tenuta d’alimentare in un Seminario un certo numero di Giovanetti ò natij della Città, o della Diocesi […] s’istituissero ivi nella disciplina ecclesiastica” (p. 818, APUG 586 esemplare con note manoscritte di Pallavicino Sforza).&amp;lt;/p&amp;gt;&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Pomis sua nomina servant'': selezioni e gerarchie==&lt;br /&gt;
[[File:Pomis sua emblema.png|thumb|''Pomis sua nomina servant''. Incisione presente nelle carte preliminari del volume III degli Annali del Seminario Romano, APUG 2802]]&lt;br /&gt;
&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;i&amp;gt;Da una gran moltitudine di Giovani, che come tante Piante, si sono allevate nel Seminario Romano dall’Anno che fu fondato, e poi dal detto Seminario furono transpiantate e sparse nel bel Giardino di questo nostro mondo, havendone io scelte alcune, ch’hanno dato frutti meravigliosi, ho stimato dover esser cosa molto grata alla Gioventù seminariana darne una breve notitia con una scelta d’alquanti più segnalati, che però mi son pigliato fatica di ridurli insieme alcuni, con distinguerli in quattro classi: la prima quelli che si sono dimostrati illustri nelle Dignità Ecclesiastiche; seconda, coloro che sono stati conspicui in nobiltà et titoli signalati; terza, quelli che in vita virtuosa sono stati insegni; e ﬁnalmente coloro che in Dottrina e libri stampato si sono fatti famosi. Con questa scelta così distinta penso che si sarà molto ben esplicato il signiﬁcato di quel Motto Virgiliano posto sopra l’Impresa del Seminario Romano, che dice, ‘Pomis sua nomina servant’&amp;lt;ref&amp;gt;Questo motto trova la sua origine nel secondo libro delle ''Georgiche'' di Virgilio (v.240): ''salsa autem tellus et quae perhibetur amara, frugibus infelix — ea nec mansuescit arando, nec Baccho genus aut pomis sua nomina servat''. L'adattamento del verso virgiliano al motto impiegato per il Seminario Romano, secondo il gesuita [https://fr.wikipedia.org/wiki/Silvester_Petra_Sancta Silvestro da Pietrasanta] (1590-1647) si deve al suo maestro Famiano Strada SJ (1572-1649). Vedi S. Pietrasanta, [https://archive.org/details/symbolaheroica00piet/page/n512/mode/1up Symbola heroica].&amp;lt;/ref&amp;gt;. Poiché questa scelta di tale huomini illustri, da benissima ad intendere quali siano quelli Pomi che s’aspettano dalle Piante seminate nel Romano Seminario, quali piante formano il Corpo della loro Impresa.&amp;lt;/i&amp;gt; (APUG 2802, [[Page:APUG_2802_004r.pdf/1|Parte III, c. 4]])&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;&lt;br /&gt;
Gli ''Annali'' possono essere considerati come una determinata osservazione della realtà storica. Vale a dire, un modo possibile non tanto di rispondere alla domanda di ''che cosa è successo'' ma ''come è stato narrato ciò che è successo''.  Questa prospettiva storiografica permette di accedere non solo alla visione di un singolo autore o di una determinata opera, ma è un modo per considerare come un determinato sistema storiografico si rapportava con il proprio passato.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Il primo degli assi portanti degli ''Annali'' è la selezione gerarchica dei nomi. La descrizione del &amp;quot;mondo&amp;quot; e della società stessa, in un sistema sociale gerarchico come quello del secolo XVII, si realizzava dal vertice della gerarchia. Nel testo del Nappi la selezione dei nomi risponde allo scopo di identificare gli ''huomini illustri'', i ''più segnalati'', distinti in quattro classi: Nel vertice si trovano membri della gerarchia ecclesiastica, all'interno dalla quale sono considerati solo l'''illustri''.&amp;lt;ref&amp;gt;Una raccolta di [https://www.biblicalcyclopedia.com/A/adami-annibale.html Annibale Adami] SJ con le vite degli alunni del seminario diventati cardinali: ''[https://books.google.it/books?id=mByXMcHi-eMC&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP9#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Seminarii romani Pallas purpurata, sive Eminentissimi S. R. E. cardinales qui ad haec vsque tempora à Seminario Romano prodiere imaginibus expressi epigrammatis illustrati Hannibal Adamus Firmanus Societatis Iesu scribebat]''. Romae, 1659. &amp;lt;/ref&amp;gt; Poi si annoverano gli appartenenti alla nobiltà. Il citato motto applicato al Seminario starebbe a significare il ruolo dell'educazione che non farebbe altro che rinsaldare il concetto di nobiltà. Come ricorda il gesuita Silvestro da Pietrasanta (1590-1647) nella sua ''Symbolica heroica'', è l'educazione che nobilita la nobiltà. Se la terra dove si cresce, o ci si educa, è salmastra, non è adatta, (''salsa'' nel testo di Virgilio), non può diventare fertile né essere ammaestrata con l'aratro (''mansuescit arando''). Nemmeno la qualità naturale del fruto della vite, che sarebbe l'equivalente alla nobiltà, riesce a mantenere la sua rinomata fama (''pomis sua nomina servat'')&amp;lt;ref&amp;gt;Vedi n.1. Si veda anche il commento di E. Stampini, ''[https://archive.org/details/LeGeorgicheDiVirgilioCommentateDaEttoreStampiniPartePrimaLibriIEIi/page/n97/mode/2up Le Georgiche di Virgilio, commentate da Ettore Stampini parte prima libri I e II].''&amp;lt;/ref&amp;gt;: ''Questi germogli non sono notevoli per la gloria né delle foglie, né dei fiori, né dei frutti, prima di raccogliere la linfa nell'orto [del Seminario]. Così teneri adolescenti, ancora pressoché sconosciuti, vengono posti in questo luogo come germogli, dove una volta cresciuti nella linfa della virtù, giunti all'onore del loro nome, nobiliteranno la loro nobiltà e conseguiranno lodi immortali.''  Il cambiamento da ''servat'' a ''servant'' (mantenere, conservare) potrebbe riferirsi all'insieme di ''genus'' e ''nomina''. Per tanto, i frutti della vigna, i nobili, se non coltivati adeguatamente, non meritano più il nome che portano.&amp;lt;lb/&amp;gt;La terza classe è composta da coloro che si sono distinti nella ''vita virtuosa'', che implicherà una delimitazione alla nobiltà di lignaggio. Per ultimo si trovano quelli diventati ''famosi'' per aver stampato dei libri.  Da questa ultima categoria è possibile considerare la tecnologia della stampa come mezzo per stabilire la fama o il suo contrario.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Ci si potrebbe chiedere: perché non citare «Ex fructibus eorum cognoscetis eos» (Mt 7, 16)? L’operazione culturale che emerge dall'analisi degli ''Annali del Seminario Romano'' rivela una volontà precisa di trasfigurare l'istituzione pedagogica in un apparato di legittimazione della gerarchia sociale, sostituendo la fluidità del messaggio evangelico con la rigidità ontologica della botanica virgiliana. Mentre il richiamo di Matteo ai frutti che permettono di riconoscere l’albero si fonda su un criterio di discernimento etico e universale, accessibile a chiunque e potenzialmente sovversivo nella sua capacità di giudicare il merito oltre il rango, il motto ''Pomis sua nomina servant'' sposta l’intero discorso sul piano del diritto di nascita e della stabilità dell'essenza. In questa prospettiva, il frutto non serve più a valutare l’albero, ma a certificarne solennemente il nome e il lignaggio, stabilendo che l’eccellenza non è un traguardo raggiunto dal singolo ma una proprietà trasmessa per contatto con l’istituzione d’élite. L’educazione viene dunque concepita come un processo di coltivazione aristocratica dove il Seminario funge da vivaio esclusivo, un giardino rigidamente ordinato dove il giovane viene &amp;quot;trapiantato&amp;quot; non per trasformarsi, ma per fiorire secondo una tassonomia predeterminata che riflette la struttura piramidale del mondo barocco. Questa scelta di Virgilio come autorità suprema agisce come un potente collante per la classe dirigente, poiché la lingua del poeta delle ''Georgiche'' diventa un codice ermetico che separa chi possiede la chiave della cultura classica dalla massa che attinge solo alla vulgata biblica. La gerarchia viene così naturalizzata: la distinzione tra le classi degli uomini — dai prelati ai nobili, dai dotti ai virtuosi — viene presentata non come una costruzione politica, ma come una legge biologica immutabile, dove ogni allievo è chiamato a manifestare nel mondo la &amp;quot;nomina&amp;quot; della pianta da cui proviene. In questo teatro del mondo, il sapere e il successo mondano cessano di essere strumenti di progresso collettivo per diventare insegne araldiche, frutti preziosi che hanno l'unico scopo di dare testimonianza della superiorità del terreno in cui sono stati seminati, trasformando la fede stessa in una disciplina di distinzione sociale e il Seminario in una macchina per la produzione di una stabilità eterna e immutabile.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Un secondo asse dell'opera del Nappi è narrare ciò che si è considerato ''degno di memoria''. Questo implica che il concetto di verità si riferisce a quello che la società non ha dimenticato o non deve dimenticare. Questa verità non si trova nell'ordine dell'empiricità, nè appartiene a una concezione &amp;quot;scientifica&amp;quot; della storia. Questo concetto non gravita attorno al binomio verità/non verità, ma piuttosto è determinato da un senso morale della verità (ἀλήθεια), in quanto qualcosa &amp;quot;non dimenticata&amp;quot;, perché &amp;quot;buona&amp;quot; e &amp;quot;bella&amp;quot;. Come afferma lo stesso Nappi si tratta di una ''honorata memoria a' fine d'eccitare li posteri all'imitatione dell'antipassati''.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Alla selezione dei nomi segue una scelta delle cose successe in Seminario, dopo le cose accadute a Roma e infine p''er tutto il mondo''. La selezione di queste ''cose principali accadute nel mondo'' alimenteranno non solo la verità moralizzante della storia, ma le composizioni drammaturgiche degli studenti del seminario. &amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Il terzo asse narrativo è la cronologia. La cronologia è una delle tante forme possibili di organizzare il discorso. Le cronologie tentano di creare nel lettore la percezione che nella sfilza di date e di eventi non ci sia una narrazione, vale a dire, un io narrante, bensì che siano gli avvenimenti a parlare da soli. La cronologia, in questo modo, pretende di essere oggettiva nei confronti della narrazione che spesso è sospettata di essere soggettiva. Malgrado non riusciendo a riempire tutte le frazioni in cui il [[Semantic content::Temporalitas|tempo]] può essere diviso, operano con la distinzione continuità/discontinuità. Le cronologie emergono a partire da un determinato tipo di ''temporalizzazione''. La realtà alla quale si riferivano, per esempio, le cronologie medievali era considerata da un ''tempus'' contrapposto alla ''aeternitas''. La scrittura degli ''Annali'' appartiene ancora a un tempo osservato attraverso la distinzione ''tempus/aeternitas''. Questa osservazione presuppone una totalità, di conseguenza, ogni tassello, presente o no nell'elenco degli avvenimenti s'ingloba in una &amp;quot;storia senza tempo&amp;quot;. Altre distinzioni temporali sorgeranno nell'età moderna avanzata.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le cronologie sono frutto anche di determinate selezioni.  Tracciano un limite tra il presente e il suo passato, per poi elencare ciò che deve essere ricordato, il resto andrà consegnato all'oblio. Si creano così i periodi temporali (antico, medievale, moderno, ecc) che sono altro rispetto al presente dell'osservatore. Il testo degli ''Annali'' si presenta come un scrittura tipica della modernità incipiente che pone di manifesto la rottura tra passato e futuro.&lt;br /&gt;
L'origine arbitraria della cronologia è nel discorso stesso. Questa operazione cronologica, differenziando passato e presente, occulta la simultaneità del tempo.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dalla ''materia indigesta'' alla ''Historia più colta''. Una riflessione storiografica.==&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Secondo Hayden White&amp;lt;ref&amp;gt;''The Content of the Form: Narrative Discourse and Historical Representation''. &lt;br /&gt;
Johns Hopkins University Press, 1990.&amp;lt;/ref&amp;gt;, la ''doxa'' dello ''establishment storiografico moderno'' suppone che ci siano tre forme possibili di rappresentazione storica: gli annali, la cronica e la storia propriamente detta.  L'imperfezione delle due prime forme radicherebbe nella sua fallimentare narratività degli avvenimenti che annoverano tra le loro righe.  Questa posizione è stata sostenuta anche da Benedetto Croce: dove non c'è narrativa non c'è storia. Queste distinzioni presuppongo un determinato concetto di realtà o di fattualità e la possibilità di una sua rappresentazione.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
Una prima distinzione la stabilisce il Nappi stesso quando ammette che la fatica del suo lavoro, ''di notar anno per anno le cose occorse in tutti gl'Anni dalla fondatione del Seminario'', ha prodotto una «materia indigesta» con la quale poter fabbricare una «historia più colta».&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Questa forma narrativa presentando &amp;quot;semplicemente&amp;quot; gli eventi senza glosa potrebbe creare l'illusione che si trasmette la realtà in quanto tale, senza fare sentire la scrittura di un autore interprete dei fatti. Questa concezione storiografica potrebbe essere analizzata da prospettive più astratte.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Come ricorda Michel de Certeau, la scrittura della storia interroga il «reale» da due posizioni diverse. La prima è il reale conosciuto dallo storico, il suo oggetto di studio, l'altra è il reale in cui lo scrittore è implicato mentre realizza la sua operazione di scrittura. Nel primo caso il reale è il ''risultato'' dell'operazione storiografica, nel secondo è il suo ''postulato'': ''La scienza storica sta proprio nel loro rapporto, e ha come suo obiettivo di svilupparlo in un discorso''&amp;lt;ref&amp;gt;M. de Certeau, ''La scrittura della storia'', p. 44.&amp;lt;/ref&amp;gt;. L'analisi degli ''Annali'' potrebbe permettere questa doppia osservazione di primo e secondo ordine.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
===Stato di conservazione===&lt;br /&gt;
I volumi si presentano in pessimo stato e necessitano di restauro urgente.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le legature con cuciture rotte in più punti hanno numerosi fascicoli e carte staccati. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le carte hanno danni alla piega in corrispondenza del dorso a causa di un attacco entomologico dovuto alla presenza di colla a base di gelatina animale. Il danno più grave resta comunque quello provocato dagli inchiostri acidi che in alcune carte hanno prodotto rotture del supporto scrittorio e la perdita del testo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
* Patrignani, G.A., ''[https://books.google.it/books?id=F0ul7xBEaQkC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Vite d'alcuni nobili convittori stati e morti nel Seminario Romano]''. Napoli, 1720.&lt;br /&gt;
* Testa, L., ''Fondazione e primo sviluppo del Seminario romano (1565-1608)''. Gregorian Biblical BookShop, 2002.&lt;br /&gt;
* Mezadri, L., ''Il Seminario Romano: storia di un'istituzione di cultura e di pietà''. Roma, 2001.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=_EYBAAAAYAAJ&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Cenni cronologici della storia del Pontificio Seminario Romano e descrizione della festa centenaria celebrata in S. Apollinare compiendosi il terzo secolo dalla fondazione del seminario medesimo]''. Tipografia Salviucci, 1864 .&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=mwJFAAAAcAAJ&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP5#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Alla sagra congregazione della visita del Ven. Seminario Romano deputata dalla Santità di nostro signore PP. Clemente XIV ... romana praetensae redditionis rationis]''. Bernabò, 1773.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=SGJbAAAAcAAJ&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PR1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false The Religion of Rome described by a Roman]''. Bailliere, 1873.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=GVqF3_D3F4sC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP3#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Statuti e regole per gli alunni e convittori del pontificio Seminario Romano]''.  Tip. delle Belle Arti, 1869.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Il teatro al Seminario Romano==&lt;br /&gt;
* Stefonio, Bernardino; [https://books.google.it/books?id=X_Hor1KgM_MC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;dq=%22Argomento%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false ''Argomento della tragedia nomata Flauia''], appresso Giacomo Mascardi, Roma, 1621.&lt;br /&gt;
* [Stefonio, Bernardino] ''[https://books.google.it/books?id=eLH83aG53BkC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento del Crispo tragedia latina da recitarsi in Seminario Romano l'anno 1628. Disteso da D. Ansaldo Grimaldi conuittore del Seminario Romano]''.  Roma, 1628.&lt;br /&gt;
* Lomellini, Stefano M.; ''[https://books.google.it/books?id=FA-yO4eFf18C&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario del Teodoberto tragedia latina da recitarsi nel Seminario Romano nelle correnti vacanza del Carneuale presentato all'eminentiss. ... cardinale Francesco Barberini ... da Stefano Maria Lomellini conuittore nel medesimo seminario]''. Francesco Corbelletti, 1634.&lt;br /&gt;
* della Porta, Francesco; ''[https://books.google.it/books?id=tPRvUO_Y3wkC&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA249#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Isacco attione sacra da rappresentarsi nel Seminario Romano nella distributione de premii, che si fa nelle vacanza di questo carneuale 1637. Distesa in atti, e scene da Carlo Francesco della Porta conuittore del medesimo seminario]''. Francesco Corbelletti, 1637.&lt;br /&gt;
* Saluzzo, Giulio, ''[https://books.google.it/books?id=rn2-QqvFm1MC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Prologo e cori del S. Ermenegildo tragedia da rappresentarsi in Seminario Romano nel Carneuale del presente anno 1644. Dedicati all'eminent.mo ... card. Francesco Barberino ... Da Giulio Saluzzo genouese conuittore dell'istesso seminario]''.  Corbeletti, 1644.&lt;br /&gt;
* Giattini, Giovanni Battista; ''[https://books.google.it/books?id=xOOno6v_tWIC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento dell'Errico tragedia latina].'' Appresso gl'eredi del Corbelletti, Roma, 1651.&lt;br /&gt;
* Grassi, G.M.; ''[https://books.google.it/books?id=g-ZmAAAAcAAJ&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario del Leone tragedia latina da recitarsi nel Seminario Romano]''. Ignatio de'Lazari, 1653.&lt;br /&gt;
* Santi, Leone, ''[https://books.google.it/books?id=k4zMbNTqZ7sC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario de Filippi tragedia latina da recitarsi nel seminario romano nelle correnti vacanze di Carneuale. Presentato all'eminentissimo e reuerendissimo signor prencipe Gio. Carlo card. de Medici]''. Ignatio de' Lazari, 1656.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=FMedw3JeKXwC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento e scenario dell'Isacco attione sacra da recitarsi nel corrente carneuale dalle quattro camere minori de conuittori del seminario romano]''. Roma, 1661.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=GDD2xIxnkz4C&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento e scenario del Cosroe tragedia italiana da recitarsi nel seminario romano nelle correnti vacanze del carneuale da conuittori delle camere maggiori]''.  Roma, 1662.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=as-FEA84tRsC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;dq=scenario%20seminario%20romano&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento e scenario dell'innocenza risorta cioȩ S. Idda tragicommedia da recitarsi nel seminario romano nelle correnti vacanze del carneuale dalli conuittori delle camere minori].'' Roma, 1662.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=1AsZ9bgkf3wC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false La frode delusa argomento e scenario del Ariadna Augusta tragedia morale da recitarsi nelle correnti vacanze del carneuale da chierici del seminario romano nel anno 1662]''. Roma, 1662.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=fGjPIAQzTq8C&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento, e scenario dell'Antigono tragedia da rappresentarsi nel Seminario Romano dalli conuittori delle camere maggiori nelle presenti vacanze di carneuale]''.  Roma, 1666.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=sqyBKJDCupkC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento, e scenario del Zenone imperatore tragedia volgare da rappresentarsi nel Seminario Romano nelle correnti vacanze del carneuale, dalle Camere de' Chierici]''. Roma, 1666.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=QnLxDZDeosgC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento, e scenario dell'Ermenegildo tragedia italiana da recitarsi nel Seminario romano nelle correnti vacanze del carneuale dalli conuittori delle camere maggiori]''. Ignatio de'Lazari, 1668.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=kTQ5qFMaGfIC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario dell'Eugenia [tragedia italiana da recitarsi nel seminario romano nelle correnti vacanze del carneuale dalli conuittori delle camere minori]''. Ignatio de'Lazari, 1669.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=0XqGuYvmndgC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario di d. Chisciotte della Mancia commedia da recitarsi nel Seminario Romano nelle correnti vacanze del carneuale 1692. Da sig. conuittori delle camere mezzane]''.  Roma, 1692.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=zrovLA4IXuAC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario del Diarbech comedia da recitarsi dalli signori conuittori delle camere piccole del Seminario Romano nelle presenti vacanze del carneuale dell'anno 1692]''. Roma, 1692.&lt;br /&gt;
* Pollioni, Alessandro; ''[https://books.google.it/books?id=goSCLbsZ8HwC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;dq=scenario%20seminario%20romano&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario dell'Eudossia opera posta in musica dal sig. Bernardo Pasquino, e fatta rapresentare dalli signori conuittori delle camere maggiori nel Seminario Romano l'anno 1692]''.  Roma, 1692.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=7vLKEPJskKwC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario dell'Adriano tragedia volgare da recitarsi nel Seminario Romano nelle correnti vacanze del carneuale 1693. da' signori conuittori delle Camere Piccole]''. Roma, 1693.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=nQf0G_JenD8C&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;dq=scenario%20seminario%20romano&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario di Plauto alla moderna comedia da recitarsi dalli signori conuittori delle camere piccole del Seminario Romano nelle presenti vacanze del carneuale del 1693]''. Roma, 1693.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=Nt2IhRzBKHkC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario dell'Alfonso. Opera da recitarsi nel Seminario Romano da' signori conuittori delle camere piccole nelle correnti vacanze del carneuale]''. Francesco de' Lazari, figlìo d'Ignatio, 1695.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=qyCZ4pH6K5IC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario del Tiridate ouero Il re da scena nel giuoco della fortuna. Opera da recitarsi nel Seminario Romano nelle correnti vacanze del carneuale 1695]''.  Francesco de' Lazari, figlio d'Ignatio, 1695.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=MK-FOXwWjV8C&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario della comedia intitolata Al fin medica il tempo ogni pazzia da recitarsi nel Seminario Romano da' signori conuittori delle camere piccole nelle correnti vacanze del carneuale 1695].'' Roma, 1695.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== References ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Annali_del_Seminario_Romano&amp;diff=155019</id>
		<title>Annali del Seminario Romano</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Annali_del_Seminario_Romano&amp;diff=155019"/>
		<updated>2026-06-22T10:08:17Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;='''I manoscritti'''=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Descrizione materiale==&lt;br /&gt;
L'opera è suddivisa in tre volumi manoscritti di formato in ottavo (misure: ca. 280 x 210 mm) con una legatura rigida in pieno cuoio e una cucitura su quattro nervi. [[File:APUG 2801 Nappi coperta.jpg|thumb|right|APUG 2081, coperta in cuoio]]&lt;br /&gt;
Tutti i volumi si aprono con una carta finemente decorata che riporta: in testa il titolo complessivo dell'opera ''Annali del Seminario''. Sotto la [https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_(araldica) basilica papale], a destra: &amp;quot;S. Ignatio Confessore &amp;amp; Fundatore Della Compagnia di Giesu AUTORE Del Seminario Romano&amp;quot;, con l'insegna della Compagnia di Gesù IHS tra le mani; a sinistra: &amp;quot;P.G. LAYNEZ Il Generale Della Compagnia di Giesu INSTITUTORE Del Seminario Romano&amp;quot; con un volume delle ''Regole del Seminario Romano'' tra le mani; in basso al centro il motto: &amp;quot;POMIS SUA NOMINA SERVANT&amp;quot;.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In tutti i volumi, il nome dell'autore è stato aggiunto successivamente, sotto il titolo delle parti: ''Composta dal P. Girolamo Nappi della Compagnia di Gesù essendo confessore nel Sem.o Romano l’anno 1640''.&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Contiene elenchi dei chierici e dei convittori (secondo l’anno di ingresso), biografie, statuti, regolamenti, avvisi, consuetudini e documenti vari sulle attività svolte all’interno dell’istituzione romana. &amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
I volumi pur presentandosi essenzialmente omogenei nella composizione dei fascicoli e con una mano che redige i testi, contengono anche testi a stampa, un bando e una pianta di grande formato. Inoltre scorrendo la numerazione coeva vi sono omissioni ed errori nella paginazione che lasciano dedurre una composizione non così fluida come potrebbe apparire a prima vista.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Si segnala un altro esemplare degli Annali del Seminario Romano conservato presso l'Archivio del Pontificio Collegio Germanico-Ungarico (Hist. 145). A questo [https://www.unigre.it/archivioimg/Indice%20Annali%20del%20Seminario%20Romano%20ACGU%20Hist.%20145.pdf link] l'indice.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align:justify&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Legature===&lt;br /&gt;
===Filigrane===&lt;br /&gt;
===Inchiostri===&lt;br /&gt;
===Cuciture===&lt;br /&gt;
===Composizione===&lt;br /&gt;
Fascicolazione e Numerazioni&lt;br /&gt;
===Stato di conservazione===&lt;br /&gt;
===Restauro===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;margin:auto&amp;quot;&lt;br /&gt;
|- style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:APUG 2800 003.jpg|120px|link=Annali del Seminario Romano. Parte prima]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:APUG 2801 frontespice.jpg|120px|link=Annali del Seminario Romano. Parte seconda]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:APUG_2802_002.jpg |120px|link=Annali del Seminario Romano. Parte terza]]&lt;br /&gt;
|- style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&lt;br /&gt;
|[[Annali del Seminario Romano. Parte prima|PARTE PRIMA DELLI ANNALI DEL SEMINARIO ROMANO]] Quale contiene VARII CATALOGI De Nomi, Cognomi, Patria, Anni, de Giovani di Semin. In oltre Alcune Regole e Consuetudini antiche et Moderne dello stesso Seminario. Di più alcune Vite de Giovani che si sono educati nel medesimo || [[Annali del Seminario Romano. Parte seconda|PARTE SECONDA DELLI ANNALI DEL SEMINARIO ROMANO]] Quale contiene l'Historia che commincia dall'Anno 1563 nel quale fu fatto il Decreto de Seminarii dal Concilio Tridentino || [[Annali del Seminario Romano. Parte terza|PARTE TERZA DELLI ANNALI DEL SEMINARIO ROMANO]] Nella quale si contiene una scelta degl'Huomini Illustri ch'hanno fatto grandi Riuscite doppo esser stati educati nel medesimo Seminario&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dai dati alla produzione d'informazioni==&lt;br /&gt;
[[File:APUG 2801 frontespice.jpg|thumb|Sant'Ignazio di Loyola e Diego Laínez sotto la basilica papale. Frontespizio della seconda parte.]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'abbondanza dei dati contenuti negli ''Annali del Seminario Romano'' del gesuita Girolamo Nappi (1584-1648), redatta negli anni 1640-1647, ha attirato l'attenzione di molti curiosi e ricercatori. Il progetto di edizione digitale vorrebbe essere di aiuto per la produzione di informazioni.  Secondo [https://en.wikipedia.org/wiki/Gregory_Bateson Gregory Bateson] l'informazione è la notizia di una differenza, oppure, &amp;quot;la differenza che produce differenza&amp;quot;. Pertanto, l'informazione non si trova nel documento ma si produce nel sistema, individuo o società, che osserva a partire da determinate distinzioni.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Di fatto per il Nappi, come si vedrà, solo alcuni dati costituiscono informazioni e meritano di essere registrati; molti altri sono consegnati all'oblio. L'edizione integrale degli ''Annali'' sarà un modo per considerare, non tanto la storia del Seminario Romano, quanto la selezione di eventi che la costituiscono.&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Gli ''Annali del Seminario Romano'' sono una ricostruzione della storia di questo istituto affidato alla Compagnia di Gesù in seguito a ciò che era stato sancito nella ventitreesima sessione del Concilio di Trento (canone XVIII) sul sacramento dell’ordine che istituiva i seminari per la formazione sacerdotale: “Per educazione della Gioventù ciascuna Chiesa Cattedrale à misura dell’entrate e del Distretto fosse tenuta d’alimentare in un Seminario un certo numero di Giovanetti ò natij della Città, o della Diocesi […] s’istituissero ivi nella disciplina ecclesiastica” (p. 818, APUG 586 esemplare con note manoscritte di Pallavicino Sforza).&amp;lt;/p&amp;gt;&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Pomis sua nomina servant'': selezioni e gerarchie==&lt;br /&gt;
[[File:Pomis sua emblema.png|thumb|''Pomis sua nomina servant''. Incisione presente nelle carte preliminari del volume III degli Annali del Seminario Romano, APUG 2802]]&lt;br /&gt;
&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;i&amp;gt;Da una gran moltitudine di Giovani, che come tante Piante, si sono allevate nel Seminario Romano dall’Anno che fu fondato, e poi dal detto Seminario furono transpiantate e sparse nel bel Giardino di questo nostro mondo, havendone io scelte alcune, ch’hanno dato frutti meravigliosi, ho stimato dover esser cosa molto grata alla Gioventù seminariana darne una breve notitia con una scelta d’alquanti più segnalati, che però mi son pigliato fatica di ridurli insieme alcuni, con distinguerli in quattro classi: la prima quelli che si sono dimostrati illustri nelle Dignità Ecclesiastiche; seconda, coloro che sono stati conspicui in nobiltà et titoli signalati; terza, quelli che in vita virtuosa sono stati insegni; e ﬁnalmente coloro che in Dottrina e libri stampato si sono fatti famosi. Con questa scelta così distinta penso che si sarà molto ben esplicato il signiﬁcato di quel Motto Virgiliano posto sopra l’Impresa del Seminario Romano, che dice, ‘Pomis sua nomina servant’&amp;lt;ref&amp;gt;Questo motto trova la sua origine nel secondo libro delle ''Georgiche'' di Virgilio (v.240): ''salsa autem tellus et quae perhibetur amara, frugibus infelix — ea nec mansuescit arando, nec Baccho genus aut pomis sua nomina servat''. L'adattamento del verso virgiliano al motto impiegato per il Seminario Romano, secondo il gesuita [https://fr.wikipedia.org/wiki/Silvester_Petra_Sancta Silvestro da Pietrasanta] (1590-1647) si deve al suo maestro Famiano Strada SJ (1572-1649). Vedi S. Pietrasanta, [https://archive.org/details/symbolaheroica00piet/page/n512/mode/1up Symbola heroica].&amp;lt;/ref&amp;gt;. Poiché questa scelta di tale huomini illustri, da benissima ad intendere quali siano quelli Pomi che s’aspettano dalle Piante seminate nel Romano Seminario, quali piante formano il Corpo della loro Impresa.&amp;lt;/i&amp;gt; (APUG 2802, [[Page:APUG_2802_004r.pdf/1|Parte III, c. 4]])&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;&lt;br /&gt;
Gli ''Annali'' possono essere considerati come una determinata osservazione della realtà storica. Vale a dire, un modo possibile non tanto di rispondere alla domanda di ''che cosa è successo'' ma ''come è stato narrato ciò che è successo''.  Questa prospettiva storiografica permette di accedere non solo alla visione di un singolo autore o di una determinata opera, ma è un modo per considerare come un determinato sistema storiografico si rapportava con il proprio passato.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Il primo degli assi portanti degli ''Annali'' è la selezione gerarchica dei nomi. La descrizione del &amp;quot;mondo&amp;quot; e della società stessa, in un sistema sociale gerarchico come quello del secolo XVII, si realizzava dal vertice della gerarchia. Nel testo del Nappi la selezione dei nomi risponde allo scopo di identificare gli ''huomini illustri'', i ''più segnalati'', distinti in quattro classi: Nel vertice si trovano membri della gerarchia ecclesiastica, all'interno dalla quale sono considerati solo l'''illustri''.&amp;lt;ref&amp;gt;Una raccolta di [https://www.biblicalcyclopedia.com/A/adami-annibale.html Annibale Adami] SJ con le vite degli alunni del seminario diventati cardinali: ''[https://books.google.it/books?id=mByXMcHi-eMC&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP9#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Seminarii romani Pallas purpurata, sive Eminentissimi S. R. E. cardinales qui ad haec vsque tempora à Seminario Romano prodiere imaginibus expressi epigrammatis illustrati Hannibal Adamus Firmanus Societatis Iesu scribebat]''. Romae, 1659. &amp;lt;/ref&amp;gt; Poi si annoverano gli appartenenti alla nobiltà. Il citato motto applicato al Seminario starebbe a significare il ruolo dell'educazione che non farebbe altro che rinsaldare il concetto di nobiltà. Come ricorda il gesuita Silvestro da Pietrasanta (1590-1647) nella sua ''Symbolica heroica'', è l'educazione che nobilita la nobiltà. Se la terra dove si cresce, o ci si educa, è salmastra, non è adatta, (''salsa'' nel testo di Virgilio), non può diventare fertile né essere ammaestrata con l'aratro (''mansuescit arando''). Nemmeno la qualità naturale del fruto della vite, che sarebbe l'equivalente alla nobiltà, riesce a mantenere la sua rinomata fama (''pomis sua nomina servat'')&amp;lt;ref&amp;gt;Vedi n.1. Si veda anche il commento di E. Stampini, ''[https://archive.org/details/LeGeorgicheDiVirgilioCommentateDaEttoreStampiniPartePrimaLibriIEIi/page/n97/mode/2up Le Georgiche di Virgilio, commentate da Ettore Stampini parte prima libri I e II].''&amp;lt;/ref&amp;gt;: ''Questi germogli non sono notevoli per la gloria né delle foglie, né dei fiori, né dei frutti, prima di raccogliere la linfa nell'orto [del Seminario]. Così teneri adolescenti, ancora pressoché sconosciuti, vengono posti in questo luogo come germogli, dove una volta cresciuti nella linfa della virtù, giunti all'onore del loro nome, nobiliteranno la loro nobiltà e conseguiranno lodi immortali.''  Il cambiamento da ''servat'' a ''servant'' (mantenere, conservare) potrebbe riferirsi all'insieme di ''genus'' e ''nomina''. Per tanto, i frutti della vigna, i nobili, se non coltivati adeguatamente, non meritano più il nome che portano.&amp;lt;lb/&amp;gt;La terza classe è composta da coloro che si sono distinti nella ''vita virtuosa'', che implicherà una delimitazione alla nobiltà di lignaggio. Per ultimo si trovano quelli diventati ''famosi'' per aver stampato dei libri.  Da questa ultima categoria è possibile considerare la tecnologia della stampa come mezzo per stabilire la fama o il suo contrario.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Ci si potrebbe chiedere: perché non citare «Ex fructibus eorum cognoscetis eos» (Mt 7, 16)? L’operazione culturale che emerge dall'analisi degli ''Annali del Seminario Romano'' rivela una volontà precisa di trasfigurare l'istituzione pedagogica in un apparato di legittimazione della gerarchia sociale, sostituendo la fluidità del messaggio evangelico con la rigidità ontologica della botanica virgiliana. Mentre il richiamo di Matteo ai frutti che permettono di riconoscere l’albero si fonda su un criterio di discernimento etico e universale, accessibile a chiunque e potenzialmente sovversivo nella sua capacità di giudicare il merito oltre il rango, il motto ''Pomis sua nomina servant'' sposta l’intero discorso sul piano del diritto di nascita e della stabilità dell'essenza. In questa prospettiva, il frutto non serve più a valutare l’albero, ma a certificarne solennemente il nome e il lignaggio, stabilendo che l’eccellenza non è un traguardo raggiunto dal singolo ma una proprietà trasmessa per contatto con l’istituzione d’élite. L’educazione viene dunque concepita come un processo di coltivazione aristocratica dove il Seminario funge da vivaio esclusivo, un giardino rigidamente ordinato dove il giovane viene &amp;quot;trapiantato&amp;quot; non per trasformarsi, ma per fiorire secondo una tassonomia predeterminata che riflette la struttura piramidale del mondo barocco. Questa scelta di Virgilio come autorità suprema agisce come un potente collante per la classe dirigente, poiché la lingua del poeta delle ''Georgiche'' diventa un codice ermetico che separa chi possiede la chiave della cultura classica dalla massa che attinge solo alla vulgata biblica. La gerarchia viene così naturalizzata: la distinzione tra le classi degli uomini — dai prelati ai nobili, dai dotti ai virtuosi — viene presentata non come una costruzione politica, ma come una legge biologica immutabile, dove ogni allievo è chiamato a manifestare nel mondo la &amp;quot;nomina&amp;quot; della pianta da cui proviene. In questo teatro del mondo, il sapere e il successo mondano cessano di essere strumenti di progresso collettivo per diventare insegne araldiche, frutti preziosi che hanno l'unico scopo di dare testimonianza della superiorità del terreno in cui sono stati seminati, trasformando la fede stessa in una disciplina di distinzione sociale e il Seminario in una macchina per la produzione di una stabilità eterna e immutabile.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Un secondo asse dell'opera del Nappi è narrare ciò che si è considerato ''degno di memoria''. Questo implica che il concetto di verità si riferisce a quello che la società non ha dimenticato o non deve dimenticare. Questa verità non si trova nell'ordine dell'empiricità, nè appartiene a una concezione &amp;quot;scientifica&amp;quot; della storia. Questo concetto non gravita attorno al binomio verità/non verità, ma piuttosto è determinato da un senso morale della verità (ἀλήθεια), in quanto qualcosa &amp;quot;non dimenticata&amp;quot;, perché &amp;quot;buona&amp;quot; e &amp;quot;bella&amp;quot;. Come afferma lo stesso Nappi si tratta di una ''honorata memoria a' fine d'eccitare li posteri all'imitatione dell'antipassati''.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Alla selezione dei nomi segue una scelta delle cose successe in Seminario, dopo le cose accadute a Roma e infine p''er tutto il mondo''. La selezione di queste ''cose principali accadute nel mondo'' alimenteranno non solo la verità moralizzante della storia, ma le composizioni drammaturgiche degli studenti del seminario. &amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Il terzo asse narrativo è la cronologia. La cronologia è una delle tante forme possibili di organizzare il discorso. Le cronologie tentano di creare nel lettore la percezione che nella sfilza di date e di eventi non ci sia una narrazione, vale a dire, un io narrante, bensì che siano gli avvenimenti a parlare da soli. La cronologia, in questo modo, pretende di essere oggettiva nei confronti della narrazione che spesso è sospettata di essere soggettiva. Malgrado non riusciendo a riempire tutte le frazioni in cui il [[Semantic content::Temporalitas|tempo]] può essere diviso, operano con la distinzione continuità/discontinuità. Le cronologie emergono a partire da un determinato tipo di ''temporalizzazione''. La realtà alla quale si riferivano, per esempio, le cronologie medievali era considerata da un ''tempus'' contrapposto alla ''aeternitas''. La scrittura degli ''Annali'' appartiene ancora a un tempo osservato attraverso la distinzione ''tempus/aeternitas''. Questa osservazione presuppone una totalità, di conseguenza, ogni tassello, presente o no nell'elenco degli avvenimenti s'ingloba in una &amp;quot;storia senza tempo&amp;quot;. Altre distinzioni temporali sorgeranno nell'età moderna avanzata.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le cronologie sono frutto anche di determinate selezioni.  Tracciano un limite tra il presente e il suo passato, per poi elencare ciò che deve essere ricordato, il resto andrà consegnato all'oblio. Si creano così i periodi temporali (antico, medievale, moderno, ecc) che sono altro rispetto al presente dell'osservatore. Il testo degli ''Annali'' si presenta come un scrittura tipica della modernità incipiente che pone di manifesto la rottura tra passato e futuro.&lt;br /&gt;
L'origine arbitraria della cronologia è nel discorso stesso. Questa operazione cronologica, differenziando passato e presente, occulta la simultaneità del tempo.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dalla ''materia indigesta'' alla ''Historia più colta''. Una riflessione storiografica.==&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Secondo Hayden White&amp;lt;ref&amp;gt;''The Content of the Form: Narrative Discourse and Historical Representation''. &lt;br /&gt;
Johns Hopkins University Press, 1990.&amp;lt;/ref&amp;gt;, la ''doxa'' dello ''establishment storiografico moderno'' suppone che ci siano tre forme possibili di rappresentazione storica: gli annali, la cronica e la storia propriamente detta.  L'imperfezione delle due prime forme radicherebbe nella sua fallimentare narratività degli avvenimenti che annoverano tra le loro righe.  Questa posizione è stata sostenuta anche da Benedetto Croce: dove non c'è narrativa non c'è storia. Queste distinzioni presuppongo un determinato concetto di realtà o di fattualità e la possibilità di una sua rappresentazione.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
Una prima distinzione la stabilisce il Nappi stesso quando ammette che la fatica del suo lavoro, ''di notar anno per anno le cose occorse in tutti gl'Anni dalla fondatione del Seminario'', ha prodotto una «materia indigesta» con la quale poter fabbricare una «historia più colta».&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Questa forma narrativa presentando &amp;quot;semplicemente&amp;quot; gli eventi senza glosa potrebbe creare l'illusione che si trasmette la realtà in quanto tale, senza fare sentire la scrittura di un autore interprete dei fatti. Questa concezione storiografica potrebbe essere analizzata da prospettive più astratte.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Come ricorda Michel de Certeau, la scrittura della storia interroga il «reale» da due posizioni diverse. La prima è il reale conosciuto dallo storico, il suo oggetto di studio, l'altra è il reale in cui lo scrittore è implicato mentre realizza la sua operazione di scrittura. Nel primo caso il reale è il ''risultato'' dell'operazione storiografica, nel secondo è il suo ''postulato'': ''La scienza storica sta proprio nel loro rapporto, e ha come suo obiettivo di svilupparlo in un discorso''&amp;lt;ref&amp;gt;M. de Certeau, ''La scrittura della storia'', p. 44.&amp;lt;/ref&amp;gt;. L'analisi degli ''Annali'' potrebbe permettere questa doppia osservazione di primo e secondo ordine.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--Categorie da inserire nelle pagine di Index (metadati):&lt;br /&gt;
[[Category:Nappi Parte Seconda]]&lt;br /&gt;
[[Category:Nappi Annali del Seminario Romano]]&lt;br /&gt;
[[Category:APUG 2801 Metadata]]&lt;br /&gt;
[[Category:Metadata]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Categorie da inserire nelle pagine Pages (trascrizione a fronte):&lt;br /&gt;
[[Category:Nappi Parte Seconda Pages]]--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Stato di conservazione===&lt;br /&gt;
I volumi si presentano in pessimo stato e necessitano di restauro urgente.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le legature con cuciture rotte in più punti hanno numerosi fascicoli e carte staccati. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le carte hanno danni alla piega in corrispondenza del dorso a causa di un attacco entomologico dovuto alla presenza di colla a base di gelatina animale. Il danno più grave resta comunque quello provocato dagli inchiostri acidi che in alcune carte hanno prodotto rotture del supporto scrittorio e la perdita del testo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
* Patrignani, G.A., ''[https://books.google.it/books?id=F0ul7xBEaQkC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Vite d'alcuni nobili convittori stati e morti nel Seminario Romano]''. Napoli, 1720.&lt;br /&gt;
* Testa, L., ''Fondazione e primo sviluppo del Seminario romano (1565-1608)''. Gregorian Biblical BookShop, 2002.&lt;br /&gt;
* Mezadri, L., ''Il Seminario Romano: storia di un'istituzione di cultura e di pietà''. Roma, 2001.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=_EYBAAAAYAAJ&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Cenni cronologici della storia del Pontificio Seminario Romano e descrizione della festa centenaria celebrata in S. Apollinare compiendosi il terzo secolo dalla fondazione del seminario medesimo]''. Tipografia Salviucci, 1864 .&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=mwJFAAAAcAAJ&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP5#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Alla sagra congregazione della visita del Ven. Seminario Romano deputata dalla Santità di nostro signore PP. Clemente XIV ... romana praetensae redditionis rationis]''. Bernabò, 1773.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=SGJbAAAAcAAJ&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PR1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false The Religion of Rome described by a Roman]''. Bailliere, 1873.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=GVqF3_D3F4sC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP3#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Statuti e regole per gli alunni e convittori del pontificio Seminario Romano]''.  Tip. delle Belle Arti, 1869.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Il teatro al Seminario Romano==&lt;br /&gt;
* Stefonio, Bernardino; [https://books.google.it/books?id=X_Hor1KgM_MC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;dq=%22Argomento%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false ''Argomento della tragedia nomata Flauia''], appresso Giacomo Mascardi, Roma, 1621.&lt;br /&gt;
* [Stefonio, Bernardino] ''[https://books.google.it/books?id=eLH83aG53BkC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento del Crispo tragedia latina da recitarsi in Seminario Romano l'anno 1628. Disteso da D. Ansaldo Grimaldi conuittore del Seminario Romano]''.  Roma, 1628.&lt;br /&gt;
* Lomellini, Stefano M.; ''[https://books.google.it/books?id=FA-yO4eFf18C&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario del Teodoberto tragedia latina da recitarsi nel Seminario Romano nelle correnti vacanza del Carneuale presentato all'eminentiss. ... cardinale Francesco Barberini ... da Stefano Maria Lomellini conuittore nel medesimo seminario]''. Francesco Corbelletti, 1634.&lt;br /&gt;
* della Porta, Francesco; ''[https://books.google.it/books?id=tPRvUO_Y3wkC&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA249#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Isacco attione sacra da rappresentarsi nel Seminario Romano nella distributione de premii, che si fa nelle vacanza di questo carneuale 1637. Distesa in atti, e scene da Carlo Francesco della Porta conuittore del medesimo seminario]''. Francesco Corbelletti, 1637.&lt;br /&gt;
* Saluzzo, Giulio, ''[https://books.google.it/books?id=rn2-QqvFm1MC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Prologo e cori del S. Ermenegildo tragedia da rappresentarsi in Seminario Romano nel Carneuale del presente anno 1644. Dedicati all'eminent.mo ... card. Francesco Barberino ... Da Giulio Saluzzo genouese conuittore dell'istesso seminario]''.  Corbeletti, 1644.&lt;br /&gt;
* Giattini, Giovanni Battista; ''[https://books.google.it/books?id=xOOno6v_tWIC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento dell'Errico tragedia latina].'' Appresso gl'eredi del Corbelletti, Roma, 1651.&lt;br /&gt;
* Grassi, G.M.; ''[https://books.google.it/books?id=g-ZmAAAAcAAJ&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario del Leone tragedia latina da recitarsi nel Seminario Romano]''. Ignatio de'Lazari, 1653.&lt;br /&gt;
* Santi, Leone, ''[https://books.google.it/books?id=k4zMbNTqZ7sC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario de Filippi tragedia latina da recitarsi nel seminario romano nelle correnti vacanze di Carneuale. Presentato all'eminentissimo e reuerendissimo signor prencipe Gio. Carlo card. de Medici]''. Ignatio de' Lazari, 1656.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=FMedw3JeKXwC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento e scenario dell'Isacco attione sacra da recitarsi nel corrente carneuale dalle quattro camere minori de conuittori del seminario romano]''. Roma, 1661.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=GDD2xIxnkz4C&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento e scenario del Cosroe tragedia italiana da recitarsi nel seminario romano nelle correnti vacanze del carneuale da conuittori delle camere maggiori]''.  Roma, 1662.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=as-FEA84tRsC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;dq=scenario%20seminario%20romano&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento e scenario dell'innocenza risorta cioȩ S. Idda tragicommedia da recitarsi nel seminario romano nelle correnti vacanze del carneuale dalli conuittori delle camere minori].'' Roma, 1662.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=1AsZ9bgkf3wC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false La frode delusa argomento e scenario del Ariadna Augusta tragedia morale da recitarsi nelle correnti vacanze del carneuale da chierici del seminario romano nel anno 1662]''. Roma, 1662.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=fGjPIAQzTq8C&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento, e scenario dell'Antigono tragedia da rappresentarsi nel Seminario Romano dalli conuittori delle camere maggiori nelle presenti vacanze di carneuale]''.  Roma, 1666.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=sqyBKJDCupkC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento, e scenario del Zenone imperatore tragedia volgare da rappresentarsi nel Seminario Romano nelle correnti vacanze del carneuale, dalle Camere de' Chierici]''. Roma, 1666.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=QnLxDZDeosgC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento, e scenario dell'Ermenegildo tragedia italiana da recitarsi nel Seminario romano nelle correnti vacanze del carneuale dalli conuittori delle camere maggiori]''. Ignatio de'Lazari, 1668.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=kTQ5qFMaGfIC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario dell'Eugenia [tragedia italiana da recitarsi nel seminario romano nelle correnti vacanze del carneuale dalli conuittori delle camere minori]''. Ignatio de'Lazari, 1669.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=0XqGuYvmndgC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario di d. Chisciotte della Mancia commedia da recitarsi nel Seminario Romano nelle correnti vacanze del carneuale 1692. Da sig. conuittori delle camere mezzane]''.  Roma, 1692.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=zrovLA4IXuAC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario del Diarbech comedia da recitarsi dalli signori conuittori delle camere piccole del Seminario Romano nelle presenti vacanze del carneuale dell'anno 1692]''. Roma, 1692.&lt;br /&gt;
* Pollioni, Alessandro; ''[https://books.google.it/books?id=goSCLbsZ8HwC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;dq=scenario%20seminario%20romano&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario dell'Eudossia opera posta in musica dal sig. Bernardo Pasquino, e fatta rapresentare dalli signori conuittori delle camere maggiori nel Seminario Romano l'anno 1692]''.  Roma, 1692.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=7vLKEPJskKwC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario dell'Adriano tragedia volgare da recitarsi nel Seminario Romano nelle correnti vacanze del carneuale 1693. da' signori conuittori delle Camere Piccole]''. Roma, 1693.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=nQf0G_JenD8C&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;dq=scenario%20seminario%20romano&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario di Plauto alla moderna comedia da recitarsi dalli signori conuittori delle camere piccole del Seminario Romano nelle presenti vacanze del carneuale del 1693]''. Roma, 1693.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=Nt2IhRzBKHkC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario dell'Alfonso. Opera da recitarsi nel Seminario Romano da' signori conuittori delle camere piccole nelle correnti vacanze del carneuale]''. Francesco de' Lazari, figlìo d'Ignatio, 1695.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=qyCZ4pH6K5IC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario del Tiridate ouero Il re da scena nel giuoco della fortuna. Opera da recitarsi nel Seminario Romano nelle correnti vacanze del carneuale 1695]''.  Francesco de' Lazari, figlio d'Ignatio, 1695.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=MK-FOXwWjV8C&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario della comedia intitolata Al fin medica il tempo ogni pazzia da recitarsi nel Seminario Romano da' signori conuittori delle camere piccole nelle correnti vacanze del carneuale 1695].'' Roma, 1695.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== References ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Annali_del_Seminario_Romano&amp;diff=155018</id>
		<title>Annali del Seminario Romano</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Annali_del_Seminario_Romano&amp;diff=155018"/>
		<updated>2026-06-22T10:07:45Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: /* I manoscritti */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;=='''I manoscritti'''==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Descrizione materiale===&lt;br /&gt;
L'opera è suddivisa in tre volumi manoscritti di formato in ottavo (misure: ca. 280 x 210 mm) con una legatura rigida in pieno cuoio e una cucitura su quattro nervi. [[File:APUG 2801 Nappi coperta.jpg|thumb|right|APUG 2081, coperta in cuoio]]&lt;br /&gt;
Tutti i volumi si aprono con una carta finemente decorata che riporta: in testa il titolo complessivo dell'opera ''Annali del Seminario''. Sotto la [https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_(araldica) basilica papale], a destra: &amp;quot;S. Ignatio Confessore &amp;amp; Fundatore Della Compagnia di Giesu AUTORE Del Seminario Romano&amp;quot;, con l'insegna della Compagnia di Gesù IHS tra le mani; a sinistra: &amp;quot;P.G. LAYNEZ Il Generale Della Compagnia di Giesu INSTITUTORE Del Seminario Romano&amp;quot; con un volume delle ''Regole del Seminario Romano'' tra le mani; in basso al centro il motto: &amp;quot;POMIS SUA NOMINA SERVANT&amp;quot;.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In tutti i volumi, il nome dell'autore è stato aggiunto successivamente, sotto il titolo delle parti: ''Composta dal P. Girolamo Nappi della Compagnia di Gesù essendo confessore nel Sem.o Romano l’anno 1640''.&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Contiene elenchi dei chierici e dei convittori (secondo l’anno di ingresso), biografie, statuti, regolamenti, avvisi, consuetudini e documenti vari sulle attività svolte all’interno dell’istituzione romana. &amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
I volumi pur presentandosi essenzialmente omogenei nella composizione dei fascicoli e con una mano che redige i testi, contengono anche testi a stampa, un bando e una pianta di grande formato. Inoltre scorrendo la numerazione coeva vi sono omissioni ed errori nella paginazione che lasciano dedurre una composizione non così fluida come potrebbe apparire a prima vista.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Si segnala un altro esemplare degli Annali del Seminario Romano conservato presso l'Archivio del Pontificio Collegio Germanico-Ungarico (Hist. 145). A questo [https://www.unigre.it/archivioimg/Indice%20Annali%20del%20Seminario%20Romano%20ACGU%20Hist.%20145.pdf link] l'indice.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align:justify&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Legature===&lt;br /&gt;
===Filigrane===&lt;br /&gt;
===Inchiostri===&lt;br /&gt;
===Cuciture===&lt;br /&gt;
===Composizione===&lt;br /&gt;
Fascicolazione e Numerazioni&lt;br /&gt;
===Stato di conservazione===&lt;br /&gt;
===Restauro===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;margin:auto&amp;quot;&lt;br /&gt;
|- style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:APUG 2800 003.jpg|120px|link=Annali del Seminario Romano. Parte prima]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:APUG 2801 frontespice.jpg|120px|link=Annali del Seminario Romano. Parte seconda]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:APUG_2802_002.jpg |120px|link=Annali del Seminario Romano. Parte terza]]&lt;br /&gt;
|- style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&lt;br /&gt;
|[[Annali del Seminario Romano. Parte prima|PARTE PRIMA DELLI ANNALI DEL SEMINARIO ROMANO]] Quale contiene VARII CATALOGI De Nomi, Cognomi, Patria, Anni, de Giovani di Semin. In oltre Alcune Regole e Consuetudini antiche et Moderne dello stesso Seminario. Di più alcune Vite de Giovani che si sono educati nel medesimo || [[Annali del Seminario Romano. Parte seconda|PARTE SECONDA DELLI ANNALI DEL SEMINARIO ROMANO]] Quale contiene l'Historia che commincia dall'Anno 1563 nel quale fu fatto il Decreto de Seminarii dal Concilio Tridentino || [[Annali del Seminario Romano. Parte terza|PARTE TERZA DELLI ANNALI DEL SEMINARIO ROMANO]] Nella quale si contiene una scelta degl'Huomini Illustri ch'hanno fatto grandi Riuscite doppo esser stati educati nel medesimo Seminario&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dai dati alla produzione d'informazioni==&lt;br /&gt;
[[File:APUG 2801 frontespice.jpg|thumb|Sant'Ignazio di Loyola e Diego Laínez sotto la basilica papale. Frontespizio della seconda parte.]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'abbondanza dei dati contenuti negli ''Annali del Seminario Romano'' del gesuita Girolamo Nappi (1584-1648), redatta negli anni 1640-1647, ha attirato l'attenzione di molti curiosi e ricercatori. Il progetto di edizione digitale vorrebbe essere di aiuto per la produzione di informazioni.  Secondo [https://en.wikipedia.org/wiki/Gregory_Bateson Gregory Bateson] l'informazione è la notizia di una differenza, oppure, &amp;quot;la differenza che produce differenza&amp;quot;. Pertanto, l'informazione non si trova nel documento ma si produce nel sistema, individuo o società, che osserva a partire da determinate distinzioni.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Di fatto per il Nappi, come si vedrà, solo alcuni dati costituiscono informazioni e meritano di essere registrati; molti altri sono consegnati all'oblio. L'edizione integrale degli ''Annali'' sarà un modo per considerare, non tanto la storia del Seminario Romano, quanto la selezione di eventi che la costituiscono.&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Gli ''Annali del Seminario Romano'' sono una ricostruzione della storia di questo istituto affidato alla Compagnia di Gesù in seguito a ciò che era stato sancito nella ventitreesima sessione del Concilio di Trento (canone XVIII) sul sacramento dell’ordine che istituiva i seminari per la formazione sacerdotale: “Per educazione della Gioventù ciascuna Chiesa Cattedrale à misura dell’entrate e del Distretto fosse tenuta d’alimentare in un Seminario un certo numero di Giovanetti ò natij della Città, o della Diocesi […] s’istituissero ivi nella disciplina ecclesiastica” (p. 818, APUG 586 esemplare con note manoscritte di Pallavicino Sforza).&amp;lt;/p&amp;gt;&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Pomis sua nomina servant'': selezioni e gerarchie==&lt;br /&gt;
[[File:Pomis sua emblema.png|thumb|''Pomis sua nomina servant''. Incisione presente nelle carte preliminari del volume III degli Annali del Seminario Romano, APUG 2802]]&lt;br /&gt;
&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;i&amp;gt;Da una gran moltitudine di Giovani, che come tante Piante, si sono allevate nel Seminario Romano dall’Anno che fu fondato, e poi dal detto Seminario furono transpiantate e sparse nel bel Giardino di questo nostro mondo, havendone io scelte alcune, ch’hanno dato frutti meravigliosi, ho stimato dover esser cosa molto grata alla Gioventù seminariana darne una breve notitia con una scelta d’alquanti più segnalati, che però mi son pigliato fatica di ridurli insieme alcuni, con distinguerli in quattro classi: la prima quelli che si sono dimostrati illustri nelle Dignità Ecclesiastiche; seconda, coloro che sono stati conspicui in nobiltà et titoli signalati; terza, quelli che in vita virtuosa sono stati insegni; e ﬁnalmente coloro che in Dottrina e libri stampato si sono fatti famosi. Con questa scelta così distinta penso che si sarà molto ben esplicato il signiﬁcato di quel Motto Virgiliano posto sopra l’Impresa del Seminario Romano, che dice, ‘Pomis sua nomina servant’&amp;lt;ref&amp;gt;Questo motto trova la sua origine nel secondo libro delle ''Georgiche'' di Virgilio (v.240): ''salsa autem tellus et quae perhibetur amara, frugibus infelix — ea nec mansuescit arando, nec Baccho genus aut pomis sua nomina servat''. L'adattamento del verso virgiliano al motto impiegato per il Seminario Romano, secondo il gesuita [https://fr.wikipedia.org/wiki/Silvester_Petra_Sancta Silvestro da Pietrasanta] (1590-1647) si deve al suo maestro Famiano Strada SJ (1572-1649). Vedi S. Pietrasanta, [https://archive.org/details/symbolaheroica00piet/page/n512/mode/1up Symbola heroica].&amp;lt;/ref&amp;gt;. Poiché questa scelta di tale huomini illustri, da benissima ad intendere quali siano quelli Pomi che s’aspettano dalle Piante seminate nel Romano Seminario, quali piante formano il Corpo della loro Impresa.&amp;lt;/i&amp;gt; (APUG 2802, [[Page:APUG_2802_004r.pdf/1|Parte III, c. 4]])&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;&lt;br /&gt;
Gli ''Annali'' possono essere considerati come una determinata osservazione della realtà storica. Vale a dire, un modo possibile non tanto di rispondere alla domanda di ''che cosa è successo'' ma ''come è stato narrato ciò che è successo''.  Questa prospettiva storiografica permette di accedere non solo alla visione di un singolo autore o di una determinata opera, ma è un modo per considerare come un determinato sistema storiografico si rapportava con il proprio passato.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Il primo degli assi portanti degli ''Annali'' è la selezione gerarchica dei nomi. La descrizione del &amp;quot;mondo&amp;quot; e della società stessa, in un sistema sociale gerarchico come quello del secolo XVII, si realizzava dal vertice della gerarchia. Nel testo del Nappi la selezione dei nomi risponde allo scopo di identificare gli ''huomini illustri'', i ''più segnalati'', distinti in quattro classi: Nel vertice si trovano membri della gerarchia ecclesiastica, all'interno dalla quale sono considerati solo l'''illustri''.&amp;lt;ref&amp;gt;Una raccolta di [https://www.biblicalcyclopedia.com/A/adami-annibale.html Annibale Adami] SJ con le vite degli alunni del seminario diventati cardinali: ''[https://books.google.it/books?id=mByXMcHi-eMC&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP9#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Seminarii romani Pallas purpurata, sive Eminentissimi S. R. E. cardinales qui ad haec vsque tempora à Seminario Romano prodiere imaginibus expressi epigrammatis illustrati Hannibal Adamus Firmanus Societatis Iesu scribebat]''. Romae, 1659. &amp;lt;/ref&amp;gt; Poi si annoverano gli appartenenti alla nobiltà. Il citato motto applicato al Seminario starebbe a significare il ruolo dell'educazione che non farebbe altro che rinsaldare il concetto di nobiltà. Come ricorda il gesuita Silvestro da Pietrasanta (1590-1647) nella sua ''Symbolica heroica'', è l'educazione che nobilita la nobiltà. Se la terra dove si cresce, o ci si educa, è salmastra, non è adatta, (''salsa'' nel testo di Virgilio), non può diventare fertile né essere ammaestrata con l'aratro (''mansuescit arando''). Nemmeno la qualità naturale del fruto della vite, che sarebbe l'equivalente alla nobiltà, riesce a mantenere la sua rinomata fama (''pomis sua nomina servat'')&amp;lt;ref&amp;gt;Vedi n.1. Si veda anche il commento di E. Stampini, ''[https://archive.org/details/LeGeorgicheDiVirgilioCommentateDaEttoreStampiniPartePrimaLibriIEIi/page/n97/mode/2up Le Georgiche di Virgilio, commentate da Ettore Stampini parte prima libri I e II].''&amp;lt;/ref&amp;gt;: ''Questi germogli non sono notevoli per la gloria né delle foglie, né dei fiori, né dei frutti, prima di raccogliere la linfa nell'orto [del Seminario]. Così teneri adolescenti, ancora pressoché sconosciuti, vengono posti in questo luogo come germogli, dove una volta cresciuti nella linfa della virtù, giunti all'onore del loro nome, nobiliteranno la loro nobiltà e conseguiranno lodi immortali.''  Il cambiamento da ''servat'' a ''servant'' (mantenere, conservare) potrebbe riferirsi all'insieme di ''genus'' e ''nomina''. Per tanto, i frutti della vigna, i nobili, se non coltivati adeguatamente, non meritano più il nome che portano.&amp;lt;lb/&amp;gt;La terza classe è composta da coloro che si sono distinti nella ''vita virtuosa'', che implicherà una delimitazione alla nobiltà di lignaggio. Per ultimo si trovano quelli diventati ''famosi'' per aver stampato dei libri.  Da questa ultima categoria è possibile considerare la tecnologia della stampa come mezzo per stabilire la fama o il suo contrario.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Ci si potrebbe chiedere: perché non citare «Ex fructibus eorum cognoscetis eos» (Mt 7, 16)? L’operazione culturale che emerge dall'analisi degli ''Annali del Seminario Romano'' rivela una volontà precisa di trasfigurare l'istituzione pedagogica in un apparato di legittimazione della gerarchia sociale, sostituendo la fluidità del messaggio evangelico con la rigidità ontologica della botanica virgiliana. Mentre il richiamo di Matteo ai frutti che permettono di riconoscere l’albero si fonda su un criterio di discernimento etico e universale, accessibile a chiunque e potenzialmente sovversivo nella sua capacità di giudicare il merito oltre il rango, il motto ''Pomis sua nomina servant'' sposta l’intero discorso sul piano del diritto di nascita e della stabilità dell'essenza. In questa prospettiva, il frutto non serve più a valutare l’albero, ma a certificarne solennemente il nome e il lignaggio, stabilendo che l’eccellenza non è un traguardo raggiunto dal singolo ma una proprietà trasmessa per contatto con l’istituzione d’élite. L’educazione viene dunque concepita come un processo di coltivazione aristocratica dove il Seminario funge da vivaio esclusivo, un giardino rigidamente ordinato dove il giovane viene &amp;quot;trapiantato&amp;quot; non per trasformarsi, ma per fiorire secondo una tassonomia predeterminata che riflette la struttura piramidale del mondo barocco. Questa scelta di Virgilio come autorità suprema agisce come un potente collante per la classe dirigente, poiché la lingua del poeta delle ''Georgiche'' diventa un codice ermetico che separa chi possiede la chiave della cultura classica dalla massa che attinge solo alla vulgata biblica. La gerarchia viene così naturalizzata: la distinzione tra le classi degli uomini — dai prelati ai nobili, dai dotti ai virtuosi — viene presentata non come una costruzione politica, ma come una legge biologica immutabile, dove ogni allievo è chiamato a manifestare nel mondo la &amp;quot;nomina&amp;quot; della pianta da cui proviene. In questo teatro del mondo, il sapere e il successo mondano cessano di essere strumenti di progresso collettivo per diventare insegne araldiche, frutti preziosi che hanno l'unico scopo di dare testimonianza della superiorità del terreno in cui sono stati seminati, trasformando la fede stessa in una disciplina di distinzione sociale e il Seminario in una macchina per la produzione di una stabilità eterna e immutabile.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Un secondo asse dell'opera del Nappi è narrare ciò che si è considerato ''degno di memoria''. Questo implica che il concetto di verità si riferisce a quello che la società non ha dimenticato o non deve dimenticare. Questa verità non si trova nell'ordine dell'empiricità, nè appartiene a una concezione &amp;quot;scientifica&amp;quot; della storia. Questo concetto non gravita attorno al binomio verità/non verità, ma piuttosto è determinato da un senso morale della verità (ἀλήθεια), in quanto qualcosa &amp;quot;non dimenticata&amp;quot;, perché &amp;quot;buona&amp;quot; e &amp;quot;bella&amp;quot;. Come afferma lo stesso Nappi si tratta di una ''honorata memoria a' fine d'eccitare li posteri all'imitatione dell'antipassati''.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Alla selezione dei nomi segue una scelta delle cose successe in Seminario, dopo le cose accadute a Roma e infine p''er tutto il mondo''. La selezione di queste ''cose principali accadute nel mondo'' alimenteranno non solo la verità moralizzante della storia, ma le composizioni drammaturgiche degli studenti del seminario. &amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Il terzo asse narrativo è la cronologia. La cronologia è una delle tante forme possibili di organizzare il discorso. Le cronologie tentano di creare nel lettore la percezione che nella sfilza di date e di eventi non ci sia una narrazione, vale a dire, un io narrante, bensì che siano gli avvenimenti a parlare da soli. La cronologia, in questo modo, pretende di essere oggettiva nei confronti della narrazione che spesso è sospettata di essere soggettiva. Malgrado non riusciendo a riempire tutte le frazioni in cui il [[Semantic content::Temporalitas|tempo]] può essere diviso, operano con la distinzione continuità/discontinuità. Le cronologie emergono a partire da un determinato tipo di ''temporalizzazione''. La realtà alla quale si riferivano, per esempio, le cronologie medievali era considerata da un ''tempus'' contrapposto alla ''aeternitas''. La scrittura degli ''Annali'' appartiene ancora a un tempo osservato attraverso la distinzione ''tempus/aeternitas''. Questa osservazione presuppone una totalità, di conseguenza, ogni tassello, presente o no nell'elenco degli avvenimenti s'ingloba in una &amp;quot;storia senza tempo&amp;quot;. Altre distinzioni temporali sorgeranno nell'età moderna avanzata.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le cronologie sono frutto anche di determinate selezioni.  Tracciano un limite tra il presente e il suo passato, per poi elencare ciò che deve essere ricordato, il resto andrà consegnato all'oblio. Si creano così i periodi temporali (antico, medievale, moderno, ecc) che sono altro rispetto al presente dell'osservatore. Il testo degli ''Annali'' si presenta come un scrittura tipica della modernità incipiente che pone di manifesto la rottura tra passato e futuro.&lt;br /&gt;
L'origine arbitraria della cronologia è nel discorso stesso. Questa operazione cronologica, differenziando passato e presente, occulta la simultaneità del tempo.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dalla ''materia indigesta'' alla ''Historia più colta''. Una riflessione storiografica.==&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Secondo Hayden White&amp;lt;ref&amp;gt;''The Content of the Form: Narrative Discourse and Historical Representation''. &lt;br /&gt;
Johns Hopkins University Press, 1990.&amp;lt;/ref&amp;gt;, la ''doxa'' dello ''establishment storiografico moderno'' suppone che ci siano tre forme possibili di rappresentazione storica: gli annali, la cronica e la storia propriamente detta.  L'imperfezione delle due prime forme radicherebbe nella sua fallimentare narratività degli avvenimenti che annoverano tra le loro righe.  Questa posizione è stata sostenuta anche da Benedetto Croce: dove non c'è narrativa non c'è storia. Queste distinzioni presuppongo un determinato concetto di realtà o di fattualità e la possibilità di una sua rappresentazione.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
Una prima distinzione la stabilisce il Nappi stesso quando ammette che la fatica del suo lavoro, ''di notar anno per anno le cose occorse in tutti gl'Anni dalla fondatione del Seminario'', ha prodotto una «materia indigesta» con la quale poter fabbricare una «historia più colta».&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Questa forma narrativa presentando &amp;quot;semplicemente&amp;quot; gli eventi senza glosa potrebbe creare l'illusione che si trasmette la realtà in quanto tale, senza fare sentire la scrittura di un autore interprete dei fatti. Questa concezione storiografica potrebbe essere analizzata da prospettive più astratte.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Come ricorda Michel de Certeau, la scrittura della storia interroga il «reale» da due posizioni diverse. La prima è il reale conosciuto dallo storico, il suo oggetto di studio, l'altra è il reale in cui lo scrittore è implicato mentre realizza la sua operazione di scrittura. Nel primo caso il reale è il ''risultato'' dell'operazione storiografica, nel secondo è il suo ''postulato'': ''La scienza storica sta proprio nel loro rapporto, e ha come suo obiettivo di svilupparlo in un discorso''&amp;lt;ref&amp;gt;M. de Certeau, ''La scrittura della storia'', p. 44.&amp;lt;/ref&amp;gt;. L'analisi degli ''Annali'' potrebbe permettere questa doppia osservazione di primo e secondo ordine.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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===Stato di conservazione===&lt;br /&gt;
I volumi si presentano in pessimo stato e necessitano di restauro urgente.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le legature con cuciture rotte in più punti hanno numerosi fascicoli e carte staccati. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le carte hanno danni alla piega in corrispondenza del dorso a causa di un attacco entomologico dovuto alla presenza di colla a base di gelatina animale. Il danno più grave resta comunque quello provocato dagli inchiostri acidi che in alcune carte hanno prodotto rotture del supporto scrittorio e la perdita del testo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
* Patrignani, G.A., ''[https://books.google.it/books?id=F0ul7xBEaQkC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Vite d'alcuni nobili convittori stati e morti nel Seminario Romano]''. Napoli, 1720.&lt;br /&gt;
* Testa, L., ''Fondazione e primo sviluppo del Seminario romano (1565-1608)''. Gregorian Biblical BookShop, 2002.&lt;br /&gt;
* Mezadri, L., ''Il Seminario Romano: storia di un'istituzione di cultura e di pietà''. Roma, 2001.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=_EYBAAAAYAAJ&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Cenni cronologici della storia del Pontificio Seminario Romano e descrizione della festa centenaria celebrata in S. Apollinare compiendosi il terzo secolo dalla fondazione del seminario medesimo]''. Tipografia Salviucci, 1864 .&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=mwJFAAAAcAAJ&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP5#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Alla sagra congregazione della visita del Ven. Seminario Romano deputata dalla Santità di nostro signore PP. Clemente XIV ... romana praetensae redditionis rationis]''. Bernabò, 1773.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=SGJbAAAAcAAJ&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PR1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false The Religion of Rome described by a Roman]''. Bailliere, 1873.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=GVqF3_D3F4sC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP3#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Statuti e regole per gli alunni e convittori del pontificio Seminario Romano]''.  Tip. delle Belle Arti, 1869.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Il teatro al Seminario Romano==&lt;br /&gt;
* Stefonio, Bernardino; [https://books.google.it/books?id=X_Hor1KgM_MC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;dq=%22Argomento%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false ''Argomento della tragedia nomata Flauia''], appresso Giacomo Mascardi, Roma, 1621.&lt;br /&gt;
* [Stefonio, Bernardino] ''[https://books.google.it/books?id=eLH83aG53BkC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento del Crispo tragedia latina da recitarsi in Seminario Romano l'anno 1628. Disteso da D. Ansaldo Grimaldi conuittore del Seminario Romano]''.  Roma, 1628.&lt;br /&gt;
* Lomellini, Stefano M.; ''[https://books.google.it/books?id=FA-yO4eFf18C&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario del Teodoberto tragedia latina da recitarsi nel Seminario Romano nelle correnti vacanza del Carneuale presentato all'eminentiss. ... cardinale Francesco Barberini ... da Stefano Maria Lomellini conuittore nel medesimo seminario]''. Francesco Corbelletti, 1634.&lt;br /&gt;
* della Porta, Francesco; ''[https://books.google.it/books?id=tPRvUO_Y3wkC&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA249#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Isacco attione sacra da rappresentarsi nel Seminario Romano nella distributione de premii, che si fa nelle vacanza di questo carneuale 1637. Distesa in atti, e scene da Carlo Francesco della Porta conuittore del medesimo seminario]''. Francesco Corbelletti, 1637.&lt;br /&gt;
* Saluzzo, Giulio, ''[https://books.google.it/books?id=rn2-QqvFm1MC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Prologo e cori del S. Ermenegildo tragedia da rappresentarsi in Seminario Romano nel Carneuale del presente anno 1644. Dedicati all'eminent.mo ... card. Francesco Barberino ... Da Giulio Saluzzo genouese conuittore dell'istesso seminario]''.  Corbeletti, 1644.&lt;br /&gt;
* Giattini, Giovanni Battista; ''[https://books.google.it/books?id=xOOno6v_tWIC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento dell'Errico tragedia latina].'' Appresso gl'eredi del Corbelletti, Roma, 1651.&lt;br /&gt;
* Grassi, G.M.; ''[https://books.google.it/books?id=g-ZmAAAAcAAJ&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario del Leone tragedia latina da recitarsi nel Seminario Romano]''. Ignatio de'Lazari, 1653.&lt;br /&gt;
* Santi, Leone, ''[https://books.google.it/books?id=k4zMbNTqZ7sC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PA1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario de Filippi tragedia latina da recitarsi nel seminario romano nelle correnti vacanze di Carneuale. Presentato all'eminentissimo e reuerendissimo signor prencipe Gio. Carlo card. de Medici]''. Ignatio de' Lazari, 1656.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=FMedw3JeKXwC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento e scenario dell'Isacco attione sacra da recitarsi nel corrente carneuale dalle quattro camere minori de conuittori del seminario romano]''. Roma, 1661.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=GDD2xIxnkz4C&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento e scenario del Cosroe tragedia italiana da recitarsi nel seminario romano nelle correnti vacanze del carneuale da conuittori delle camere maggiori]''.  Roma, 1662.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=as-FEA84tRsC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;dq=scenario%20seminario%20romano&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento e scenario dell'innocenza risorta cioȩ S. Idda tragicommedia da recitarsi nel seminario romano nelle correnti vacanze del carneuale dalli conuittori delle camere minori].'' Roma, 1662.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=1AsZ9bgkf3wC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false La frode delusa argomento e scenario del Ariadna Augusta tragedia morale da recitarsi nelle correnti vacanze del carneuale da chierici del seminario romano nel anno 1662]''. Roma, 1662.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=fGjPIAQzTq8C&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento, e scenario dell'Antigono tragedia da rappresentarsi nel Seminario Romano dalli conuittori delle camere maggiori nelle presenti vacanze di carneuale]''.  Roma, 1666.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=sqyBKJDCupkC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento, e scenario del Zenone imperatore tragedia volgare da rappresentarsi nel Seminario Romano nelle correnti vacanze del carneuale, dalle Camere de' Chierici]''. Roma, 1666.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=QnLxDZDeosgC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Argomento, e scenario dell'Ermenegildo tragedia italiana da recitarsi nel Seminario romano nelle correnti vacanze del carneuale dalli conuittori delle camere maggiori]''. Ignatio de'Lazari, 1668.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=kTQ5qFMaGfIC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario dell'Eugenia [tragedia italiana da recitarsi nel seminario romano nelle correnti vacanze del carneuale dalli conuittori delle camere minori]''. Ignatio de'Lazari, 1669.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=0XqGuYvmndgC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario di d. Chisciotte della Mancia commedia da recitarsi nel Seminario Romano nelle correnti vacanze del carneuale 1692. Da sig. conuittori delle camere mezzane]''.  Roma, 1692.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=zrovLA4IXuAC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario del Diarbech comedia da recitarsi dalli signori conuittori delle camere piccole del Seminario Romano nelle presenti vacanze del carneuale dell'anno 1692]''. Roma, 1692.&lt;br /&gt;
* Pollioni, Alessandro; ''[https://books.google.it/books?id=goSCLbsZ8HwC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;dq=scenario%20seminario%20romano&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario dell'Eudossia opera posta in musica dal sig. Bernardo Pasquino, e fatta rapresentare dalli signori conuittori delle camere maggiori nel Seminario Romano l'anno 1692]''.  Roma, 1692.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=7vLKEPJskKwC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario dell'Adriano tragedia volgare da recitarsi nel Seminario Romano nelle correnti vacanze del carneuale 1693. da' signori conuittori delle Camere Piccole]''. Roma, 1693.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=nQf0G_JenD8C&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;dq=scenario%20seminario%20romano&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario di Plauto alla moderna comedia da recitarsi dalli signori conuittori delle camere piccole del Seminario Romano nelle presenti vacanze del carneuale del 1693]''. Roma, 1693.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=Nt2IhRzBKHkC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario dell'Alfonso. Opera da recitarsi nel Seminario Romano da' signori conuittori delle camere piccole nelle correnti vacanze del carneuale]''. Francesco de' Lazari, figlìo d'Ignatio, 1695.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=qyCZ4pH6K5IC&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario del Tiridate ouero Il re da scena nel giuoco della fortuna. Opera da recitarsi nel Seminario Romano nelle correnti vacanze del carneuale 1695]''.  Francesco de' Lazari, figlio d'Ignatio, 1695.&lt;br /&gt;
* ''[https://books.google.it/books?id=MK-FOXwWjV8C&amp;amp;newbks=1&amp;amp;newbks_redir=0&amp;amp;hl=it&amp;amp;pg=PP1#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false Scenario della comedia intitolata Al fin medica il tempo ogni pazzia da recitarsi nel Seminario Romano da' signori conuittori delle camere piccole nelle correnti vacanze del carneuale 1695].'' Roma, 1695.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== References ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=APUG_2800_Watermarks&amp;diff=155016</id>
		<title>APUG 2800 Watermarks</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: Created page with &amp;quot;inserire tutte le fil di 2800&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;inserire tutte le fil di 2800&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
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		<title>Nappi Watermaks</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;* [[APUG 2800 Watermarks|APUG 2800]]&lt;br /&gt;
* APUG 2801&lt;br /&gt;
* APUG 2802&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;* APUG 2800&lt;br /&gt;
* APUG 2801&lt;br /&gt;
* APUG 2802&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
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* [[CP Watermarks|Clavius Prophetarum Watermarks]] (F.C. 1165/1)&lt;br /&gt;
* [[Nappi Watermaks|Annali del Seminario Romano]] (APUG 2800-2802)&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
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* [[CP Watermarks|Clavius Prophetarum Watermarks]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
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	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Abell%C3%A1n,_M.&amp;diff=152965</id>
		<title>Abellán, M.</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
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&lt;br /&gt;
Abellán, M., S.J. — (date da accertare)&lt;br /&gt;
Gesuita spagnolo della Provincia di Toledo della Compagnia di Gesù. Negli anni Cinquanta resse la casa della Compagnia presso il Colegio de Nuestra Señora del Recuerdo a Chamartín de la Rosa (Madrid) e fu procuratore della sua Provincia.&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber da identificare]]&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber]]&lt;br /&gt;
[[Category:Gesuiti presenti nel Fondo Leiber]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Abell%C3%A1n,_M.&amp;diff=152964</id>
		<title>Abellán, M.</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
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{{Special:WhatLinksHere/Abellán, M.}&lt;br /&gt;
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&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abellán, M., S.J. — (date da accertare)&lt;br /&gt;
Gesuita spagnolo della Provincia di Toledo della Compagnia di Gesù. Negli anni Cinquanta resse la casa della Compagnia presso il Colegio de Nuestra Señora del Recuerdo a Chamartín de la Rosa (Madrid) e fu procuratore della sua Provincia.&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber da identificare]]&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber]]&lt;br /&gt;
[[Category:Gesuiti presenti nel Fondo Leiber]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Albrecht_von_Bayern&amp;diff=152963</id>
		<title>Albrecht von Bayern</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Albrecht_von_Bayern&amp;diff=152963"/>
		<updated>2026-06-17T13:24:51Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
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{{Special:WhatLinksHere/Albrecht von Bayern}}&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
Duke of Bavaria (1905-1996).&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
ISNI [https://isni.org/isni/0000000109473021 identifier]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
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		<title>ALBRECHT v. BAYERN</title>
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		<updated>2026-06-17T13:23:41Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
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Fascicolo di corrispondenza in lingua tedesca (1949-1950) imperniato sul principe Alberto di Baviera (Prinz Albrecht von Bayern), erede della casa di Wittelsbach, e sul suo progetto di reinsediamento di profughi ed espulsi tedeschi in Sudamerica — Brasile, Argentina, Uruguay — da affidare all'Ordine di Malta e da promuovere con l'appoggio morale della Santa Sede. Il carteggio è diretto quasi interamente a P. Robert Leiber S.J., chiamato a fare da tramite verso il Vaticano (in particolare verso Mons. Montini) e verso il Preposito Generale dei Gesuiti. Si apre con una lettera del 29 settembre 1949 indirizzata a un P. Baumann, con cui Alberto restituisce un allegato di Leiber commentandone le considerazioni, con una riserva sulla situazione delle imprese cattoliche nella Cecoslovacchia comunista; prosegue con una lunga relazione da Montevideo (10 novembre 1949) sul viaggio di ricognizione e sulle possibilità di sistemazione dei profughi, con ampie digressioni sul problema dell'emigrazione e sulle resistenze americane. Seguono due lettere di enti caritativi tedeschi — il Deutscher Caritasverband (Köln-Hohenlind, 13 dicembre 1949, con allegata la statistica dei campi profughi nei Länder della Germania occidentale) e l'Heimat-Hilfswerk der deutschen katholischen Gemeinde di Rio de Janeiro (Pfarrer Bernhard Hagedorn, 31 gennaio 1950, con allegato l'elenco di otto casse di viveri spedite al Vaticano) — e una serie di lettere dal Brasile (Rio de Janeiro, 12 e 15 aprile 1950) in cui Alberto chiede a Leiber di intercedere presso il Generale per liberare il gesuita P. Pauquet, individuato come collaboratore in loco, e raccomanda il dott. Plinio Corrêa de Oliveira e il vescovo di Campos in vista di un'udienza pontificia. Il pezzo più sostanzioso è la copia (Abschrift), contrassegnata «Vertraulich», di una relazione riservata inviata da Alberto al barone von Twickel — presidente della Genossenschaft renano-vestfalica dell'Ordine di Malta — da Lima (18 maggio 1950), che riferisce in dettaglio gli esiti delle trattative con i governatori brasiliani (Moysés Lupion del Paraná, Adhemar de Barros di San Paolo) per la cessione di terre e il finanziamento dell'insediamento, prospettando il trasferimento dell'intera iniziativa all'Ordine. Chiudono il fascicolo la lettera del 28 settembre 1950 da Schloss Berg am Starnbergersee — presente in due esemplari, uno dei quali allegato, come dichiarato, alla successiva — e la lettera dell'11 ottobre 1950, anch'essa da Schloss Berg, con cui Alberto, segnalando «2 Anlagen», ritorna sulla riorganizzazione della Caritas internationalis, sul ruolo di P. Augustin Rösch e sui rapporti con l'Ordine di Malta (il conte Pallavicino, il barone von Twickel). Ricorre in più punti il nome di un «Dr. Sch.» (Schaub), figura controversa a suo tempo raccomandata da Leiber, di cui Alberto riferisce i giudizi prevalentemente negativi raccolti in Brasile. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
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		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
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		<title>ADELKAMP</title>
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		<updated>2026-06-17T13:22:48Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
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Fascicolo di corrispondenza (26 dicembre 1947 – 8 aprile 1948) fra P. Augustinus Adelkamp S.J. e P. Robert Leiber S.J., relativa all'opera di soccorso cattolico alla Germania del dopoguerra organizzata attraverso la Caritas svedese. Adelkamp dirigeva la sezione «Deutschlandhilfe» della Caritas Sueciae — fondata dal vescovo di Stoccolma J. E. Müller il 23 febbraio 1946, con un comitato di laici e religiosi (Gorthon, C. e U. Johannsen, Vaad, Kaufmann, il segretario Dr. Erich Richter) e con il «Caritashilfswerk Lübeck» come sottosezione affidata a P. Franz Josef Diederich, in collegamento con la Missione Pontificia in Germania (Kronberg; Ivo Zeiger). Il fascicolo documenta l'acquisto in Svezia, a prezzi favorevoli, di derrate per la Germania e l'Austria — soprattutto aringhe e pesce salato, ma anche grassi, margarina, latte in polvere, conserve di carne, olio di fegato di merluzzo — e la loro spedizione e distribuzione ai centri del Deutscher Caritasverband (Friburgo, Francoforte, Colonia, Osnabrück, Berlino, Monaco); vi è descritta in particolare la spedizione di 479 fusti di aringhe dal deposito di Lubecca nel gennaio 1948, qualificata come dono del Santo Padre. Leiber funge da tramite presso Pio XII: il carteggio riferisce della donazione pontificia di 50.000 franchi svizzeri e 20.000 dollari messa a disposizione di Adelkamp per gli acquisti, accreditata tramite l'Opera di Religione e gestita d'intesa con il cappellano Karl Bayer, rappresentante a Roma, e con la Pontificia Commissione Assistenza. Ricorrono sullo sfondo anche questioni dell'assistenza ai tedeschi in Brasile (la S.E.F.; i PP. Rambo e Pauquet). Il fascicolo comprende 7 unità (A.IV.1–A.IV.7): lettere autografe di Adelkamp e relazioni dattiloscritte da Stoccolma, due copie («Abschrift») di lettere — della Pontificia Commissione Assistenza al direttore M. Vorgrimler del Caritasverband di Friburgo, e del Caritasverband ad Adelkamp (30 gennaio 1948) — e una minuta autografa di Leiber ad &lt;br /&gt;
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Fascicolo di corrispondenza (26 dicembre 1947 – 8 aprile 1948) fra P. Augustinus Adelkamp S.J. e P. Robert Leiber S.J., relativa all'opera di soccorso cattolico alla Germania del dopoguerra organizzata attraverso la Caritas svedese. Adelkamp dirigeva la sezione «Deutschlandhilfe» della Caritas Sueciae — fondata dal vescovo di Stoccolma J. E. Müller il 23 febbraio 1946, con un comitato di laici e religiosi (Gorthon, C. e U. Johannsen, Vaad, Kaufmann, il segretario Dr. Erich Richter) e con il «Caritashilfswerk Lübeck» come sottosezione affidata a P. Franz Josef Diederich, in collegamento con la Missione Pontificia in Germania (Kronberg; Ivo Zeiger). Il fascicolo documenta l'acquisto in Svezia, a prezzi favorevoli, di derrate per la Germania e l'Austria — soprattutto aringhe e pesce salato, ma anche grassi, margarina, latte in polvere, conserve di carne, olio di fegato di merluzzo — e la loro spedizione e distribuzione ai centri del Deutscher Caritasverband (Friburgo, Francoforte, Colonia, Osnabrück, Berlino, Monaco); vi è descritta in particolare la spedizione di 479 fusti di aringhe dal deposito di Lubecca nel gennaio 1948, qualificata come dono del Santo Padre. Leiber funge da tramite presso Pio XII: il carteggio riferisce della donazione pontificia di 50.000 franchi svizzeri e 20.000 dollari messa a disposizione di Adelkamp per gli acquisti, accreditata tramite l'Opera di Religione e gestita d'intesa con il cappellano Karl Bayer, rappresentante a Roma, e con la Pontificia Commissione Assistenza. Ricorrono sullo sfondo anche questioni dell'assistenza ai tedeschi in Brasile (la S.E.F.; i PP. Rambo e Pauquet). Il fascicolo comprende 7 unità (A.IV.1–A.IV.7): lettere autografe di Adelkamp e relazioni dattiloscritte da Stoccolma, due copie («Abschrift») di lettere — della Pontificia Commissione Assistenza al direttore M. Vorgrimler del Caritasverband di Friburgo, e del Caritasverband ad Adelkamp (30 gennaio 1948) — e una minuta autografa di Leiber ad &lt;br /&gt;
[[Category:Leiber Folders]]&lt;/div&gt;</summary>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
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Fascicolo di corrispondenza (26 dicembre 1947 – 8 aprile 1948) fra P. Augustinus Adelkamp S.J. e P. Robert Leiber S.J., relativa all'opera di soccorso cattolico alla Germania del dopoguerra organizzata attraverso la Caritas svedese. Adelkamp dirigeva la sezione «Deutschlandhilfe» della Caritas Sueciae — fondata dal vescovo di Stoccolma J. E. Müller il 23 febbraio 1946, con un comitato di laici e religiosi (Gorthon, C. e U. Johannsen, Vaad, Kaufmann, il segretario Dr. Erich Richter) e con il «Caritashilfswerk Lübeck» come sottosezione affidata a P. Franz Josef Diederich, in collegamento con la Missione Pontificia in Germania (Kronberg; Ivo Zeiger). Il fascicolo documenta l'acquisto in Svezia, a prezzi favorevoli, di derrate per la Germania e l'Austria — soprattutto aringhe e pesce salato, ma anche grassi, margarina, latte in polvere, conserve di carne, olio di fegato di merluzzo — e la loro spedizione e distribuzione ai centri del Deutscher Caritasverband (Friburgo, Francoforte, Colonia, Osnabrück, Berlino, Monaco); vi è descritta in particolare la spedizione di 479 fusti di aringhe dal deposito di Lubecca nel gennaio 1948, qualificata come dono del Santo Padre. Leiber funge da tramite presso Pio XII: il carteggio riferisce della donazione pontificia di 50.000 franchi svizzeri e 20.000 dollari messa a disposizione di Adelkamp per gli acquisti, accreditata tramite l'Opera di Religione e gestita d'intesa con il cappellano Karl Bayer, rappresentante a Roma, e con la Pontificia Commissione Assistenza. Ricorrono sullo sfondo anche questioni dell'assistenza ai tedeschi in Brasile (la S.E.F.; i PP. Rambo e Pauquet). Il fascicolo comprende 7 unità (A.IV.1–A.IV.7): lettere autografe di Adelkamp e relazioni dattiloscritte da Stoccolma, due copie («Abschrift») di lettere — della Pontificia Commissione Assistenza al direttore M. Vorgrimler del Caritasverband di Friburgo, e del Caritasverband ad Adelkamp (30 gennaio 1948) — e una minuta autografa di Leiber ad &lt;br /&gt;
[[Category:Leiber Folders]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
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		<title>Adelkamp, Augustinus</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
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Religioso gesuita di lingua tedesca, attivo nell'opera assistenziale cattolica in Svezia nel secondo dopoguerra.&lt;br /&gt;
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
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Religioso gesuita di lingua tedesca, attivo nell'opera assistenziale cattolica in Svezia nel secondo dopoguerra.&lt;br /&gt;
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[[Category:Gesuiti presenti nel Fondo Leiber]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
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		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Abs,_Hermann_Josef&amp;diff=152953</id>
		<title>Abs, Hermann Josef</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
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&lt;br /&gt;
Abs, Hermann Josef (1901–1994)&lt;br /&gt;
Hermann Josef Abs (Bonn, 15 ottobre 1901 – Bad Soden am Taunus, 5 febbraio 1994), banchiere tedesco, membro del consiglio di amministrazione della Deutsche Bank dal 1938; ne fu poi portavoce del Vorstand (1957–1967), soprannominato &amp;quot;banchiere del miracolo economico&amp;quot;, e fu tra i principali artefici dell'accordo sui debiti esteri tedeschi del 1952/1953. Cattolico; dal 1939 possedeva la tenuta del Bentgerhof presso Remagen.&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Abell%C3%A1n,_M.&amp;diff=152952</id>
		<title>Abellán, M.</title>
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		<updated>2026-06-17T13:13:40Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Sfoglia i [[Special:WhatLinksHere/Abellán, M.|DOCUMENTI]] collegati.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abellán, M., S.J. — (date da accertare)&lt;br /&gt;
Gesuita spagnolo della Provincia di Toledo della Compagnia di Gesù. Negli anni Cinquanta resse la casa della Compagnia presso il Colegio de Nuestra Señora del Recuerdo a Chamartín de la Rosa (Madrid) e fu procuratore della sua Provincia.&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber da identificare]]&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber]]&lt;br /&gt;
[[Category:Gesuiti presenti nel Fondo Leiber]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Farrow,_John&amp;diff=152949</id>
		<title>Farrow, John</title>
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		<updated>2026-06-17T13:11:32Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Sfoglia i [[Special:WhatLinksHere/Farrow, John|DOCUMENTI]] collegati.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
John Villiers Farrow (Sydney, 10 febbraio 1904 – Beverly Hills, 27 gennaio 1963), regista, produttore e sceneggiatore australiano-americano; convertito al cattolicesimo e autore di opere di tema religioso. Fu insignito da Pio XII del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Farrow,_John&amp;diff=152948</id>
		<title>Farrow, John</title>
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		<updated>2026-06-17T13:11:13Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;John Villiers Farrow (Sydney, 10 febbraio 1904 – Beverly Hills, 27 gennaio 1963), regista, produttore e sceneggiatore australiano-americano; convertito al cattolicesimo e autore di opere di tema religioso. Fu insignito da Pio XII del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.&lt;br /&gt;
Sfoglia i [[Special:WhatLinksHere/Farrow, John|DOCUMENTI]] collegati.&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Robert_Leiber_Collection&amp;diff=152721</id>
		<title>Robert Leiber Collection</title>
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		<updated>2026-06-17T07:11:42Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
La corrispondenza del Fondo Leiber è conservata principalmente (lettere si trovano anche nei faldoni succesivi divisi per argomento) in 731 cartelle ordinate alfabeticamente comprendenti circa 3.500 documenti per un totale di quasi 12.000 carte. Non si tratta di sole lettere inviate a Robert Leiber ma il fondo è ricco di articoli di giornale, relazioni, annotazioni manoscritte e bozze dove l'intestazione della cartella può corrispondere sia al mittente che alla persona intorno alla quale Leiber o altri corrispondenti avevano un qualche interesse.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
L'ordinamento in cartelle è stato presumibilmente realizzato dallo stesso Leiber intorno agli anni Sessanta .&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 2025 è stato avviato un progetto in collaborazione con l'Holocaust Memorial Museum di Washington che ha previsto l'integrale digitalizzazione della sezione della corrispondenza .&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' possibile navigare nel fondo attraverso la '''[https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Form:RL_Correspondence TABELLA]''' con la descrizione delle singole cartelle. Cliccando nella colonna corrispondente a '''Letter ID''' (es. RL Correspondence 001) si aprirà una scheda con diversi dati e il link alla digitalizzazione di tutti i documenti contenuti nella cartella.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per facilitare la consultazione del fondo è possibile accedere direttamente all' '''[https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Category:Leiber_Folders Indice delle CARTELLE]''' e all' '''[https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Category:Nomi_presenti_nel_Fondo_Leiber Indice dei NOMI]''' identificati all'interno della corrispondenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align:justify&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
{|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;lt;sup&amp;gt;[[File:Note.svg|50px|left]]&amp;lt;/sup&amp;gt; || Sino alla conclusione del progetto '''è sospesa la consultazione e la richiesta di riproduzione da parte dei ricercatori'''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;tabber&amp;gt;&lt;br /&gt;
 English=&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Project origin'''===&lt;br /&gt;
Since the opening of the archival fonds of the Holy See relating to the pontificate of Pius XII (1939 - 1958) on 2 March 2020, the documentation of the Jesuit [[Robert Leiber]] (1888-1967) has begun to arouse some interest. Making the entire Leiber Fund available to researchers by the Historical Archives of the Pontifical Gregorian University represents an opportunity to consider the selection that has been put in place from its creation to the archiving and later indexing stages.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
This project, like the others on this platform, assumes that documentation is communicative and not a perceptual material. The document is considered here as a communicative product. Therefore, like all communication, it is subject to rules of social order, is immersed in a narrative tradition and appears under certain conventions. Its proper place of production and reception is the social system and not individual consciousness.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
The researcher has no access to the latter. Precisely with a non-humanist practice of the discipline of history, a certain cognitive gain could be achieved by restoring the centrality of the document as communication, thus describing the evolution of ideas.&lt;br /&gt;
The intention of the APUG is to make the documentation of the Leiber Fund available to researchers by digitizing it, metadating it, and subsequently transcribing and annotating it.&amp;lt;br&amp;gt; --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Religion and Society'''===&lt;br /&gt;
At first glance, it seems that the documentation was formed from the opposition of two institutional spheres: the Church and the State. This could be deduced from a text (probably a lecture note) by Leiber himself:&lt;br /&gt;
[[File:RL 13; Folder III.jpg|thumb|&amp;lt;small&amp;gt;RL 13 - Folder III, ''Religion u. Gesellschaft. Kirche u. Staat''&amp;lt;/small&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
''The question we are interested in can be approached from &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;three&amp;lt;/hi&amp;gt; perspectives: we can approach it, that is, as a &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;question of value&amp;lt;/hi&amp;gt; - what value, what meaning, what task do religion and the Church assume for human society, within the totality of the State? But we can approach the same problem from the side of &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;right&amp;lt;/hi&amp;gt;, and then the question will sound: what is the legal quintessence of the relations - planned or existing - between State and Church? Both questions are closely connected and complement each other. Church and religion orientate their legal relationship with the state from the task they perform within society - and vice versa: depending on their legal relationship with the state, religion and church will be able to fulfill their &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;task&amp;lt;/hi&amp;gt; to a greater or lesser extent. Here we want to deal with both sides of the issue.A large portion of this documentation revolves around the theme Die Konkordatsfrafge.''&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
At a more abstract level, one could say that from these documents it is possible to observe how the relationship between religion and society was shaped. Indeed, making this relationship more intelligible with an adequate theory of society could be the task of research.  The question posed in Leiber's quoted text is a path to consider the function of religion which cannot guarantee &amp;quot;original security&amp;quot; in a complex system such as our society.  Nonetheless, '' religious communication '' will have the possibility of reducing the contingency and thinking of society as if it were founded on values ​​and as if the world had its own unity and direction. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Fund Consistency'''===&lt;br /&gt;
Following a preliminary inventory, it was possible to trace how the material was presumably ordered by Leiber himself. In the 1960s and in particular after 1963, when Rolf Hochhuth's play The Deputy came out, Leiber was asked on several occasions to respond to accusations concerning the relationship between Pius XII and Nazi Germany. Recovering documentation from decades earlier, he probably ordered it according to the needs of the time.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
The Leiber Fund consists of 14 folders of correspondence containing over 3000 letters and 10 folders, containing lecture notes, drafts for articles or lectures, bibliographical notes, newspaper cuttings and journal extracts. Binder XIX contains the Registers of Letters from 1945 to 1967.&lt;br /&gt;
A large proportion of these documents have handwritten annotations, even afterwards, which testify to the fact that this documentation was a working material on which he constantly worked.&lt;br /&gt;
The documents cover a chronological span from the beginning of the 1920s until his death.&lt;br /&gt;
From a material point of view, they consist of manuscripts, typescripts (often shorthanded) and printed matter. There are very few photographs or materials in non-print media.&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
==='''Project Stages'''===&lt;br /&gt;
* Conditioning and Conservation&lt;br /&gt;
Assessment of the state of conservation of the Fund's documents in order to intervene with targeted restoration, starting with the papers in a precarious state. The main damage is mechanical: tears, gaps and breaks in the edges of the papers.The documents, once numbered, will be cleaned using a dust collector, then interleaved and placed in conservation folders.&lt;br /&gt;
* The online epistolary&lt;br /&gt;
The digitized letters will be accompanied by metadata, which includes, in addition to the classical correspondence data, the key concepts and abstracts in English. On the GATE platform, it is possible to semantically annotate (planned entities: Names, Places, Works, Concepts) the texts, increasing the possibility of linking information and knowledge of a documentation that opens up a glimpse into the history of the Church in the 20th century.&lt;br /&gt;
The letters of some correspondents (cf. the letters of Albrecht von Bayern) were used during seminars and teaching courses.&lt;br /&gt;
* Document Inventory&lt;br /&gt;
All the other material in the Fund will be described by means of an analytical inventory accessible online. Only part of these documents, selected by the APUG, may be digitized.&lt;br /&gt;
===Copyrights===&lt;br /&gt;
'''Unless otherwise indicated''', all files and contributions (transcriptions, pages, comments) uploaded and submitted to GATE by administrators and users are considered to be released under the [https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ '''Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License''']. All the rights on the images of the manuscripts or other documentation are property of the Historical Archives of the Pontifical Gregorian University ([[User:ArchivesPUG]]). If you need high resolution images for your publications or for other usages, please contact us [[Special:Contact|using this form]]. [[File:Cc_by-nc-nd_euro_icon.svg|right]]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Your contributions to GATE must be original or, at most, copied from public domain or similar free sources. Remember to always cite your sources and, more important, '''do not submit copyrighted work without permission'''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-|&lt;br /&gt;
 Italian=&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''La nascita del progetto'''===&lt;br /&gt;
Con motivo dell’apertura dei fondi archivistici della Santa Sede relativi al pontificato di Pio XII (1939 – 1958) avvenuta il 2 marzo 2020 la documentazione del gesuita [[Robert Leiber]] (1888-1967) ha cominciato a suscitare un certo interesse.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per l’Archivio Storico della Pontificia Università Gregoriana mettere a disposizione dei ricercatori l’intero ''Fondo Leiber'' rappresenta una possibilità di considerare la selezione messa in essere a partire dalla sua creazione sino alle fasi di archiviazione e posteriormente indicizzazione.&lt;br /&gt;
Questo progetto, così come gli altri presenti in questa piattaforma, parte dal presupposto che la documentazione sia un materiale comunicativo e non percettivo. Il documento viene qui considerato come un prodotto comunicativo. Pertanto, come ogni comunicazione, è assoggettato a regole di ordine sociale, si trova immerso in una tradizione narrativa e appare sotto determinate convenzioni. Il suo luogo proprio di produzione e di ricezione è il sistema sociale e non la coscienza individuale. A questa ultima il ricercatore non ha nessuna possibilità di accesso. Precisamente con una pratica non ''umanista'' della disciplina storica potrebbe ottenersi un certo guadagno conoscitivo ridando la sua centralità al documento, in quanto comunicazione, per così descrivere l’evoluzione delle idee.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
L’intenzione dell’APUG è mettere a disposizione dei ricercatori la documentazione del ''Fondo Leiber'' procedendo alla  digitalizzazione e metadatazione di tutte le cartelle e, posteriormente, alla trascrizione e annotazione di tutti i documenti&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Religione e Società'''===&lt;br /&gt;
Da una prima analisi sembra che la documentazione sia stata costituita a partire dalla contrapposizione di due ambiti istituzionali: la Chiesa e lo Stato. Questo si potrebbe desumere da un testo dello stesso Leiber:&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[File:RL 13; Folder III.jpg|thumb|&amp;lt;small&amp;gt;RL 13 - Faldone III, ''Religion u. Gesellschaft. Kirche u. Staat''&amp;lt;/small&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
''La questione che ci interessa può essere affrontata da &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;tre&amp;lt;/hi&amp;gt; punti di vista: possiamo porla, cioè, come &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;questione del valore&amp;lt;/hi&amp;gt; – quale valore, quale significato, quale compito assumono la religione e la Chiesa per la società umana, all’interno della totalità dello Stato? Ma possiamo affrontare lo stesso problema dal lato del &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;diritto&amp;lt;/hi&amp;gt;, e allora la domanda suonerà: qual è la quintessenza giuridica dei rapporti – progettati o sussistenti – fra Stato e Chiesa? Entrambe le domande sono fra loro strettamente connesse e si completano a vicenda. Chiesa e religione orientano il loro rapporto giuridico con lo Stato a partire dal &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;compito&amp;lt;/hi&amp;gt; che svolgono all’interno della società – e viceversa: a seconda del loro rapporto giuridico con lo Stato, religione e Chiesa saranno in grado di assolvere al proprio compito in misura maggiore o minore. Qui vogliamo occuparci di entrambi i lati della questione''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Molta di questa documentazione ruota intorno al tema ''Die Konkordatsfrafge''. A un livello più astratto si potrebbe dire che a partire da questi documenti è possibile osservare in quale modo sia stato costruito il rapporto tra ''religione'' e ''società''. Potrebbe essere compito della ricerca rendere più intelligibile questa relazione con una adeguata teoria della società. La questione posta nel citato testo di Leiber è una pista per considerare la funzione della religione che non può garantire la “sicurezza originaria” in un sistema complesso come la nostra società. Nondimeno, la ''comunicazione religiosa'' avrà la possibilità di ridurre la contingenza e pensare la società come si fosse fondata nei valori e come se il mondo avesse una sua unità e direzione. --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Consistenza del fondo'''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A seguito di un preliminare inventario è stato possibile risalire al modo in cui il materiale è stato ordinato presumibilmente dallo stesso Leiber. Negli anni Sessanta e in particolare successivamente al 1963 con la pièce ''Il vicario'' di Rolf Hochhuth, Leiber fu invitato a rispondere a più riprese a diverse accuse. &lt;br /&gt;
Recuperando la documentazione di decenni precedente è probabilmente un riordino in base alle esigenze di quel particolare momento.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
La corrispondenza del ''Fondo Leiber'' è conservata principalmente nei 14 faldoni ordinati alfabeticamente [[Robert Leiber Correspondence|corrispondenza]] comprendenti a circa 3.000 documenti per un totale di quasi 8.000 carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il resto del fondo ancora praticamente inesplorato, composto di un'altra decina di faldoni, si costituisce di appunti per le lezioni, bozze per articoli o conferenze, annotazioni bibliografiche, ritagli di giornale e estratti di rivista. Nel faldone XIX si segnalano i Registri delle lettere dal 1945 al 1967.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Gran parte di questi documenti presenta annotazioni manoscritte anche successive che testimoniano come questa documentazione sia stata un materiale di lavoro sul quale intervenire costantemente.&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
I documenti coprono un arco cronologico che va dagli inizi degli Anni Venti fino alla morte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Dal punto di vista materiale si tratta di manoscritti, dattiloscritti (spesso stenografati) e stampati. Sono presenti pochissime fotografie o materiali in supporti diversi da quello cartaceo.&lt;br /&gt;
==='''Fasi del progetto'''===&lt;br /&gt;
* Condizionamento e conservazione.&lt;br /&gt;
Dalla valutazione dello stato di conservazione dei documenti nella corrispondenza del Fondo è emersa la necessità di intervenire sui danni riscontrati, principalmente di tipo meccanico: strappi, lacune e rotture dei bordi delle carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
I documenti una volta numerati, sono stati puliti tramite pulitura manuale o in depolveratore, succesivamente restaurati, interfoliati e inseriti in cartelline conservative.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'epistolario on line&lt;br /&gt;
I documenti digitalizzati, sono accompagnate dalla metadatazione che prevede la descrizone del contenuto di tutte le cartelle corredato di schede analitiche per tutte le persone in relazione con i documenti.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le lettere di alcuni corrispondenti (cfr. le [[Special:WhatLinksHere/Albrecht von Bayern|lettere]] di Albrecht von Bayern) sono state utilizzate durante seminari e percorsi didattici.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;/tabber&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;margin:auto&amp;quot;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Robert Leiber Correspondence|'''Correspondence''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Form:RL_Works|'''Works''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Form:RL_Bibliography_entries|'''Bibliography''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|- style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Fondo Leiber 6 XXXIII 1952 06 06.jpg|170px|link=Robert Leiber Correspondence]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Leiber_Lateranvertrage_1929.jpg|170px|link=Form:RL_Works]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Leiber Bonifatius VIII.jpg|185px|link=Form:RL_Bibliography_entries]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
|}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Robert_Leiber_Collection&amp;diff=152720</id>
		<title>Robert Leiber Collection</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Robert_Leiber_Collection&amp;diff=152720"/>
		<updated>2026-06-17T07:10:45Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
La corrispondenza del Fondo Leiber è conservata principalmente (lettere si trovano anche nei faldoni succesivi divisi per argomento) in 731 cartelle ordinate alfabeticamente comprendenti circa 3.500 documenti per un totale di quasi 12.000 carte. Non si tratta di sole lettere inviate a Robert Leiber ma il fondo è ricco di articoli di giornale, relazioni, annotazioni manoscritte e bozze dove l'intestazione della cartella può corrispondere sia al mittente che alla persona intorno alla quale Leiber o altri corrispondenti avevano un qualche interesse.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
L'ordinamento in cartelle è stato presumibilmente realizzato dallo stesso Leiber intorno agli anni Sessanta .&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 2025 è stato avviato un progetto in collaborazione con l'Holocaust Memorial Museum di Washington che ha previsto l'integrale digitalizzazione della sezione della corrispondenza .&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' possibile navigare nel fondo attraverso la '''[https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Form:RL_Correspondence TABELLA]''' con la descrizione delle singole cartelle. Cliccando su '''Letter ID''' della singola cartella (es. RL Correspondence 001) si aprirà una scheda con diversi dati e il link alla digitalizzazione dei documenti contenuti nella cartella.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per facilitare la consultazione del fondo è possibile accedere direttamente all' '''[https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Category:Leiber_Folders Indice delle CARTELLE]''' e all' '''[https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Category:Nomi_presenti_nel_Fondo_Leiber Indice dei NOMI]''' identificati all'interno della corrispondenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align:justify&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
{|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;lt;sup&amp;gt;[[File:Note.svg|50px|left]]&amp;lt;/sup&amp;gt; || Sino alla conclusione del progetto '''è sospesa la consultazione e la richiesta di riproduzione da parte dei ricercatori'''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;tabber&amp;gt;&lt;br /&gt;
 English=&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Project origin'''===&lt;br /&gt;
Since the opening of the archival fonds of the Holy See relating to the pontificate of Pius XII (1939 - 1958) on 2 March 2020, the documentation of the Jesuit [[Robert Leiber]] (1888-1967) has begun to arouse some interest. Making the entire Leiber Fund available to researchers by the Historical Archives of the Pontifical Gregorian University represents an opportunity to consider the selection that has been put in place from its creation to the archiving and later indexing stages.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
This project, like the others on this platform, assumes that documentation is communicative and not a perceptual material. The document is considered here as a communicative product. Therefore, like all communication, it is subject to rules of social order, is immersed in a narrative tradition and appears under certain conventions. Its proper place of production and reception is the social system and not individual consciousness.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
The researcher has no access to the latter. Precisely with a non-humanist practice of the discipline of history, a certain cognitive gain could be achieved by restoring the centrality of the document as communication, thus describing the evolution of ideas.&lt;br /&gt;
The intention of the APUG is to make the documentation of the Leiber Fund available to researchers by digitizing it, metadating it, and subsequently transcribing and annotating it.&amp;lt;br&amp;gt; --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Religion and Society'''===&lt;br /&gt;
At first glance, it seems that the documentation was formed from the opposition of two institutional spheres: the Church and the State. This could be deduced from a text (probably a lecture note) by Leiber himself:&lt;br /&gt;
[[File:RL 13; Folder III.jpg|thumb|&amp;lt;small&amp;gt;RL 13 - Folder III, ''Religion u. Gesellschaft. Kirche u. Staat''&amp;lt;/small&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
''The question we are interested in can be approached from &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;three&amp;lt;/hi&amp;gt; perspectives: we can approach it, that is, as a &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;question of value&amp;lt;/hi&amp;gt; - what value, what meaning, what task do religion and the Church assume for human society, within the totality of the State? But we can approach the same problem from the side of &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;right&amp;lt;/hi&amp;gt;, and then the question will sound: what is the legal quintessence of the relations - planned or existing - between State and Church? Both questions are closely connected and complement each other. Church and religion orientate their legal relationship with the state from the task they perform within society - and vice versa: depending on their legal relationship with the state, religion and church will be able to fulfill their &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;task&amp;lt;/hi&amp;gt; to a greater or lesser extent. Here we want to deal with both sides of the issue.A large portion of this documentation revolves around the theme Die Konkordatsfrafge.''&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
At a more abstract level, one could say that from these documents it is possible to observe how the relationship between religion and society was shaped. Indeed, making this relationship more intelligible with an adequate theory of society could be the task of research.  The question posed in Leiber's quoted text is a path to consider the function of religion which cannot guarantee &amp;quot;original security&amp;quot; in a complex system such as our society.  Nonetheless, '' religious communication '' will have the possibility of reducing the contingency and thinking of society as if it were founded on values ​​and as if the world had its own unity and direction. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
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&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Fund Consistency'''===&lt;br /&gt;
Following a preliminary inventory, it was possible to trace how the material was presumably ordered by Leiber himself. In the 1960s and in particular after 1963, when Rolf Hochhuth's play The Deputy came out, Leiber was asked on several occasions to respond to accusations concerning the relationship between Pius XII and Nazi Germany. Recovering documentation from decades earlier, he probably ordered it according to the needs of the time.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
The Leiber Fund consists of 14 folders of correspondence containing over 3000 letters and 10 folders, containing lecture notes, drafts for articles or lectures, bibliographical notes, newspaper cuttings and journal extracts. Binder XIX contains the Registers of Letters from 1945 to 1967.&lt;br /&gt;
A large proportion of these documents have handwritten annotations, even afterwards, which testify to the fact that this documentation was a working material on which he constantly worked.&lt;br /&gt;
The documents cover a chronological span from the beginning of the 1920s until his death.&lt;br /&gt;
From a material point of view, they consist of manuscripts, typescripts (often shorthanded) and printed matter. There are very few photographs or materials in non-print media.&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
==='''Project Stages'''===&lt;br /&gt;
* Conditioning and Conservation&lt;br /&gt;
Assessment of the state of conservation of the Fund's documents in order to intervene with targeted restoration, starting with the papers in a precarious state. The main damage is mechanical: tears, gaps and breaks in the edges of the papers.The documents, once numbered, will be cleaned using a dust collector, then interleaved and placed in conservation folders.&lt;br /&gt;
* The online epistolary&lt;br /&gt;
The digitized letters will be accompanied by metadata, which includes, in addition to the classical correspondence data, the key concepts and abstracts in English. On the GATE platform, it is possible to semantically annotate (planned entities: Names, Places, Works, Concepts) the texts, increasing the possibility of linking information and knowledge of a documentation that opens up a glimpse into the history of the Church in the 20th century.&lt;br /&gt;
The letters of some correspondents (cf. the letters of Albrecht von Bayern) were used during seminars and teaching courses.&lt;br /&gt;
* Document Inventory&lt;br /&gt;
All the other material in the Fund will be described by means of an analytical inventory accessible online. Only part of these documents, selected by the APUG, may be digitized.&lt;br /&gt;
===Copyrights===&lt;br /&gt;
'''Unless otherwise indicated''', all files and contributions (transcriptions, pages, comments) uploaded and submitted to GATE by administrators and users are considered to be released under the [https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ '''Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License''']. All the rights on the images of the manuscripts or other documentation are property of the Historical Archives of the Pontifical Gregorian University ([[User:ArchivesPUG]]). If you need high resolution images for your publications or for other usages, please contact us [[Special:Contact|using this form]]. [[File:Cc_by-nc-nd_euro_icon.svg|right]]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Your contributions to GATE must be original or, at most, copied from public domain or similar free sources. Remember to always cite your sources and, more important, '''do not submit copyrighted work without permission'''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
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 Italian=&lt;br /&gt;
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==='''La nascita del progetto'''===&lt;br /&gt;
Con motivo dell’apertura dei fondi archivistici della Santa Sede relativi al pontificato di Pio XII (1939 – 1958) avvenuta il 2 marzo 2020 la documentazione del gesuita [[Robert Leiber]] (1888-1967) ha cominciato a suscitare un certo interesse.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per l’Archivio Storico della Pontificia Università Gregoriana mettere a disposizione dei ricercatori l’intero ''Fondo Leiber'' rappresenta una possibilità di considerare la selezione messa in essere a partire dalla sua creazione sino alle fasi di archiviazione e posteriormente indicizzazione.&lt;br /&gt;
Questo progetto, così come gli altri presenti in questa piattaforma, parte dal presupposto che la documentazione sia un materiale comunicativo e non percettivo. Il documento viene qui considerato come un prodotto comunicativo. Pertanto, come ogni comunicazione, è assoggettato a regole di ordine sociale, si trova immerso in una tradizione narrativa e appare sotto determinate convenzioni. Il suo luogo proprio di produzione e di ricezione è il sistema sociale e non la coscienza individuale. A questa ultima il ricercatore non ha nessuna possibilità di accesso. Precisamente con una pratica non ''umanista'' della disciplina storica potrebbe ottenersi un certo guadagno conoscitivo ridando la sua centralità al documento, in quanto comunicazione, per così descrivere l’evoluzione delle idee.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
L’intenzione dell’APUG è mettere a disposizione dei ricercatori la documentazione del ''Fondo Leiber'' procedendo alla  digitalizzazione e metadatazione di tutte le cartelle e, posteriormente, alla trascrizione e annotazione di tutti i documenti&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
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==='''Religione e Società'''===&lt;br /&gt;
Da una prima analisi sembra che la documentazione sia stata costituita a partire dalla contrapposizione di due ambiti istituzionali: la Chiesa e lo Stato. Questo si potrebbe desumere da un testo dello stesso Leiber:&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[File:RL 13; Folder III.jpg|thumb|&amp;lt;small&amp;gt;RL 13 - Faldone III, ''Religion u. Gesellschaft. Kirche u. Staat''&amp;lt;/small&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
''La questione che ci interessa può essere affrontata da &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;tre&amp;lt;/hi&amp;gt; punti di vista: possiamo porla, cioè, come &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;questione del valore&amp;lt;/hi&amp;gt; – quale valore, quale significato, quale compito assumono la religione e la Chiesa per la società umana, all’interno della totalità dello Stato? Ma possiamo affrontare lo stesso problema dal lato del &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;diritto&amp;lt;/hi&amp;gt;, e allora la domanda suonerà: qual è la quintessenza giuridica dei rapporti – progettati o sussistenti – fra Stato e Chiesa? Entrambe le domande sono fra loro strettamente connesse e si completano a vicenda. Chiesa e religione orientano il loro rapporto giuridico con lo Stato a partire dal &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;compito&amp;lt;/hi&amp;gt; che svolgono all’interno della società – e viceversa: a seconda del loro rapporto giuridico con lo Stato, religione e Chiesa saranno in grado di assolvere al proprio compito in misura maggiore o minore. Qui vogliamo occuparci di entrambi i lati della questione''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Molta di questa documentazione ruota intorno al tema ''Die Konkordatsfrafge''. A un livello più astratto si potrebbe dire che a partire da questi documenti è possibile osservare in quale modo sia stato costruito il rapporto tra ''religione'' e ''società''. Potrebbe essere compito della ricerca rendere più intelligibile questa relazione con una adeguata teoria della società. La questione posta nel citato testo di Leiber è una pista per considerare la funzione della religione che non può garantire la “sicurezza originaria” in un sistema complesso come la nostra società. Nondimeno, la ''comunicazione religiosa'' avrà la possibilità di ridurre la contingenza e pensare la società come si fosse fondata nei valori e come se il mondo avesse una sua unità e direzione. --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Consistenza del fondo'''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A seguito di un preliminare inventario è stato possibile risalire al modo in cui il materiale è stato ordinato presumibilmente dallo stesso Leiber. Negli anni Sessanta e in particolare successivamente al 1963 con la pièce ''Il vicario'' di Rolf Hochhuth, Leiber fu invitato a rispondere a più riprese a diverse accuse. &lt;br /&gt;
Recuperando la documentazione di decenni precedente è probabilmente un riordino in base alle esigenze di quel particolare momento.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
La corrispondenza del ''Fondo Leiber'' è conservata principalmente nei 14 faldoni ordinati alfabeticamente [[Robert Leiber Correspondence|corrispondenza]] comprendenti a circa 3.000 documenti per un totale di quasi 8.000 carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il resto del fondo ancora praticamente inesplorato, composto di un'altra decina di faldoni, si costituisce di appunti per le lezioni, bozze per articoli o conferenze, annotazioni bibliografiche, ritagli di giornale e estratti di rivista. Nel faldone XIX si segnalano i Registri delle lettere dal 1945 al 1967.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Gran parte di questi documenti presenta annotazioni manoscritte anche successive che testimoniano come questa documentazione sia stata un materiale di lavoro sul quale intervenire costantemente.&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
I documenti coprono un arco cronologico che va dagli inizi degli Anni Venti fino alla morte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Dal punto di vista materiale si tratta di manoscritti, dattiloscritti (spesso stenografati) e stampati. Sono presenti pochissime fotografie o materiali in supporti diversi da quello cartaceo.&lt;br /&gt;
==='''Fasi del progetto'''===&lt;br /&gt;
* Condizionamento e conservazione.&lt;br /&gt;
Dalla valutazione dello stato di conservazione dei documenti nella corrispondenza del Fondo è emersa la necessità di intervenire sui danni riscontrati, principalmente di tipo meccanico: strappi, lacune e rotture dei bordi delle carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
I documenti una volta numerati, sono stati puliti tramite pulitura manuale o in depolveratore, succesivamente restaurati, interfoliati e inseriti in cartelline conservative.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'epistolario on line&lt;br /&gt;
I documenti digitalizzati, sono accompagnate dalla metadatazione che prevede la descrizone del contenuto di tutte le cartelle corredato di schede analitiche per tutte le persone in relazione con i documenti.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le lettere di alcuni corrispondenti (cfr. le [[Special:WhatLinksHere/Albrecht von Bayern|lettere]] di Albrecht von Bayern) sono state utilizzate durante seminari e percorsi didattici.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;/tabber&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;margin:auto&amp;quot;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Robert Leiber Correspondence|'''Correspondence''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Form:RL_Works|'''Works''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Form:RL_Bibliography_entries|'''Bibliography''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|- style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Fondo Leiber 6 XXXIII 1952 06 06.jpg|170px|link=Robert Leiber Correspondence]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Leiber_Lateranvertrage_1929.jpg|170px|link=Form:RL_Works]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Leiber Bonifatius VIII.jpg|185px|link=Form:RL_Bibliography_entries]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
|}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Robert_Leiber_Collection&amp;diff=152716</id>
		<title>Robert Leiber Collection</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Robert_Leiber_Collection&amp;diff=152716"/>
		<updated>2026-06-17T07:05:14Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
La corrispondenza del Fondo Leiber è conservata principalmente (lettere si trovano anche nei faldoni succesivi divisi per argomento) in 731 cartelle ordinate alfabeticamente comprendenti circa 3.500 documenti per un totale di quasi 12.000 carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
L'ordinamento in cartelle è stato presumibilmente realizzato dallo stesso Leiber intorno agli anni Sessanta.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 2025 è stato avviato un progetto in collaborazione con l'Holocaust Memorial Museum di Washington che ha previsto l'integrale digitalizzazione della sezione della corrispondenza .&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' possibile navigare nel fondo attraverso la '''[https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Form:RL_Correspondence TABELLA]''' con la descrizione delle singole cartelle. Cliccando su '''Letter ID''' della singola cartella (es. RL Correspondence 001) si aprirà una scheda con diversi dati e il link alla digitalizzazione dei documenti contenuti nella cartella.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per facilitare la consultazione del fondo è possibile accedere direttamente all' '''[https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Category:Leiber_Folders Indice delle CARTELLE]''' e all' '''[https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Category:Nomi_presenti_nel_Fondo_Leiber Indice dei NOMI]''' identificati all'interno della corrispondenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align:justify&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
{|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;lt;sup&amp;gt;[[File:Note.svg|50px|left]]&amp;lt;/sup&amp;gt; || Sino alla conclusione del progetto '''è sospesa la consultazione e la richiesta di riproduzione da parte dei ricercatori'''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;tabber&amp;gt;&lt;br /&gt;
 English=&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Project origin'''===&lt;br /&gt;
Since the opening of the archival fonds of the Holy See relating to the pontificate of Pius XII (1939 - 1958) on 2 March 2020, the documentation of the Jesuit [[Robert Leiber]] (1888-1967) has begun to arouse some interest. Making the entire Leiber Fund available to researchers by the Historical Archives of the Pontifical Gregorian University represents an opportunity to consider the selection that has been put in place from its creation to the archiving and later indexing stages.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
This project, like the others on this platform, assumes that documentation is communicative and not a perceptual material. The document is considered here as a communicative product. Therefore, like all communication, it is subject to rules of social order, is immersed in a narrative tradition and appears under certain conventions. Its proper place of production and reception is the social system and not individual consciousness.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
The researcher has no access to the latter. Precisely with a non-humanist practice of the discipline of history, a certain cognitive gain could be achieved by restoring the centrality of the document as communication, thus describing the evolution of ideas.&lt;br /&gt;
The intention of the APUG is to make the documentation of the Leiber Fund available to researchers by digitizing it, metadating it, and subsequently transcribing and annotating it.&amp;lt;br&amp;gt; --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Religion and Society'''===&lt;br /&gt;
At first glance, it seems that the documentation was formed from the opposition of two institutional spheres: the Church and the State. This could be deduced from a text (probably a lecture note) by Leiber himself:&lt;br /&gt;
[[File:RL 13; Folder III.jpg|thumb|&amp;lt;small&amp;gt;RL 13 - Folder III, ''Religion u. Gesellschaft. Kirche u. Staat''&amp;lt;/small&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
''The question we are interested in can be approached from &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;three&amp;lt;/hi&amp;gt; perspectives: we can approach it, that is, as a &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;question of value&amp;lt;/hi&amp;gt; - what value, what meaning, what task do religion and the Church assume for human society, within the totality of the State? But we can approach the same problem from the side of &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;right&amp;lt;/hi&amp;gt;, and then the question will sound: what is the legal quintessence of the relations - planned or existing - between State and Church? Both questions are closely connected and complement each other. Church and religion orientate their legal relationship with the state from the task they perform within society - and vice versa: depending on their legal relationship with the state, religion and church will be able to fulfill their &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;task&amp;lt;/hi&amp;gt; to a greater or lesser extent. Here we want to deal with both sides of the issue.A large portion of this documentation revolves around the theme Die Konkordatsfrafge.''&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
At a more abstract level, one could say that from these documents it is possible to observe how the relationship between religion and society was shaped. Indeed, making this relationship more intelligible with an adequate theory of society could be the task of research.  The question posed in Leiber's quoted text is a path to consider the function of religion which cannot guarantee &amp;quot;original security&amp;quot; in a complex system such as our society.  Nonetheless, '' religious communication '' will have the possibility of reducing the contingency and thinking of society as if it were founded on values ​​and as if the world had its own unity and direction. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Fund Consistency'''===&lt;br /&gt;
Following a preliminary inventory, it was possible to trace how the material was presumably ordered by Leiber himself. In the 1960s and in particular after 1963, when Rolf Hochhuth's play The Deputy came out, Leiber was asked on several occasions to respond to accusations concerning the relationship between Pius XII and Nazi Germany. Recovering documentation from decades earlier, he probably ordered it according to the needs of the time.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
The Leiber Fund consists of 14 folders of correspondence containing over 3000 letters and 10 folders, containing lecture notes, drafts for articles or lectures, bibliographical notes, newspaper cuttings and journal extracts. Binder XIX contains the Registers of Letters from 1945 to 1967.&lt;br /&gt;
A large proportion of these documents have handwritten annotations, even afterwards, which testify to the fact that this documentation was a working material on which he constantly worked.&lt;br /&gt;
The documents cover a chronological span from the beginning of the 1920s until his death.&lt;br /&gt;
From a material point of view, they consist of manuscripts, typescripts (often shorthanded) and printed matter. There are very few photographs or materials in non-print media.&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
==='''Project Stages'''===&lt;br /&gt;
* Conditioning and Conservation&lt;br /&gt;
Assessment of the state of conservation of the Fund's documents in order to intervene with targeted restoration, starting with the papers in a precarious state. The main damage is mechanical: tears, gaps and breaks in the edges of the papers.The documents, once numbered, will be cleaned using a dust collector, then interleaved and placed in conservation folders.&lt;br /&gt;
* The online epistolary&lt;br /&gt;
The digitized letters will be accompanied by metadata, which includes, in addition to the classical correspondence data, the key concepts and abstracts in English. On the GATE platform, it is possible to semantically annotate (planned entities: Names, Places, Works, Concepts) the texts, increasing the possibility of linking information and knowledge of a documentation that opens up a glimpse into the history of the Church in the 20th century.&lt;br /&gt;
The letters of some correspondents (cf. the letters of Albrecht von Bayern) were used during seminars and teaching courses.&lt;br /&gt;
* Document Inventory&lt;br /&gt;
All the other material in the Fund will be described by means of an analytical inventory accessible online. Only part of these documents, selected by the APUG, may be digitized.&lt;br /&gt;
===Copyrights===&lt;br /&gt;
'''Unless otherwise indicated''', all files and contributions (transcriptions, pages, comments) uploaded and submitted to GATE by administrators and users are considered to be released under the [https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ '''Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License''']. All the rights on the images of the manuscripts or other documentation are property of the Historical Archives of the Pontifical Gregorian University ([[User:ArchivesPUG]]). If you need high resolution images for your publications or for other usages, please contact us [[Special:Contact|using this form]]. [[File:Cc_by-nc-nd_euro_icon.svg|right]]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Your contributions to GATE must be original or, at most, copied from public domain or similar free sources. Remember to always cite your sources and, more important, '''do not submit copyrighted work without permission'''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-|&lt;br /&gt;
 Italian=&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''La nascita del progetto'''===&lt;br /&gt;
Con motivo dell’apertura dei fondi archivistici della Santa Sede relativi al pontificato di Pio XII (1939 – 1958) avvenuta il 2 marzo 2020 la documentazione del gesuita [[Robert Leiber]] (1888-1967) ha cominciato a suscitare un certo interesse.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per l’Archivio Storico della Pontificia Università Gregoriana mettere a disposizione dei ricercatori l’intero ''Fondo Leiber'' rappresenta una possibilità di considerare la selezione messa in essere a partire dalla sua creazione sino alle fasi di archiviazione e posteriormente indicizzazione.&lt;br /&gt;
Questo progetto, così come gli altri presenti in questa piattaforma, parte dal presupposto che la documentazione sia un materiale comunicativo e non percettivo. Il documento viene qui considerato come un prodotto comunicativo. Pertanto, come ogni comunicazione, è assoggettato a regole di ordine sociale, si trova immerso in una tradizione narrativa e appare sotto determinate convenzioni. Il suo luogo proprio di produzione e di ricezione è il sistema sociale e non la coscienza individuale. A questa ultima il ricercatore non ha nessuna possibilità di accesso. Precisamente con una pratica non ''umanista'' della disciplina storica potrebbe ottenersi un certo guadagno conoscitivo ridando la sua centralità al documento, in quanto comunicazione, per così descrivere l’evoluzione delle idee.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
L’intenzione dell’APUG è mettere a disposizione dei ricercatori la documentazione del ''Fondo Leiber'' procedendo alla  digitalizzazione e metadatazione di tutte le cartelle e, posteriormente, alla trascrizione e annotazione di tutti i documenti&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Religione e Società'''===&lt;br /&gt;
Da una prima analisi sembra che la documentazione sia stata costituita a partire dalla contrapposizione di due ambiti istituzionali: la Chiesa e lo Stato. Questo si potrebbe desumere da un testo dello stesso Leiber:&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[File:RL 13; Folder III.jpg|thumb|&amp;lt;small&amp;gt;RL 13 - Faldone III, ''Religion u. Gesellschaft. Kirche u. Staat''&amp;lt;/small&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
''La questione che ci interessa può essere affrontata da &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;tre&amp;lt;/hi&amp;gt; punti di vista: possiamo porla, cioè, come &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;questione del valore&amp;lt;/hi&amp;gt; – quale valore, quale significato, quale compito assumono la religione e la Chiesa per la società umana, all’interno della totalità dello Stato? Ma possiamo affrontare lo stesso problema dal lato del &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;diritto&amp;lt;/hi&amp;gt;, e allora la domanda suonerà: qual è la quintessenza giuridica dei rapporti – progettati o sussistenti – fra Stato e Chiesa? Entrambe le domande sono fra loro strettamente connesse e si completano a vicenda. Chiesa e religione orientano il loro rapporto giuridico con lo Stato a partire dal &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;compito&amp;lt;/hi&amp;gt; che svolgono all’interno della società – e viceversa: a seconda del loro rapporto giuridico con lo Stato, religione e Chiesa saranno in grado di assolvere al proprio compito in misura maggiore o minore. Qui vogliamo occuparci di entrambi i lati della questione''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Molta di questa documentazione ruota intorno al tema ''Die Konkordatsfrafge''. A un livello più astratto si potrebbe dire che a partire da questi documenti è possibile osservare in quale modo sia stato costruito il rapporto tra ''religione'' e ''società''. Potrebbe essere compito della ricerca rendere più intelligibile questa relazione con una adeguata teoria della società. La questione posta nel citato testo di Leiber è una pista per considerare la funzione della religione che non può garantire la “sicurezza originaria” in un sistema complesso come la nostra società. Nondimeno, la ''comunicazione religiosa'' avrà la possibilità di ridurre la contingenza e pensare la società come si fosse fondata nei valori e come se il mondo avesse una sua unità e direzione. --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Consistenza del fondo'''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A seguito di un preliminare inventario è stato possibile risalire al modo in cui il materiale è stato ordinato presumibilmente dallo stesso Leiber. Negli anni Sessanta e in particolare successivamente al 1963 con la pièce ''Il vicario'' di Rolf Hochhuth, Leiber fu invitato a rispondere a più riprese a diverse accuse. &lt;br /&gt;
Recuperando la documentazione di decenni precedente è probabilmente un riordino in base alle esigenze di quel particolare momento.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
La corrispondenza del ''Fondo Leiber'' è conservata principalmente nei 14 faldoni ordinati alfabeticamente [[Robert Leiber Correspondence|corrispondenza]] comprendenti a circa 3.000 documenti per un totale di quasi 8.000 carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il resto del fondo ancora praticamente inesplorato, composto di un'altra decina di faldoni, si costituisce di appunti per le lezioni, bozze per articoli o conferenze, annotazioni bibliografiche, ritagli di giornale e estratti di rivista. Nel faldone XIX si segnalano i Registri delle lettere dal 1945 al 1967.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Gran parte di questi documenti presenta annotazioni manoscritte anche successive che testimoniano come questa documentazione sia stata un materiale di lavoro sul quale intervenire costantemente.&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
I documenti coprono un arco cronologico che va dagli inizi degli Anni Venti fino alla morte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Dal punto di vista materiale si tratta di manoscritti, dattiloscritti (spesso stenografati) e stampati. Sono presenti pochissime fotografie o materiali in supporti diversi da quello cartaceo.&lt;br /&gt;
==='''Fasi del progetto'''===&lt;br /&gt;
* Condizionamento e conservazione.&lt;br /&gt;
Dalla valutazione dello stato di conservazione dei documenti nella corrispondenza del Fondo è emersa la necessità di intervenire sui danni riscontrati, principalmente di tipo meccanico: strappi, lacune e rotture dei bordi delle carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
I documenti una volta numerati, sono stati puliti tramite pulitura manuale o in depolveratore, succesivamente restaurati, interfoliati e inseriti in cartelline conservative.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'epistolario on line&lt;br /&gt;
I documenti digitalizzati, sono accompagnate dalla metadatazione che prevede la descrizone del contenuto di tutte le cartelle corredato di schede analitiche per tutte le persone in relazione con i documenti.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le lettere di alcuni corrispondenti (cfr. le [[Special:WhatLinksHere/Albrecht von Bayern|lettere]] di Albrecht von Bayern) sono state utilizzate durante seminari e percorsi didattici.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Form:RL_Bibliography_entries|'''Bibliography''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
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[[File:Fondo Leiber 6 XXXIII 1952 06 06.jpg|170px|link=Robert Leiber Correspondence]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Leiber_Lateranvertrage_1929.jpg|170px|link=Form:RL_Works]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Leiber Bonifatius VIII.jpg|185px|link=Form:RL_Bibliography_entries]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
|}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Robert_Leiber_Collection&amp;diff=152401</id>
		<title>Robert Leiber Collection</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Robert_Leiber_Collection&amp;diff=152401"/>
		<updated>2026-06-16T10:16:10Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
La corrispondenza del Fondo Leiber è conservata principalmente (corrispondenza si trova anche in faldoni divisi per agromneto) in faldoni ordinati alfabeticamente comprendenti circa 3.500 documenti per un totale di quasi 12.000 carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
L'ordinamento in cartelle è stato presumibilmente realizzato dallo stesso Leiber intorno agli anni Sessanta.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 2025 è stato avviato un progetto in collaborazione con l'Holocaust Memorial Museum di Washington che ha previsto l'integrale digitalizzazione della sezione della corrispondenza.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' possibile navigare nel fondo attraverso la '''[https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Form:RL_Correspondence TABELLA]''' con la descrizione delle singole cartelle. Cliccando su '''Letter ID''' della singola cartella (es. RL Correspondence 001) si aprirà una scheda con diversi dati e il link alla digitalizzazione dei documenti contenuti nella cartella.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per facilitare la consultazione del fondo è possibile accedere direttamente all' '''[https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Category:Leiber_Folders Indice delle CARTELLE]''' e all' '''[https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Category:Nomi_presenti_nel_Fondo_Leiber Indice dei NOMI]''' identificati all'interno della corrispondenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align:justify&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
{|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;lt;sup&amp;gt;[[File:Note.svg|50px|left]]&amp;lt;/sup&amp;gt; || Sino alla conclusione del progetto '''è sospesa la consultazione e la richiesta di riproduzione da parte dei ricercatori'''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;tabber&amp;gt;&lt;br /&gt;
 English=&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Project origin'''===&lt;br /&gt;
Since the opening of the archival fonds of the Holy See relating to the pontificate of Pius XII (1939 - 1958) on 2 March 2020, the documentation of the Jesuit [[Robert Leiber]] (1888-1967) has begun to arouse some interest. Making the entire Leiber Fund available to researchers by the Historical Archives of the Pontifical Gregorian University represents an opportunity to consider the selection that has been put in place from its creation to the archiving and later indexing stages.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
This project, like the others on this platform, assumes that documentation is communicative and not a perceptual material. The document is considered here as a communicative product. Therefore, like all communication, it is subject to rules of social order, is immersed in a narrative tradition and appears under certain conventions. Its proper place of production and reception is the social system and not individual consciousness.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
The researcher has no access to the latter. Precisely with a non-humanist practice of the discipline of history, a certain cognitive gain could be achieved by restoring the centrality of the document as communication, thus describing the evolution of ideas.&lt;br /&gt;
The intention of the APUG is to make the documentation of the Leiber Fund available to researchers by digitizing it, metadating it, and subsequently transcribing and annotating it.&amp;lt;br&amp;gt; --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Religion and Society'''===&lt;br /&gt;
At first glance, it seems that the documentation was formed from the opposition of two institutional spheres: the Church and the State. This could be deduced from a text (probably a lecture note) by Leiber himself:&lt;br /&gt;
[[File:RL 13; Folder III.jpg|thumb|&amp;lt;small&amp;gt;RL 13 - Folder III, ''Religion u. Gesellschaft. Kirche u. Staat''&amp;lt;/small&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
''The question we are interested in can be approached from &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;three&amp;lt;/hi&amp;gt; perspectives: we can approach it, that is, as a &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;question of value&amp;lt;/hi&amp;gt; - what value, what meaning, what task do religion and the Church assume for human society, within the totality of the State? But we can approach the same problem from the side of &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;right&amp;lt;/hi&amp;gt;, and then the question will sound: what is the legal quintessence of the relations - planned or existing - between State and Church? Both questions are closely connected and complement each other. Church and religion orientate their legal relationship with the state from the task they perform within society - and vice versa: depending on their legal relationship with the state, religion and church will be able to fulfill their &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;task&amp;lt;/hi&amp;gt; to a greater or lesser extent. Here we want to deal with both sides of the issue.A large portion of this documentation revolves around the theme Die Konkordatsfrafge.''&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
At a more abstract level, one could say that from these documents it is possible to observe how the relationship between religion and society was shaped. Indeed, making this relationship more intelligible with an adequate theory of society could be the task of research.  The question posed in Leiber's quoted text is a path to consider the function of religion which cannot guarantee &amp;quot;original security&amp;quot; in a complex system such as our society.  Nonetheless, '' religious communication '' will have the possibility of reducing the contingency and thinking of society as if it were founded on values ​​and as if the world had its own unity and direction. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Fund Consistency'''===&lt;br /&gt;
Following a preliminary inventory, it was possible to trace how the material was presumably ordered by Leiber himself. In the 1960s and in particular after 1963, when Rolf Hochhuth's play The Deputy came out, Leiber was asked on several occasions to respond to accusations concerning the relationship between Pius XII and Nazi Germany. Recovering documentation from decades earlier, he probably ordered it according to the needs of the time.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
The Leiber Fund consists of 14 folders of correspondence containing over 3000 letters and 10 folders, containing lecture notes, drafts for articles or lectures, bibliographical notes, newspaper cuttings and journal extracts. Binder XIX contains the Registers of Letters from 1945 to 1967.&lt;br /&gt;
A large proportion of these documents have handwritten annotations, even afterwards, which testify to the fact that this documentation was a working material on which he constantly worked.&lt;br /&gt;
The documents cover a chronological span from the beginning of the 1920s until his death.&lt;br /&gt;
From a material point of view, they consist of manuscripts, typescripts (often shorthanded) and printed matter. There are very few photographs or materials in non-print media.&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
==='''Project Stages'''===&lt;br /&gt;
* Conditioning and Conservation&lt;br /&gt;
Assessment of the state of conservation of the Fund's documents in order to intervene with targeted restoration, starting with the papers in a precarious state. The main damage is mechanical: tears, gaps and breaks in the edges of the papers.The documents, once numbered, will be cleaned using a dust collector, then interleaved and placed in conservation folders.&lt;br /&gt;
* The online epistolary&lt;br /&gt;
The digitized letters will be accompanied by metadata, which includes, in addition to the classical correspondence data, the key concepts and abstracts in English. On the GATE platform, it is possible to semantically annotate (planned entities: Names, Places, Works, Concepts) the texts, increasing the possibility of linking information and knowledge of a documentation that opens up a glimpse into the history of the Church in the 20th century.&lt;br /&gt;
The letters of some correspondents (cf. the letters of Albrecht von Bayern) were used during seminars and teaching courses.&lt;br /&gt;
* Document Inventory&lt;br /&gt;
All the other material in the Fund will be described by means of an analytical inventory accessible online. Only part of these documents, selected by the APUG, may be digitized.&lt;br /&gt;
===Copyrights===&lt;br /&gt;
'''Unless otherwise indicated''', all files and contributions (transcriptions, pages, comments) uploaded and submitted to GATE by administrators and users are considered to be released under the [https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ '''Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License''']. All the rights on the images of the manuscripts or other documentation are property of the Historical Archives of the Pontifical Gregorian University ([[User:ArchivesPUG]]). If you need high resolution images for your publications or for other usages, please contact us [[Special:Contact|using this form]]. [[File:Cc_by-nc-nd_euro_icon.svg|right]]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Your contributions to GATE must be original or, at most, copied from public domain or similar free sources. Remember to always cite your sources and, more important, '''do not submit copyrighted work without permission'''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-|&lt;br /&gt;
 Italian=&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''La nascita del progetto'''===&lt;br /&gt;
Con motivo dell’apertura dei fondi archivistici della Santa Sede relativi al pontificato di Pio XII (1939 – 1958) avvenuta il 2 marzo 2020 la documentazione del gesuita [[Robert Leiber]] (1888-1967) ha cominciato a suscitare un certo interesse.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per l’Archivio Storico della Pontificia Università Gregoriana mettere a disposizione dei ricercatori l’intero ''Fondo Leiber'' rappresenta una possibilità di considerare la selezione messa in essere a partire dalla sua creazione sino alle fasi di archiviazione e posteriormente indicizzazione.&lt;br /&gt;
Questo progetto, così come gli altri presenti in questa piattaforma, parte dal presupposto che la documentazione sia un materiale comunicativo e non percettivo. Il documento viene qui considerato come un prodotto comunicativo. Pertanto, come ogni comunicazione, è assoggettato a regole di ordine sociale, si trova immerso in una tradizione narrativa e appare sotto determinate convenzioni. Il suo luogo proprio di produzione e di ricezione è il sistema sociale e non la coscienza individuale. A questa ultima il ricercatore non ha nessuna possibilità di accesso. Precisamente con una pratica non ''umanista'' della disciplina storica potrebbe ottenersi un certo guadagno conoscitivo ridando la sua centralità al documento, in quanto comunicazione, per così descrivere l’evoluzione delle idee.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
L’intenzione dell’APUG è mettere a disposizione dei ricercatori la documentazione del ''Fondo Leiber'' procedendo alla  digitalizzazione e metadatazione di tutte le cartelle e, posteriormente, alla trascrizione e annotazione di tutti i documenti&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Religione e Società'''===&lt;br /&gt;
Da una prima analisi sembra che la documentazione sia stata costituita a partire dalla contrapposizione di due ambiti istituzionali: la Chiesa e lo Stato. Questo si potrebbe desumere da un testo dello stesso Leiber:&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[File:RL 13; Folder III.jpg|thumb|&amp;lt;small&amp;gt;RL 13 - Faldone III, ''Religion u. Gesellschaft. Kirche u. Staat''&amp;lt;/small&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
''La questione che ci interessa può essere affrontata da &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;tre&amp;lt;/hi&amp;gt; punti di vista: possiamo porla, cioè, come &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;questione del valore&amp;lt;/hi&amp;gt; – quale valore, quale significato, quale compito assumono la religione e la Chiesa per la società umana, all’interno della totalità dello Stato? Ma possiamo affrontare lo stesso problema dal lato del &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;diritto&amp;lt;/hi&amp;gt;, e allora la domanda suonerà: qual è la quintessenza giuridica dei rapporti – progettati o sussistenti – fra Stato e Chiesa? Entrambe le domande sono fra loro strettamente connesse e si completano a vicenda. Chiesa e religione orientano il loro rapporto giuridico con lo Stato a partire dal &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;compito&amp;lt;/hi&amp;gt; che svolgono all’interno della società – e viceversa: a seconda del loro rapporto giuridico con lo Stato, religione e Chiesa saranno in grado di assolvere al proprio compito in misura maggiore o minore. Qui vogliamo occuparci di entrambi i lati della questione''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Molta di questa documentazione ruota intorno al tema ''Die Konkordatsfrafge''. A un livello più astratto si potrebbe dire che a partire da questi documenti è possibile osservare in quale modo sia stato costruito il rapporto tra ''religione'' e ''società''. Potrebbe essere compito della ricerca rendere più intelligibile questa relazione con una adeguata teoria della società. La questione posta nel citato testo di Leiber è una pista per considerare la funzione della religione che non può garantire la “sicurezza originaria” in un sistema complesso come la nostra società. Nondimeno, la ''comunicazione religiosa'' avrà la possibilità di ridurre la contingenza e pensare la società come si fosse fondata nei valori e come se il mondo avesse una sua unità e direzione. --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Consistenza del fondo'''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A seguito di un preliminare inventario è stato possibile risalire al modo in cui il materiale è stato ordinato presumibilmente dallo stesso Leiber. Negli anni Sessanta e in particolare successivamente al 1963 con la pièce ''Il vicario'' di Rolf Hochhuth, Leiber fu invitato a rispondere a più riprese a diverse accuse. &lt;br /&gt;
Recuperando la documentazione di decenni precedente è probabilmente un riordino in base alle esigenze di quel particolare momento.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
La corrispondenza del ''Fondo Leiber'' è conservata principalmente nei 14 faldoni ordinati alfabeticamente [[Robert Leiber Correspondence|corrispondenza]] comprendenti a circa 3.000 documenti per un totale di quasi 8.000 carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il resto del fondo ancora praticamente inesplorato, composto di un'altra decina di faldoni, si costituisce di appunti per le lezioni, bozze per articoli o conferenze, annotazioni bibliografiche, ritagli di giornale e estratti di rivista. Nel faldone XIX si segnalano i Registri delle lettere dal 1945 al 1967.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Gran parte di questi documenti presenta annotazioni manoscritte anche successive che testimoniano come questa documentazione sia stata un materiale di lavoro sul quale intervenire costantemente.&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
I documenti coprono un arco cronologico che va dagli inizi degli Anni Venti fino alla morte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Dal punto di vista materiale si tratta di manoscritti, dattiloscritti (spesso stenografati) e stampati. Sono presenti pochissime fotografie o materiali in supporti diversi da quello cartaceo.&lt;br /&gt;
==='''Fasi del progetto'''===&lt;br /&gt;
* Condizionamento e conservazione.&lt;br /&gt;
Dalla valutazione dello stato di conservazione dei documenti nella corrispondenza del Fondo è emersa la necessità di intervenire sui danni riscontrati, principalmente di tipo meccanico: strappi, lacune e rotture dei bordi delle carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
I documenti una volta numerati, sono stati puliti tramite pulitura manuale o in depolveratore, succesivamente restaurati, interfoliati e inseriti in cartelline conservative.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'epistolario on line&lt;br /&gt;
I documenti digitalizzati, sono accompagnate dalla metadatazione che prevede la descrizone del contenuto di tutte le cartelle corredato di schede analitiche per tutte le persone in relazione con i documenti.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le lettere di alcuni corrispondenti (cfr. le [[Special:WhatLinksHere/Albrecht von Bayern|lettere]] di Albrecht von Bayern) sono state utilizzate durante seminari e percorsi didattici.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;/tabber&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;margin:auto&amp;quot;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Robert Leiber Correspondence|'''Correspondence''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Form:RL_Works|'''Works''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Form:RL_Bibliography_entries|'''Bibliography''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|- style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Fondo Leiber 6 XXXIII 1952 06 06.jpg|170px|link=Robert Leiber Correspondence]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Leiber_Lateranvertrage_1929.jpg|170px|link=Form:RL_Works]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Leiber Bonifatius VIII.jpg|185px|link=Form:RL_Bibliography_entries]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
|}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Robert_Leiber_Collection&amp;diff=152396</id>
		<title>Robert Leiber Collection</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Robert_Leiber_Collection&amp;diff=152396"/>
		<updated>2026-06-16T10:13:01Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
La corrispondenza del Fondo Leiber è conservata principalmente (corrispondenza si trova anche in faldoni divisi per agromneto) in faldoni ordinati alfabeticamente comprendenti circa 3.500 documenti per un totale di quasi 12.000 carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
L'ordinamento in cartelle è stato presumibilmente realizzato dallo stesso Leiber intorno agli anni Sessanta.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 2025 è stato avviato un progetto in collaborazione con l'Holocaust Memorial Museum di Washington che ha previsto l'integrale digitalizzazione della sezione della corrispondenza.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' possibile navigare nel fondo attraverso la '''[https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Form:RL_Correspondence TABELLA]''' con la descrizione delle singole cartelle. Cliccando su '''Letter ID''' della singola cartella (es. RL Correspondence 001) si aprirà una scheda con diversi dati e il link alla digitalizzazione dei documenti contenuti nella cartella.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per facilitare la consultazione del fondo è possibile accedere direttamente all' '''[https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Category:Leiber_Folders Indice delle CARTELLE]''' e all' '''[https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Category:Nomi_presenti_nel_Fondo_Leiber Indice dei NOMI]''' identificati all'interno della corrispondenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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 English=&lt;br /&gt;
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==='''Project origin'''===&lt;br /&gt;
Since the opening of the archival fonds of the Holy See relating to the pontificate of Pius XII (1939 - 1958) on 2 March 2020, the documentation of the Jesuit [[Robert Leiber]] (1888-1967) has begun to arouse some interest. Making the entire Leiber Fund available to researchers by the Historical Archives of the Pontifical Gregorian University represents an opportunity to consider the selection that has been put in place from its creation to the archiving and later indexing stages.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
This project, like the others on this platform, assumes that documentation is communicative and not a perceptual material. The document is considered here as a communicative product. Therefore, like all communication, it is subject to rules of social order, is immersed in a narrative tradition and appears under certain conventions. Its proper place of production and reception is the social system and not individual consciousness.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
The researcher has no access to the latter. Precisely with a non-humanist practice of the discipline of history, a certain cognitive gain could be achieved by restoring the centrality of the document as communication, thus describing the evolution of ideas.&lt;br /&gt;
The intention of the APUG is to make the documentation of the Leiber Fund available to researchers by digitizing it, metadating it, and subsequently transcribing and annotating it.&amp;lt;br&amp;gt; --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Religion and Society'''===&lt;br /&gt;
At first glance, it seems that the documentation was formed from the opposition of two institutional spheres: the Church and the State. This could be deduced from a text (probably a lecture note) by Leiber himself:&lt;br /&gt;
[[File:RL 13; Folder III.jpg|thumb|&amp;lt;small&amp;gt;RL 13 - Folder III, ''Religion u. Gesellschaft. Kirche u. Staat''&amp;lt;/small&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
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''The question we are interested in can be approached from &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;three&amp;lt;/hi&amp;gt; perspectives: we can approach it, that is, as a &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;question of value&amp;lt;/hi&amp;gt; - what value, what meaning, what task do religion and the Church assume for human society, within the totality of the State? But we can approach the same problem from the side of &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;right&amp;lt;/hi&amp;gt;, and then the question will sound: what is the legal quintessence of the relations - planned or existing - between State and Church? Both questions are closely connected and complement each other. Church and religion orientate their legal relationship with the state from the task they perform within society - and vice versa: depending on their legal relationship with the state, religion and church will be able to fulfill their &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;task&amp;lt;/hi&amp;gt; to a greater or lesser extent. Here we want to deal with both sides of the issue.A large portion of this documentation revolves around the theme Die Konkordatsfrafge.''&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
At a more abstract level, one could say that from these documents it is possible to observe how the relationship between religion and society was shaped. Indeed, making this relationship more intelligible with an adequate theory of society could be the task of research.  The question posed in Leiber's quoted text is a path to consider the function of religion which cannot guarantee &amp;quot;original security&amp;quot; in a complex system such as our society.  Nonetheless, '' religious communication '' will have the possibility of reducing the contingency and thinking of society as if it were founded on values ​​and as if the world had its own unity and direction. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
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&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Fund Consistency'''===&lt;br /&gt;
Following a preliminary inventory, it was possible to trace how the material was presumably ordered by Leiber himself. In the 1960s and in particular after 1963, when Rolf Hochhuth's play The Deputy came out, Leiber was asked on several occasions to respond to accusations concerning the relationship between Pius XII and Nazi Germany. Recovering documentation from decades earlier, he probably ordered it according to the needs of the time.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
The Leiber Fund consists of 14 folders of correspondence containing over 3000 letters and 10 folders, containing lecture notes, drafts for articles or lectures, bibliographical notes, newspaper cuttings and journal extracts. Binder XIX contains the Registers of Letters from 1945 to 1967.&lt;br /&gt;
A large proportion of these documents have handwritten annotations, even afterwards, which testify to the fact that this documentation was a working material on which he constantly worked.&lt;br /&gt;
The documents cover a chronological span from the beginning of the 1920s until his death.&lt;br /&gt;
From a material point of view, they consist of manuscripts, typescripts (often shorthanded) and printed matter. There are very few photographs or materials in non-print media.&lt;br /&gt;
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==='''Project Stages'''===&lt;br /&gt;
* Conditioning and Conservation&lt;br /&gt;
Assessment of the state of conservation of the Fund's documents in order to intervene with targeted restoration, starting with the papers in a precarious state. The main damage is mechanical: tears, gaps and breaks in the edges of the papers.The documents, once numbered, will be cleaned using a dust collector, then interleaved and placed in conservation folders.&lt;br /&gt;
* The online epistolary&lt;br /&gt;
The digitized letters will be accompanied by metadata, which includes, in addition to the classical correspondence data, the key concepts and abstracts in English. On the GATE platform, it is possible to semantically annotate (planned entities: Names, Places, Works, Concepts) the texts, increasing the possibility of linking information and knowledge of a documentation that opens up a glimpse into the history of the Church in the 20th century.&lt;br /&gt;
The letters of some correspondents (cf. the letters of Albrecht von Bayern) were used during seminars and teaching courses.&lt;br /&gt;
* Document Inventory&lt;br /&gt;
All the other material in the Fund will be described by means of an analytical inventory accessible online. Only part of these documents, selected by the APUG, may be digitized.&lt;br /&gt;
===Copyrights===&lt;br /&gt;
'''Unless otherwise indicated''', all files and contributions (transcriptions, pages, comments) uploaded and submitted to GATE by administrators and users are considered to be released under the [https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ '''Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License''']. All the rights on the images of the manuscripts or other documentation are property of the Historical Archives of the Pontifical Gregorian University ([[User:ArchivesPUG]]). If you need high resolution images for your publications or for other usages, please contact us [[Special:Contact|using this form]]. [[File:Cc_by-nc-nd_euro_icon.svg|right]]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Your contributions to GATE must be original or, at most, copied from public domain or similar free sources. Remember to always cite your sources and, more important, '''do not submit copyrighted work without permission'''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
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==='''La nascita del progetto'''===&lt;br /&gt;
Con motivo dell’apertura dei fondi archivistici della Santa Sede relativi al pontificato di Pio XII (1939 – 1958) avvenuta il 2 marzo 2020 la documentazione del gesuita [[Robert Leiber]] (1888-1967) ha cominciato a suscitare un certo interesse.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per l’Archivio Storico della Pontificia Università Gregoriana mettere a disposizione dei ricercatori l’intero ''Fondo Leiber'' rappresenta una possibilità di considerare la selezione messa in essere a partire dalla sua creazione sino alle fasi di archiviazione e posteriormente indicizzazione.&lt;br /&gt;
Questo progetto, così come gli altri presenti in questa piattaforma, parte dal presupposto che la documentazione sia un materiale comunicativo e non percettivo. Il documento viene qui considerato come un prodotto comunicativo. Pertanto, come ogni comunicazione, è assoggettato a regole di ordine sociale, si trova immerso in una tradizione narrativa e appare sotto determinate convenzioni. Il suo luogo proprio di produzione e di ricezione è il sistema sociale e non la coscienza individuale. A questa ultima il ricercatore non ha nessuna possibilità di accesso. Precisamente con una pratica non ''umanista'' della disciplina storica potrebbe ottenersi un certo guadagno conoscitivo ridando la sua centralità al documento, in quanto comunicazione, per così descrivere l’evoluzione delle idee.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
L’intenzione dell’APUG è mettere a disposizione dei ricercatori la documentazione del ''Fondo Leiber'' procedendo alla  digitalizzazione e metadatazione di tutte le cartelle e, posteriormente, alla trascrizione e annotazione di tutti i documenti&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
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&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Religione e Società'''===&lt;br /&gt;
Da una prima analisi sembra che la documentazione sia stata costituita a partire dalla contrapposizione di due ambiti istituzionali: la Chiesa e lo Stato. Questo si potrebbe desumere da un testo dello stesso Leiber:&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[File:RL 13; Folder III.jpg|thumb|&amp;lt;small&amp;gt;RL 13 - Faldone III, ''Religion u. Gesellschaft. Kirche u. Staat''&amp;lt;/small&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
''La questione che ci interessa può essere affrontata da &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;tre&amp;lt;/hi&amp;gt; punti di vista: possiamo porla, cioè, come &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;questione del valore&amp;lt;/hi&amp;gt; – quale valore, quale significato, quale compito assumono la religione e la Chiesa per la società umana, all’interno della totalità dello Stato? Ma possiamo affrontare lo stesso problema dal lato del &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;diritto&amp;lt;/hi&amp;gt;, e allora la domanda suonerà: qual è la quintessenza giuridica dei rapporti – progettati o sussistenti – fra Stato e Chiesa? Entrambe le domande sono fra loro strettamente connesse e si completano a vicenda. Chiesa e religione orientano il loro rapporto giuridico con lo Stato a partire dal &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;compito&amp;lt;/hi&amp;gt; che svolgono all’interno della società – e viceversa: a seconda del loro rapporto giuridico con lo Stato, religione e Chiesa saranno in grado di assolvere al proprio compito in misura maggiore o minore. Qui vogliamo occuparci di entrambi i lati della questione''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Molta di questa documentazione ruota intorno al tema ''Die Konkordatsfrafge''. A un livello più astratto si potrebbe dire che a partire da questi documenti è possibile osservare in quale modo sia stato costruito il rapporto tra ''religione'' e ''società''. Potrebbe essere compito della ricerca rendere più intelligibile questa relazione con una adeguata teoria della società. La questione posta nel citato testo di Leiber è una pista per considerare la funzione della religione che non può garantire la “sicurezza originaria” in un sistema complesso come la nostra società. Nondimeno, la ''comunicazione religiosa'' avrà la possibilità di ridurre la contingenza e pensare la società come si fosse fondata nei valori e come se il mondo avesse una sua unità e direzione. --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Consistenza del fondo'''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A seguito di un preliminare inventario è stato possibile risalire al modo in cui il materiale è stato ordinato presumibilmente dallo stesso Leiber. Negli anni Sessanta e in particolare successivamente al 1963 con la pièce ''Il vicario'' di Rolf Hochhuth, Leiber fu invitato a rispondere a più riprese a diverse accuse. &lt;br /&gt;
Recuperando la documentazione di decenni precedente è probabilmente un riordino in base alle esigenze di quel particolare momento.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
La corrispondenza del ''Fondo Leiber'' è conservata principalmente nei 14 faldoni ordinati alfabeticamente [[Robert Leiber Correspondence|corrispondenza]] comprendenti a circa 3.000 documenti per un totale di quasi 8.000 carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il resto del fondo ancora praticamente inesplorato, composto di un'altra decina di faldoni, si costituisce di appunti per le lezioni, bozze per articoli o conferenze, annotazioni bibliografiche, ritagli di giornale e estratti di rivista. Nel faldone XIX si segnalano i Registri delle lettere dal 1945 al 1967.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Gran parte di questi documenti presenta annotazioni manoscritte anche successive che testimoniano come questa documentazione sia stata un materiale di lavoro sul quale intervenire costantemente.&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
I documenti coprono un arco cronologico che va dagli inizi degli Anni Venti fino alla morte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Dal punto di vista materiale si tratta di manoscritti, dattiloscritti (spesso stenografati) e stampati. Sono presenti pochissime fotografie o materiali in supporti diversi da quello cartaceo.&lt;br /&gt;
==='''Fasi del progetto'''===&lt;br /&gt;
* Condizionamento e conservazione.&lt;br /&gt;
Dalla valutazione dello stato di conservazione dei documenti nella corrispondenza del Fondo è emersa la necessità di intervenire sui danni riscontrati, principalmente di tipo meccanico: strappi, lacune e rotture dei bordi delle carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
I documenti una volta numerati, sono stati puliti tramite pulitura manuale o in depolveratore, succesivamente restaurati, interfoliati e inseriti in cartelline conservative.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'epistolario on line&lt;br /&gt;
I documenti digitalizzati, sono accompagnate dalla metadatazione che prevede la descrizone del contenuto di tutte le cartelle corredato di schede analitiche per tutte le persone in relazione con i documenti.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le lettere di alcuni corrispondenti (cfr. le [[Special:WhatLinksHere/Albrecht von Bayern|lettere]] di Albrecht von Bayern) sono state utilizzate durante seminari e percorsi didattici.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;/tabber&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align:justify&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
{|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;lt;sup&amp;gt;[[File:New.svg|50px|left]]&amp;lt;/sup&amp;gt; || Da settembre 2022 il Fondo Leiber è oggetto di inventariazione e digitalizzazione completa, pertanto '''è sospesa la consultazione e la richiesta di riproduzione da parte dei ricercatori'''. Il Fondo sarà aperto a qualsiasi studioso che si impegni a collaborare con l’Archivio per almeno sei mesi nelle attività di inventario, scansione e metadatazione dei documenti.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
From September 2022, the Leiber Fund is being fully inventoried and digitized. '''Consultation and reproduction requests by researchers' are therefore suspended'''. The Fund will be open to any scholar who agrees to engage with the Archives for at least six months in document inventory, scanning and metadata activities. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Seit September 2022 wird der Leiber-Fonds vollständig inventarisiert und digitalisiert. '''Daher werden Konsultationen und Anträge auf Reproduktion durch Forscher ausgesetzt'''. Der Fonds steht allen Wissenschaftlern offen, die sich bereit erklären, mindestens sechs Monate lang mit dem Archiv bei der Inventarisierung, dem Scannen und der Metadatenerfassung der Dokumente zusammenzuarbeiten.&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;lt;center&amp;gt;If you are interested in participating in the project, individually or with your own research organisation, please submit your proposal for evaluation by filling in the [[Special:Contact|form]] or by writing to '''archivio@unigre.it'''&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;margin:auto&amp;quot;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Robert Leiber Correspondence|'''Correspondence''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Form:RL_Works|'''Works''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Form:RL_Bibliography_entries|'''Bibliography''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|- style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Fondo Leiber 6 XXXIII 1952 06 06.jpg|170px|link=Robert Leiber Correspondence]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Leiber_Lateranvertrage_1929.jpg|170px|link=Form:RL_Works]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Leiber Bonifatius VIII.jpg|185px|link=Form:RL_Bibliography_entries]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
|}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Robert_Leiber_Collection&amp;diff=152395</id>
		<title>Robert Leiber Collection</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Robert_Leiber_Collection&amp;diff=152395"/>
		<updated>2026-06-16T10:12:26Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
La corrispondenza del Fondo Leiber è conservata principalmente (corrispondenza si trova anche in faldoni divisi per agromneto) in faldoni ordinati alfabeticamente comprendenti circa 3.000 documenti per un totale di quasi 8.000 carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
L'ordinamento in cartelle è stato presumibilmente realizzato dallo stesso Leiber intorno agli anni Sessanta.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 2025 è stato avviato un progetto in collaborazione con l'Holocaust Memorial Museum di Washington che ha previsto l'integrale digitalizzazione della sezione della corrispondenza.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' possibile navigare nel fondo attraverso la '''[https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Form:RL_Correspondence TABELLA]''' con la descrizione delle singole cartelle. Cliccando su '''Letter ID''' della singola cartella (es. RL Correspondence 001) si aprirà una scheda con diversi dati e il link alla digitalizzazione dei documenti contenuti nella cartella.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per facilitare la consultazione del fondo è possibile accedere direttamente all' '''[https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Category:Leiber_Folders Indice delle CARTELLE]''' e all' '''[https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Category:Nomi_presenti_nel_Fondo_Leiber Indice dei NOMI]''' identificati all'interno della corrispondenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;tabber&amp;gt;&lt;br /&gt;
 English=&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Project origin'''===&lt;br /&gt;
Since the opening of the archival fonds of the Holy See relating to the pontificate of Pius XII (1939 - 1958) on 2 March 2020, the documentation of the Jesuit [[Robert Leiber]] (1888-1967) has begun to arouse some interest. Making the entire Leiber Fund available to researchers by the Historical Archives of the Pontifical Gregorian University represents an opportunity to consider the selection that has been put in place from its creation to the archiving and later indexing stages.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
This project, like the others on this platform, assumes that documentation is communicative and not a perceptual material. The document is considered here as a communicative product. Therefore, like all communication, it is subject to rules of social order, is immersed in a narrative tradition and appears under certain conventions. Its proper place of production and reception is the social system and not individual consciousness.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
The researcher has no access to the latter. Precisely with a non-humanist practice of the discipline of history, a certain cognitive gain could be achieved by restoring the centrality of the document as communication, thus describing the evolution of ideas.&lt;br /&gt;
The intention of the APUG is to make the documentation of the Leiber Fund available to researchers by digitizing it, metadating it, and subsequently transcribing and annotating it.&amp;lt;br&amp;gt; --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Religion and Society'''===&lt;br /&gt;
At first glance, it seems that the documentation was formed from the opposition of two institutional spheres: the Church and the State. This could be deduced from a text (probably a lecture note) by Leiber himself:&lt;br /&gt;
[[File:RL 13; Folder III.jpg|thumb|&amp;lt;small&amp;gt;RL 13 - Folder III, ''Religion u. Gesellschaft. Kirche u. Staat''&amp;lt;/small&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
''The question we are interested in can be approached from &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;three&amp;lt;/hi&amp;gt; perspectives: we can approach it, that is, as a &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;question of value&amp;lt;/hi&amp;gt; - what value, what meaning, what task do religion and the Church assume for human society, within the totality of the State? But we can approach the same problem from the side of &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;right&amp;lt;/hi&amp;gt;, and then the question will sound: what is the legal quintessence of the relations - planned or existing - between State and Church? Both questions are closely connected and complement each other. Church and religion orientate their legal relationship with the state from the task they perform within society - and vice versa: depending on their legal relationship with the state, religion and church will be able to fulfill their &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;task&amp;lt;/hi&amp;gt; to a greater or lesser extent. Here we want to deal with both sides of the issue.A large portion of this documentation revolves around the theme Die Konkordatsfrafge.''&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
At a more abstract level, one could say that from these documents it is possible to observe how the relationship between religion and society was shaped. Indeed, making this relationship more intelligible with an adequate theory of society could be the task of research.  The question posed in Leiber's quoted text is a path to consider the function of religion which cannot guarantee &amp;quot;original security&amp;quot; in a complex system such as our society.  Nonetheless, '' religious communication '' will have the possibility of reducing the contingency and thinking of society as if it were founded on values ​​and as if the world had its own unity and direction. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Fund Consistency'''===&lt;br /&gt;
Following a preliminary inventory, it was possible to trace how the material was presumably ordered by Leiber himself. In the 1960s and in particular after 1963, when Rolf Hochhuth's play The Deputy came out, Leiber was asked on several occasions to respond to accusations concerning the relationship between Pius XII and Nazi Germany. Recovering documentation from decades earlier, he probably ordered it according to the needs of the time.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
The Leiber Fund consists of 14 folders of correspondence containing over 3000 letters and 10 folders, containing lecture notes, drafts for articles or lectures, bibliographical notes, newspaper cuttings and journal extracts. Binder XIX contains the Registers of Letters from 1945 to 1967.&lt;br /&gt;
A large proportion of these documents have handwritten annotations, even afterwards, which testify to the fact that this documentation was a working material on which he constantly worked.&lt;br /&gt;
The documents cover a chronological span from the beginning of the 1920s until his death.&lt;br /&gt;
From a material point of view, they consist of manuscripts, typescripts (often shorthanded) and printed matter. There are very few photographs or materials in non-print media.&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
==='''Project Stages'''===&lt;br /&gt;
* Conditioning and Conservation&lt;br /&gt;
Assessment of the state of conservation of the Fund's documents in order to intervene with targeted restoration, starting with the papers in a precarious state. The main damage is mechanical: tears, gaps and breaks in the edges of the papers.The documents, once numbered, will be cleaned using a dust collector, then interleaved and placed in conservation folders.&lt;br /&gt;
* The online epistolary&lt;br /&gt;
The digitized letters will be accompanied by metadata, which includes, in addition to the classical correspondence data, the key concepts and abstracts in English. On the GATE platform, it is possible to semantically annotate (planned entities: Names, Places, Works, Concepts) the texts, increasing the possibility of linking information and knowledge of a documentation that opens up a glimpse into the history of the Church in the 20th century.&lt;br /&gt;
The letters of some correspondents (cf. the letters of Albrecht von Bayern) were used during seminars and teaching courses.&lt;br /&gt;
* Document Inventory&lt;br /&gt;
All the other material in the Fund will be described by means of an analytical inventory accessible online. Only part of these documents, selected by the APUG, may be digitized.&lt;br /&gt;
===Copyrights===&lt;br /&gt;
'''Unless otherwise indicated''', all files and contributions (transcriptions, pages, comments) uploaded and submitted to GATE by administrators and users are considered to be released under the [https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ '''Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License''']. All the rights on the images of the manuscripts or other documentation are property of the Historical Archives of the Pontifical Gregorian University ([[User:ArchivesPUG]]). If you need high resolution images for your publications or for other usages, please contact us [[Special:Contact|using this form]]. [[File:Cc_by-nc-nd_euro_icon.svg|right]]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Your contributions to GATE must be original or, at most, copied from public domain or similar free sources. Remember to always cite your sources and, more important, '''do not submit copyrighted work without permission'''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-|&lt;br /&gt;
 Italian=&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''La nascita del progetto'''===&lt;br /&gt;
Con motivo dell’apertura dei fondi archivistici della Santa Sede relativi al pontificato di Pio XII (1939 – 1958) avvenuta il 2 marzo 2020 la documentazione del gesuita [[Robert Leiber]] (1888-1967) ha cominciato a suscitare un certo interesse.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per l’Archivio Storico della Pontificia Università Gregoriana mettere a disposizione dei ricercatori l’intero ''Fondo Leiber'' rappresenta una possibilità di considerare la selezione messa in essere a partire dalla sua creazione sino alle fasi di archiviazione e posteriormente indicizzazione.&lt;br /&gt;
Questo progetto, così come gli altri presenti in questa piattaforma, parte dal presupposto che la documentazione sia un materiale comunicativo e non percettivo. Il documento viene qui considerato come un prodotto comunicativo. Pertanto, come ogni comunicazione, è assoggettato a regole di ordine sociale, si trova immerso in una tradizione narrativa e appare sotto determinate convenzioni. Il suo luogo proprio di produzione e di ricezione è il sistema sociale e non la coscienza individuale. A questa ultima il ricercatore non ha nessuna possibilità di accesso. Precisamente con una pratica non ''umanista'' della disciplina storica potrebbe ottenersi un certo guadagno conoscitivo ridando la sua centralità al documento, in quanto comunicazione, per così descrivere l’evoluzione delle idee.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
L’intenzione dell’APUG è mettere a disposizione dei ricercatori la documentazione del ''Fondo Leiber'' procedendo alla  digitalizzazione e metadatazione di tutte le cartelle e, posteriormente, alla trascrizione e annotazione di tutti i documenti&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Religione e Società'''===&lt;br /&gt;
Da una prima analisi sembra che la documentazione sia stata costituita a partire dalla contrapposizione di due ambiti istituzionali: la Chiesa e lo Stato. Questo si potrebbe desumere da un testo dello stesso Leiber:&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[File:RL 13; Folder III.jpg|thumb|&amp;lt;small&amp;gt;RL 13 - Faldone III, ''Religion u. Gesellschaft. Kirche u. Staat''&amp;lt;/small&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
''La questione che ci interessa può essere affrontata da &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;tre&amp;lt;/hi&amp;gt; punti di vista: possiamo porla, cioè, come &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;questione del valore&amp;lt;/hi&amp;gt; – quale valore, quale significato, quale compito assumono la religione e la Chiesa per la società umana, all’interno della totalità dello Stato? Ma possiamo affrontare lo stesso problema dal lato del &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;diritto&amp;lt;/hi&amp;gt;, e allora la domanda suonerà: qual è la quintessenza giuridica dei rapporti – progettati o sussistenti – fra Stato e Chiesa? Entrambe le domande sono fra loro strettamente connesse e si completano a vicenda. Chiesa e religione orientano il loro rapporto giuridico con lo Stato a partire dal &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;compito&amp;lt;/hi&amp;gt; che svolgono all’interno della società – e viceversa: a seconda del loro rapporto giuridico con lo Stato, religione e Chiesa saranno in grado di assolvere al proprio compito in misura maggiore o minore. Qui vogliamo occuparci di entrambi i lati della questione''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Molta di questa documentazione ruota intorno al tema ''Die Konkordatsfrafge''. A un livello più astratto si potrebbe dire che a partire da questi documenti è possibile osservare in quale modo sia stato costruito il rapporto tra ''religione'' e ''società''. Potrebbe essere compito della ricerca rendere più intelligibile questa relazione con una adeguata teoria della società. La questione posta nel citato testo di Leiber è una pista per considerare la funzione della religione che non può garantire la “sicurezza originaria” in un sistema complesso come la nostra società. Nondimeno, la ''comunicazione religiosa'' avrà la possibilità di ridurre la contingenza e pensare la società come si fosse fondata nei valori e come se il mondo avesse una sua unità e direzione. --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Consistenza del fondo'''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A seguito di un preliminare inventario è stato possibile risalire al modo in cui il materiale è stato ordinato presumibilmente dallo stesso Leiber. Negli anni Sessanta e in particolare successivamente al 1963 con la pièce ''Il vicario'' di Rolf Hochhuth, Leiber fu invitato a rispondere a più riprese a diverse accuse. &lt;br /&gt;
Recuperando la documentazione di decenni precedente è probabilmente un riordino in base alle esigenze di quel particolare momento.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
La corrispondenza del ''Fondo Leiber'' è conservata principalmente nei 14 faldoni ordinati alfabeticamente [[Robert Leiber Correspondence|corrispondenza]] comprendenti a circa 3.000 documenti per un totale di quasi 8.000 carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il resto del fondo ancora praticamente inesplorato, composto di un'altra decina di faldoni, si costituisce di appunti per le lezioni, bozze per articoli o conferenze, annotazioni bibliografiche, ritagli di giornale e estratti di rivista. Nel faldone XIX si segnalano i Registri delle lettere dal 1945 al 1967.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Gran parte di questi documenti presenta annotazioni manoscritte anche successive che testimoniano come questa documentazione sia stata un materiale di lavoro sul quale intervenire costantemente.&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
I documenti coprono un arco cronologico che va dagli inizi degli Anni Venti fino alla morte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Dal punto di vista materiale si tratta di manoscritti, dattiloscritti (spesso stenografati) e stampati. Sono presenti pochissime fotografie o materiali in supporti diversi da quello cartaceo.&lt;br /&gt;
==='''Fasi del progetto'''===&lt;br /&gt;
* Condizionamento e conservazione.&lt;br /&gt;
Dalla valutazione dello stato di conservazione dei documenti nella corrispondenza del Fondo è emersa la necessità di intervenire sui danni riscontrati, principalmente di tipo meccanico: strappi, lacune e rotture dei bordi delle carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
I documenti una volta numerati, sono stati puliti tramite pulitura manuale o in depolveratore, succesivamente restaurati, interfoliati e inseriti in cartelline conservative.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'epistolario on line&lt;br /&gt;
I documenti digitalizzati, sono accompagnate dalla metadatazione che prevede la descrizone del contenuto di tutte le cartelle corredato di schede analitiche per tutte le persone in relazione con i documenti.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le lettere di alcuni corrispondenti (cfr. le [[Special:WhatLinksHere/Albrecht von Bayern|lettere]] di Albrecht von Bayern) sono state utilizzate durante seminari e percorsi didattici.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
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| &amp;lt;sup&amp;gt;[[File:New.svg|50px|left]]&amp;lt;/sup&amp;gt; || Da settembre 2022 il Fondo Leiber è oggetto di inventariazione e digitalizzazione completa, pertanto '''è sospesa la consultazione e la richiesta di riproduzione da parte dei ricercatori'''. Il Fondo sarà aperto a qualsiasi studioso che si impegni a collaborare con l’Archivio per almeno sei mesi nelle attività di inventario, scansione e metadatazione dei documenti.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
From September 2022, the Leiber Fund is being fully inventoried and digitized. '''Consultation and reproduction requests by researchers' are therefore suspended'''. The Fund will be open to any scholar who agrees to engage with the Archives for at least six months in document inventory, scanning and metadata activities. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Seit September 2022 wird der Leiber-Fonds vollständig inventarisiert und digitalisiert. '''Daher werden Konsultationen und Anträge auf Reproduktion durch Forscher ausgesetzt'''. Der Fonds steht allen Wissenschaftlern offen, die sich bereit erklären, mindestens sechs Monate lang mit dem Archiv bei der Inventarisierung, dem Scannen und der Metadatenerfassung der Dokumente zusammenzuarbeiten.&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
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| &amp;lt;center&amp;gt;If you are interested in participating in the project, individually or with your own research organisation, please submit your proposal for evaluation by filling in the [[Special:Contact|form]] or by writing to '''archivio@unigre.it'''&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
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{| style=&amp;quot;margin:auto&amp;quot;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Robert Leiber Correspondence|'''Correspondence''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Form:RL_Works|'''Works''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Form:RL_Bibliography_entries|'''Bibliography''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|- style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Fondo Leiber 6 XXXIII 1952 06 06.jpg|170px|link=Robert Leiber Correspondence]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Leiber_Lateranvertrage_1929.jpg|170px|link=Form:RL_Works]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Leiber Bonifatius VIII.jpg|185px|link=Form:RL_Bibliography_entries]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
|}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Robert_Leiber_Collection&amp;diff=152394</id>
		<title>Robert Leiber Collection</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Robert_Leiber_Collection&amp;diff=152394"/>
		<updated>2026-06-16T10:10:59Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
La corrispondenza del Fondo Leiber è conservata principalmente (corrispondenza si trova anche in faldoni divisi per agromneto) in faldoni ordinati alfabeticamente comprendenti circa 3.000 documenti per un totale di quasi 8.000 carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
L'ordinamento in cartelle è stato presumibilmente realizzato dallo stesso Leiber intorno agli anni Sessanta.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 2025 è stato avviato un progetto in collaborazione con l'Holocaust Memorial Museum di Washington che ha previsto l'integrale digitalizzazione della sezione della corrispondenza.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' possibile navigare nel fondo attraverso la '''[https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Form:RL_Correspondence TABELLA]''' con la descrizione delle singole cartelle. Cliccando su '''Letter ID''' della singola cartella (es. RL Correspondence 001) si aprirà una scheda con diversi dati e il link alla digitalizzazione dei documenti contenuti nella cartella.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per facilitare la consultazione del fondo è possibile accedere direttamente all' '''Indice delle [https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Category:Leiber_Folders CARTELLE]''' e all' '''Indice dei [https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Category:Nomi_presenti_nel_Fondo_Leiber NOMI]''' identificati all'interno della corrispondenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;tabber&amp;gt;&lt;br /&gt;
 English=&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Project origin'''===&lt;br /&gt;
Since the opening of the archival fonds of the Holy See relating to the pontificate of Pius XII (1939 - 1958) on 2 March 2020, the documentation of the Jesuit [[Robert Leiber]] (1888-1967) has begun to arouse some interest. Making the entire Leiber Fund available to researchers by the Historical Archives of the Pontifical Gregorian University represents an opportunity to consider the selection that has been put in place from its creation to the archiving and later indexing stages.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
This project, like the others on this platform, assumes that documentation is communicative and not a perceptual material. The document is considered here as a communicative product. Therefore, like all communication, it is subject to rules of social order, is immersed in a narrative tradition and appears under certain conventions. Its proper place of production and reception is the social system and not individual consciousness.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
The researcher has no access to the latter. Precisely with a non-humanist practice of the discipline of history, a certain cognitive gain could be achieved by restoring the centrality of the document as communication, thus describing the evolution of ideas.&lt;br /&gt;
The intention of the APUG is to make the documentation of the Leiber Fund available to researchers by digitizing it, metadating it, and subsequently transcribing and annotating it.&amp;lt;br&amp;gt; --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Religion and Society'''===&lt;br /&gt;
At first glance, it seems that the documentation was formed from the opposition of two institutional spheres: the Church and the State. This could be deduced from a text (probably a lecture note) by Leiber himself:&lt;br /&gt;
[[File:RL 13; Folder III.jpg|thumb|&amp;lt;small&amp;gt;RL 13 - Folder III, ''Religion u. Gesellschaft. Kirche u. Staat''&amp;lt;/small&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
''The question we are interested in can be approached from &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;three&amp;lt;/hi&amp;gt; perspectives: we can approach it, that is, as a &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;question of value&amp;lt;/hi&amp;gt; - what value, what meaning, what task do religion and the Church assume for human society, within the totality of the State? But we can approach the same problem from the side of &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;right&amp;lt;/hi&amp;gt;, and then the question will sound: what is the legal quintessence of the relations - planned or existing - between State and Church? Both questions are closely connected and complement each other. Church and religion orientate their legal relationship with the state from the task they perform within society - and vice versa: depending on their legal relationship with the state, religion and church will be able to fulfill their &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;task&amp;lt;/hi&amp;gt; to a greater or lesser extent. Here we want to deal with both sides of the issue.A large portion of this documentation revolves around the theme Die Konkordatsfrafge.''&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
At a more abstract level, one could say that from these documents it is possible to observe how the relationship between religion and society was shaped. Indeed, making this relationship more intelligible with an adequate theory of society could be the task of research.  The question posed in Leiber's quoted text is a path to consider the function of religion which cannot guarantee &amp;quot;original security&amp;quot; in a complex system such as our society.  Nonetheless, '' religious communication '' will have the possibility of reducing the contingency and thinking of society as if it were founded on values ​​and as if the world had its own unity and direction. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Fund Consistency'''===&lt;br /&gt;
Following a preliminary inventory, it was possible to trace how the material was presumably ordered by Leiber himself. In the 1960s and in particular after 1963, when Rolf Hochhuth's play The Deputy came out, Leiber was asked on several occasions to respond to accusations concerning the relationship between Pius XII and Nazi Germany. Recovering documentation from decades earlier, he probably ordered it according to the needs of the time.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
The Leiber Fund consists of 14 folders of correspondence containing over 3000 letters and 10 folders, containing lecture notes, drafts for articles or lectures, bibliographical notes, newspaper cuttings and journal extracts. Binder XIX contains the Registers of Letters from 1945 to 1967.&lt;br /&gt;
A large proportion of these documents have handwritten annotations, even afterwards, which testify to the fact that this documentation was a working material on which he constantly worked.&lt;br /&gt;
The documents cover a chronological span from the beginning of the 1920s until his death.&lt;br /&gt;
From a material point of view, they consist of manuscripts, typescripts (often shorthanded) and printed matter. There are very few photographs or materials in non-print media.&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
==='''Project Stages'''===&lt;br /&gt;
* Conditioning and Conservation&lt;br /&gt;
Assessment of the state of conservation of the Fund's documents in order to intervene with targeted restoration, starting with the papers in a precarious state. The main damage is mechanical: tears, gaps and breaks in the edges of the papers.The documents, once numbered, will be cleaned using a dust collector, then interleaved and placed in conservation folders.&lt;br /&gt;
* The online epistolary&lt;br /&gt;
The digitized letters will be accompanied by metadata, which includes, in addition to the classical correspondence data, the key concepts and abstracts in English. On the GATE platform, it is possible to semantically annotate (planned entities: Names, Places, Works, Concepts) the texts, increasing the possibility of linking information and knowledge of a documentation that opens up a glimpse into the history of the Church in the 20th century.&lt;br /&gt;
The letters of some correspondents (cf. the letters of Albrecht von Bayern) were used during seminars and teaching courses.&lt;br /&gt;
* Document Inventory&lt;br /&gt;
All the other material in the Fund will be described by means of an analytical inventory accessible online. Only part of these documents, selected by the APUG, may be digitized.&lt;br /&gt;
===Copyrights===&lt;br /&gt;
'''Unless otherwise indicated''', all files and contributions (transcriptions, pages, comments) uploaded and submitted to GATE by administrators and users are considered to be released under the [https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ '''Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License''']. All the rights on the images of the manuscripts or other documentation are property of the Historical Archives of the Pontifical Gregorian University ([[User:ArchivesPUG]]). If you need high resolution images for your publications or for other usages, please contact us [[Special:Contact|using this form]]. [[File:Cc_by-nc-nd_euro_icon.svg|right]]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Your contributions to GATE must be original or, at most, copied from public domain or similar free sources. Remember to always cite your sources and, more important, '''do not submit copyrighted work without permission'''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-|&lt;br /&gt;
 Italian=&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''La nascita del progetto'''===&lt;br /&gt;
Con motivo dell’apertura dei fondi archivistici della Santa Sede relativi al pontificato di Pio XII (1939 – 1958) avvenuta il 2 marzo 2020 la documentazione del gesuita [[Robert Leiber]] (1888-1967) ha cominciato a suscitare un certo interesse.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per l’Archivio Storico della Pontificia Università Gregoriana mettere a disposizione dei ricercatori l’intero ''Fondo Leiber'' rappresenta una possibilità di considerare la selezione messa in essere a partire dalla sua creazione sino alle fasi di archiviazione e posteriormente indicizzazione.&lt;br /&gt;
Questo progetto, così come gli altri presenti in questa piattaforma, parte dal presupposto che la documentazione sia un materiale comunicativo e non percettivo. Il documento viene qui considerato come un prodotto comunicativo. Pertanto, come ogni comunicazione, è assoggettato a regole di ordine sociale, si trova immerso in una tradizione narrativa e appare sotto determinate convenzioni. Il suo luogo proprio di produzione e di ricezione è il sistema sociale e non la coscienza individuale. A questa ultima il ricercatore non ha nessuna possibilità di accesso. Precisamente con una pratica non ''umanista'' della disciplina storica potrebbe ottenersi un certo guadagno conoscitivo ridando la sua centralità al documento, in quanto comunicazione, per così descrivere l’evoluzione delle idee.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
L’intenzione dell’APUG è mettere a disposizione dei ricercatori la documentazione del ''Fondo Leiber'' procedendo alla  digitalizzazione e metadatazione di tutte le cartelle e, posteriormente, alla trascrizione e annotazione di tutti i documenti&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Religione e Società'''===&lt;br /&gt;
Da una prima analisi sembra che la documentazione sia stata costituita a partire dalla contrapposizione di due ambiti istituzionali: la Chiesa e lo Stato. Questo si potrebbe desumere da un testo dello stesso Leiber:&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[File:RL 13; Folder III.jpg|thumb|&amp;lt;small&amp;gt;RL 13 - Faldone III, ''Religion u. Gesellschaft. Kirche u. Staat''&amp;lt;/small&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
''La questione che ci interessa può essere affrontata da &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;tre&amp;lt;/hi&amp;gt; punti di vista: possiamo porla, cioè, come &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;questione del valore&amp;lt;/hi&amp;gt; – quale valore, quale significato, quale compito assumono la religione e la Chiesa per la società umana, all’interno della totalità dello Stato? Ma possiamo affrontare lo stesso problema dal lato del &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;diritto&amp;lt;/hi&amp;gt;, e allora la domanda suonerà: qual è la quintessenza giuridica dei rapporti – progettati o sussistenti – fra Stato e Chiesa? Entrambe le domande sono fra loro strettamente connesse e si completano a vicenda. Chiesa e religione orientano il loro rapporto giuridico con lo Stato a partire dal &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;compito&amp;lt;/hi&amp;gt; che svolgono all’interno della società – e viceversa: a seconda del loro rapporto giuridico con lo Stato, religione e Chiesa saranno in grado di assolvere al proprio compito in misura maggiore o minore. Qui vogliamo occuparci di entrambi i lati della questione''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Molta di questa documentazione ruota intorno al tema ''Die Konkordatsfrafge''. A un livello più astratto si potrebbe dire che a partire da questi documenti è possibile osservare in quale modo sia stato costruito il rapporto tra ''religione'' e ''società''. Potrebbe essere compito della ricerca rendere più intelligibile questa relazione con una adeguata teoria della società. La questione posta nel citato testo di Leiber è una pista per considerare la funzione della religione che non può garantire la “sicurezza originaria” in un sistema complesso come la nostra società. Nondimeno, la ''comunicazione religiosa'' avrà la possibilità di ridurre la contingenza e pensare la società come si fosse fondata nei valori e come se il mondo avesse una sua unità e direzione. --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Consistenza del fondo'''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A seguito di un preliminare inventario è stato possibile risalire al modo in cui il materiale è stato ordinato presumibilmente dallo stesso Leiber. Negli anni Sessanta e in particolare successivamente al 1963 con la pièce ''Il vicario'' di Rolf Hochhuth, Leiber fu invitato a rispondere a più riprese a diverse accuse. &lt;br /&gt;
Recuperando la documentazione di decenni precedente è probabilmente un riordino in base alle esigenze di quel particolare momento.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
La corrispondenza del ''Fondo Leiber'' è conservata principalmente nei 14 faldoni ordinati alfabeticamente [[Robert Leiber Correspondence|corrispondenza]] comprendenti a circa 3.000 documenti per un totale di quasi 8.000 carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il resto del fondo ancora praticamente inesplorato, composto di un'altra decina di faldoni, si costituisce di appunti per le lezioni, bozze per articoli o conferenze, annotazioni bibliografiche, ritagli di giornale e estratti di rivista. Nel faldone XIX si segnalano i Registri delle lettere dal 1945 al 1967.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Gran parte di questi documenti presenta annotazioni manoscritte anche successive che testimoniano come questa documentazione sia stata un materiale di lavoro sul quale intervenire costantemente.&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
I documenti coprono un arco cronologico che va dagli inizi degli Anni Venti fino alla morte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Dal punto di vista materiale si tratta di manoscritti, dattiloscritti (spesso stenografati) e stampati. Sono presenti pochissime fotografie o materiali in supporti diversi da quello cartaceo.&lt;br /&gt;
==='''Fasi del progetto'''===&lt;br /&gt;
* Condizionamento e conservazione.&lt;br /&gt;
Dalla valutazione dello stato di conservazione dei documenti nella corrispondenza del Fondo è emersa la necessità di intervenire sui danni riscontrati, principalmente di tipo meccanico: strappi, lacune e rotture dei bordi delle carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
I documenti una volta numerati, sono stati puliti tramite pulitura manuale o in depolveratore, succesivamente restaurati, interfoliati e inseriti in cartelline conservative.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'epistolario on line&lt;br /&gt;
I documenti digitalizzati, sono accompagnate dalla metadatazione che prevede la descrizone del contenuto di tutte le cartelle corredato di schede analitiche per tutte le persone in relazione con i documenti.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le lettere di alcuni corrispondenti (cfr. le [[Special:WhatLinksHere/Albrecht von Bayern|lettere]] di Albrecht von Bayern) sono state utilizzate durante seminari e percorsi didattici.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;/tabber&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align:justify&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
{|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;lt;sup&amp;gt;[[File:New.svg|50px|left]]&amp;lt;/sup&amp;gt; || Da settembre 2022 il Fondo Leiber è oggetto di inventariazione e digitalizzazione completa, pertanto '''è sospesa la consultazione e la richiesta di riproduzione da parte dei ricercatori'''. Il Fondo sarà aperto a qualsiasi studioso che si impegni a collaborare con l’Archivio per almeno sei mesi nelle attività di inventario, scansione e metadatazione dei documenti.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
From September 2022, the Leiber Fund is being fully inventoried and digitized. '''Consultation and reproduction requests by researchers' are therefore suspended'''. The Fund will be open to any scholar who agrees to engage with the Archives for at least six months in document inventory, scanning and metadata activities. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Seit September 2022 wird der Leiber-Fonds vollständig inventarisiert und digitalisiert. '''Daher werden Konsultationen und Anträge auf Reproduktion durch Forscher ausgesetzt'''. Der Fonds steht allen Wissenschaftlern offen, die sich bereit erklären, mindestens sechs Monate lang mit dem Archiv bei der Inventarisierung, dem Scannen und der Metadatenerfassung der Dokumente zusammenzuarbeiten.&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;lt;center&amp;gt;If you are interested in participating in the project, individually or with your own research organisation, please submit your proposal for evaluation by filling in the [[Special:Contact|form]] or by writing to '''archivio@unigre.it'''&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;margin:auto&amp;quot;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Robert Leiber Correspondence|'''Correspondence''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Form:RL_Works|'''Works''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Form:RL_Bibliography_entries|'''Bibliography''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|- style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Fondo Leiber 6 XXXIII 1952 06 06.jpg|170px|link=Robert Leiber Correspondence]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Leiber_Lateranvertrage_1929.jpg|170px|link=Form:RL_Works]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Leiber Bonifatius VIII.jpg|185px|link=Form:RL_Bibliography_entries]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
|}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Robert_Leiber_Collection&amp;diff=152393</id>
		<title>Robert Leiber Collection</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Robert_Leiber_Collection&amp;diff=152393"/>
		<updated>2026-06-16T10:10:03Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
La corrispondenza del Fondo Leiber è conservata principalmente (corrispondenza si trova anche in faldoni divisi per agromneto) in faldoni ordinati alfabeticamente comprendenti circa 3.000 documenti per un totale di quasi 8.000 carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
L'ordinamento in cartelle è stato presumibilmente realizzato dallo stesso Leiber intorno agli anni Sessanta.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 2025 è stato avviato un progetto in collaborazione con l'Holocaust Memorial Museum di Washington che ha previsto l'integrale digitalizzazione della sezione della corrispondenza.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Form:RL_Correspondence Tabella] con la descrizione delle singole cartelle. Cliccando su '''Letter ID''' della singola cartella (es. RL Correspondence 001) si aprirà una scheda con diversi dati e il link alla digitalizzazione dei documenti contenuti nella cartella (es. https://www.unigre.it/archivioimg/Fondo_Leiber/Leiber_1_A/A.1-ABELLAN.pdf).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per facilitare la consultazione del fondo è possibile accedere direttamente all' '''Indice delle [https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Category:Leiber_Folders CARTELLE]''' e all' '''Indice dei [https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Category:Nomi_presenti_nel_Fondo_Leiber NOMI]''' identificati all'interno della corrispondenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;tabber&amp;gt;&lt;br /&gt;
 English=&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Project origin'''===&lt;br /&gt;
Since the opening of the archival fonds of the Holy See relating to the pontificate of Pius XII (1939 - 1958) on 2 March 2020, the documentation of the Jesuit [[Robert Leiber]] (1888-1967) has begun to arouse some interest. Making the entire Leiber Fund available to researchers by the Historical Archives of the Pontifical Gregorian University represents an opportunity to consider the selection that has been put in place from its creation to the archiving and later indexing stages.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
This project, like the others on this platform, assumes that documentation is communicative and not a perceptual material. The document is considered here as a communicative product. Therefore, like all communication, it is subject to rules of social order, is immersed in a narrative tradition and appears under certain conventions. Its proper place of production and reception is the social system and not individual consciousness.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
The researcher has no access to the latter. Precisely with a non-humanist practice of the discipline of history, a certain cognitive gain could be achieved by restoring the centrality of the document as communication, thus describing the evolution of ideas.&lt;br /&gt;
The intention of the APUG is to make the documentation of the Leiber Fund available to researchers by digitizing it, metadating it, and subsequently transcribing and annotating it.&amp;lt;br&amp;gt; --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Religion and Society'''===&lt;br /&gt;
At first glance, it seems that the documentation was formed from the opposition of two institutional spheres: the Church and the State. This could be deduced from a text (probably a lecture note) by Leiber himself:&lt;br /&gt;
[[File:RL 13; Folder III.jpg|thumb|&amp;lt;small&amp;gt;RL 13 - Folder III, ''Religion u. Gesellschaft. Kirche u. Staat''&amp;lt;/small&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
''The question we are interested in can be approached from &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;three&amp;lt;/hi&amp;gt; perspectives: we can approach it, that is, as a &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;question of value&amp;lt;/hi&amp;gt; - what value, what meaning, what task do religion and the Church assume for human society, within the totality of the State? But we can approach the same problem from the side of &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;right&amp;lt;/hi&amp;gt;, and then the question will sound: what is the legal quintessence of the relations - planned or existing - between State and Church? Both questions are closely connected and complement each other. Church and religion orientate their legal relationship with the state from the task they perform within society - and vice versa: depending on their legal relationship with the state, religion and church will be able to fulfill their &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;task&amp;lt;/hi&amp;gt; to a greater or lesser extent. Here we want to deal with both sides of the issue.A large portion of this documentation revolves around the theme Die Konkordatsfrafge.''&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
At a more abstract level, one could say that from these documents it is possible to observe how the relationship between religion and society was shaped. Indeed, making this relationship more intelligible with an adequate theory of society could be the task of research.  The question posed in Leiber's quoted text is a path to consider the function of religion which cannot guarantee &amp;quot;original security&amp;quot; in a complex system such as our society.  Nonetheless, '' religious communication '' will have the possibility of reducing the contingency and thinking of society as if it were founded on values ​​and as if the world had its own unity and direction. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Fund Consistency'''===&lt;br /&gt;
Following a preliminary inventory, it was possible to trace how the material was presumably ordered by Leiber himself. In the 1960s and in particular after 1963, when Rolf Hochhuth's play The Deputy came out, Leiber was asked on several occasions to respond to accusations concerning the relationship between Pius XII and Nazi Germany. Recovering documentation from decades earlier, he probably ordered it according to the needs of the time.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
The Leiber Fund consists of 14 folders of correspondence containing over 3000 letters and 10 folders, containing lecture notes, drafts for articles or lectures, bibliographical notes, newspaper cuttings and journal extracts. Binder XIX contains the Registers of Letters from 1945 to 1967.&lt;br /&gt;
A large proportion of these documents have handwritten annotations, even afterwards, which testify to the fact that this documentation was a working material on which he constantly worked.&lt;br /&gt;
The documents cover a chronological span from the beginning of the 1920s until his death.&lt;br /&gt;
From a material point of view, they consist of manuscripts, typescripts (often shorthanded) and printed matter. There are very few photographs or materials in non-print media.&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
==='''Project Stages'''===&lt;br /&gt;
* Conditioning and Conservation&lt;br /&gt;
Assessment of the state of conservation of the Fund's documents in order to intervene with targeted restoration, starting with the papers in a precarious state. The main damage is mechanical: tears, gaps and breaks in the edges of the papers.The documents, once numbered, will be cleaned using a dust collector, then interleaved and placed in conservation folders.&lt;br /&gt;
* The online epistolary&lt;br /&gt;
The digitized letters will be accompanied by metadata, which includes, in addition to the classical correspondence data, the key concepts and abstracts in English. On the GATE platform, it is possible to semantically annotate (planned entities: Names, Places, Works, Concepts) the texts, increasing the possibility of linking information and knowledge of a documentation that opens up a glimpse into the history of the Church in the 20th century.&lt;br /&gt;
The letters of some correspondents (cf. the letters of Albrecht von Bayern) were used during seminars and teaching courses.&lt;br /&gt;
* Document Inventory&lt;br /&gt;
All the other material in the Fund will be described by means of an analytical inventory accessible online. Only part of these documents, selected by the APUG, may be digitized.&lt;br /&gt;
===Copyrights===&lt;br /&gt;
'''Unless otherwise indicated''', all files and contributions (transcriptions, pages, comments) uploaded and submitted to GATE by administrators and users are considered to be released under the [https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ '''Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License''']. All the rights on the images of the manuscripts or other documentation are property of the Historical Archives of the Pontifical Gregorian University ([[User:ArchivesPUG]]). If you need high resolution images for your publications or for other usages, please contact us [[Special:Contact|using this form]]. [[File:Cc_by-nc-nd_euro_icon.svg|right]]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Your contributions to GATE must be original or, at most, copied from public domain or similar free sources. Remember to always cite your sources and, more important, '''do not submit copyrighted work without permission'''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-|&lt;br /&gt;
 Italian=&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''La nascita del progetto'''===&lt;br /&gt;
Con motivo dell’apertura dei fondi archivistici della Santa Sede relativi al pontificato di Pio XII (1939 – 1958) avvenuta il 2 marzo 2020 la documentazione del gesuita [[Robert Leiber]] (1888-1967) ha cominciato a suscitare un certo interesse.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per l’Archivio Storico della Pontificia Università Gregoriana mettere a disposizione dei ricercatori l’intero ''Fondo Leiber'' rappresenta una possibilità di considerare la selezione messa in essere a partire dalla sua creazione sino alle fasi di archiviazione e posteriormente indicizzazione.&lt;br /&gt;
Questo progetto, così come gli altri presenti in questa piattaforma, parte dal presupposto che la documentazione sia un materiale comunicativo e non percettivo. Il documento viene qui considerato come un prodotto comunicativo. Pertanto, come ogni comunicazione, è assoggettato a regole di ordine sociale, si trova immerso in una tradizione narrativa e appare sotto determinate convenzioni. Il suo luogo proprio di produzione e di ricezione è il sistema sociale e non la coscienza individuale. A questa ultima il ricercatore non ha nessuna possibilità di accesso. Precisamente con una pratica non ''umanista'' della disciplina storica potrebbe ottenersi un certo guadagno conoscitivo ridando la sua centralità al documento, in quanto comunicazione, per così descrivere l’evoluzione delle idee.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
L’intenzione dell’APUG è mettere a disposizione dei ricercatori la documentazione del ''Fondo Leiber'' procedendo alla  digitalizzazione e metadatazione di tutte le cartelle e, posteriormente, alla trascrizione e annotazione di tutti i documenti&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Religione e Società'''===&lt;br /&gt;
Da una prima analisi sembra che la documentazione sia stata costituita a partire dalla contrapposizione di due ambiti istituzionali: la Chiesa e lo Stato. Questo si potrebbe desumere da un testo dello stesso Leiber:&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[File:RL 13; Folder III.jpg|thumb|&amp;lt;small&amp;gt;RL 13 - Faldone III, ''Religion u. Gesellschaft. Kirche u. Staat''&amp;lt;/small&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
''La questione che ci interessa può essere affrontata da &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;tre&amp;lt;/hi&amp;gt; punti di vista: possiamo porla, cioè, come &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;questione del valore&amp;lt;/hi&amp;gt; – quale valore, quale significato, quale compito assumono la religione e la Chiesa per la società umana, all’interno della totalità dello Stato? Ma possiamo affrontare lo stesso problema dal lato del &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;diritto&amp;lt;/hi&amp;gt;, e allora la domanda suonerà: qual è la quintessenza giuridica dei rapporti – progettati o sussistenti – fra Stato e Chiesa? Entrambe le domande sono fra loro strettamente connesse e si completano a vicenda. Chiesa e religione orientano il loro rapporto giuridico con lo Stato a partire dal &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;compito&amp;lt;/hi&amp;gt; che svolgono all’interno della società – e viceversa: a seconda del loro rapporto giuridico con lo Stato, religione e Chiesa saranno in grado di assolvere al proprio compito in misura maggiore o minore. Qui vogliamo occuparci di entrambi i lati della questione''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Molta di questa documentazione ruota intorno al tema ''Die Konkordatsfrafge''. A un livello più astratto si potrebbe dire che a partire da questi documenti è possibile osservare in quale modo sia stato costruito il rapporto tra ''religione'' e ''società''. Potrebbe essere compito della ricerca rendere più intelligibile questa relazione con una adeguata teoria della società. La questione posta nel citato testo di Leiber è una pista per considerare la funzione della religione che non può garantire la “sicurezza originaria” in un sistema complesso come la nostra società. Nondimeno, la ''comunicazione religiosa'' avrà la possibilità di ridurre la contingenza e pensare la società come si fosse fondata nei valori e come se il mondo avesse una sua unità e direzione. --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Consistenza del fondo'''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A seguito di un preliminare inventario è stato possibile risalire al modo in cui il materiale è stato ordinato presumibilmente dallo stesso Leiber. Negli anni Sessanta e in particolare successivamente al 1963 con la pièce ''Il vicario'' di Rolf Hochhuth, Leiber fu invitato a rispondere a più riprese a diverse accuse. &lt;br /&gt;
Recuperando la documentazione di decenni precedente è probabilmente un riordino in base alle esigenze di quel particolare momento.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
La corrispondenza del ''Fondo Leiber'' è conservata principalmente nei 14 faldoni ordinati alfabeticamente [[Robert Leiber Correspondence|corrispondenza]] comprendenti a circa 3.000 documenti per un totale di quasi 8.000 carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il resto del fondo ancora praticamente inesplorato, composto di un'altra decina di faldoni, si costituisce di appunti per le lezioni, bozze per articoli o conferenze, annotazioni bibliografiche, ritagli di giornale e estratti di rivista. Nel faldone XIX si segnalano i Registri delle lettere dal 1945 al 1967.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Gran parte di questi documenti presenta annotazioni manoscritte anche successive che testimoniano come questa documentazione sia stata un materiale di lavoro sul quale intervenire costantemente.&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
I documenti coprono un arco cronologico che va dagli inizi degli Anni Venti fino alla morte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Dal punto di vista materiale si tratta di manoscritti, dattiloscritti (spesso stenografati) e stampati. Sono presenti pochissime fotografie o materiali in supporti diversi da quello cartaceo.&lt;br /&gt;
==='''Fasi del progetto'''===&lt;br /&gt;
* Condizionamento e conservazione.&lt;br /&gt;
Dalla valutazione dello stato di conservazione dei documenti nella corrispondenza del Fondo è emersa la necessità di intervenire sui danni riscontrati, principalmente di tipo meccanico: strappi, lacune e rotture dei bordi delle carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
I documenti una volta numerati, sono stati puliti tramite pulitura manuale o in depolveratore, succesivamente restaurati, interfoliati e inseriti in cartelline conservative.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'epistolario on line&lt;br /&gt;
I documenti digitalizzati, sono accompagnate dalla metadatazione che prevede la descrizone del contenuto di tutte le cartelle corredato di schede analitiche per tutte le persone in relazione con i documenti.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le lettere di alcuni corrispondenti (cfr. le [[Special:WhatLinksHere/Albrecht von Bayern|lettere]] di Albrecht von Bayern) sono state utilizzate durante seminari e percorsi didattici.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;/tabber&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align:justify&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
{|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;lt;sup&amp;gt;[[File:New.svg|50px|left]]&amp;lt;/sup&amp;gt; || Da settembre 2022 il Fondo Leiber è oggetto di inventariazione e digitalizzazione completa, pertanto '''è sospesa la consultazione e la richiesta di riproduzione da parte dei ricercatori'''. Il Fondo sarà aperto a qualsiasi studioso che si impegni a collaborare con l’Archivio per almeno sei mesi nelle attività di inventario, scansione e metadatazione dei documenti.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
From September 2022, the Leiber Fund is being fully inventoried and digitized. '''Consultation and reproduction requests by researchers' are therefore suspended'''. The Fund will be open to any scholar who agrees to engage with the Archives for at least six months in document inventory, scanning and metadata activities. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Seit September 2022 wird der Leiber-Fonds vollständig inventarisiert und digitalisiert. '''Daher werden Konsultationen und Anträge auf Reproduktion durch Forscher ausgesetzt'''. Der Fonds steht allen Wissenschaftlern offen, die sich bereit erklären, mindestens sechs Monate lang mit dem Archiv bei der Inventarisierung, dem Scannen und der Metadatenerfassung der Dokumente zusammenzuarbeiten.&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;lt;center&amp;gt;If you are interested in participating in the project, individually or with your own research organisation, please submit your proposal for evaluation by filling in the [[Special:Contact|form]] or by writing to '''archivio@unigre.it'''&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;margin:auto&amp;quot;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Robert Leiber Correspondence|'''Correspondence''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Form:RL_Works|'''Works''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Form:RL_Bibliography_entries|'''Bibliography''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|- style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Fondo Leiber 6 XXXIII 1952 06 06.jpg|170px|link=Robert Leiber Correspondence]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Leiber_Lateranvertrage_1929.jpg|170px|link=Form:RL_Works]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Leiber Bonifatius VIII.jpg|185px|link=Form:RL_Bibliography_entries]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
|}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Form:RL_Correspondence&amp;diff=152388</id>
		<title>Form:RL Correspondence</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Form:RL_Correspondence&amp;diff=152388"/>
		<updated>2026-06-16T10:05:34Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
'''[[Special:FormEdit/RL Correspondence|To create a new entry click here]]''' (registration needed).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;includeonly&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;div id=&amp;quot;wikiPreview&amp;quot; style=&amp;quot;display: none; padding-bottom: 25px; margin-bottom: 25px; border-bottom: 1px solid #AAAAAA;&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
{{{info|page name=RL Correspondence &amp;lt;unique number;start=001&amp;gt;}}}&lt;br /&gt;
{{{for template|RL Correspondence}}}&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;formtable&amp;quot;&lt;br /&gt;
! Number folder:&lt;br /&gt;
| {{{field|Number folder}}}&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Name folder:&lt;br /&gt;
| {{{field|Name folder}}}&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Number of documents:&lt;br /&gt;
| {{{field|Number of documents}}}&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Related Person(s):&lt;br /&gt;
| {{{field|Related Person(s)|input type=text with autocomplete|list|delimiter=;|values from category=People}}}&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Document Title(s):&lt;br /&gt;
| {{{field|Document Title(s)|input type=textarea|list|delimiter=;}}}&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
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| {{{field|Chronological Range}}}&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Digitization:&lt;br /&gt;
| {{{field|Digitization|input type=link}}}&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
{{{end template}}}&lt;br /&gt;
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'''Free text:'''&lt;br /&gt;
{{{standard input|free text|rows=10}}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{{standard input|save}}} {{{standard input|preview}}} {{{standard input|cancel}}}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/includeonly&amp;gt;&lt;br /&gt;
{{#ask:[[Category:RL Correspondence]]&lt;br /&gt;
 |?Has folder=Name folder&lt;br /&gt;
 |?Has Chronological Range=Date&lt;br /&gt;
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 |mainlabel=Letter ID&lt;br /&gt;
 |searchlabel=... further results&lt;br /&gt;
 |intro=Fill the 'Search' box with few letters in order to filter the results. You can also sort the results according to your preference by clicking on the label of each column. To read more about an entry, click on the corresponding entry ID on the first column.&lt;br /&gt;
 |theme=bootstrap&lt;br /&gt;
 |limit=1000&lt;br /&gt;
}}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Robert_Leiber_Collection&amp;diff=152387</id>
		<title>Robert Leiber Collection</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Robert_Leiber_Collection&amp;diff=152387"/>
		<updated>2026-06-16T10:04:23Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
La corrispondenza del Fondo Leiber è conservata principalmente (corrispondenza si trova anche in faldoni divisi per agromneto) in faldoni ordinati alfabeticamente comprendenti circa 3.000 documenti per un totale di quasi 8.000 carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
L'ordinamento in cartelle è stato presumibilmente realizzato dallo stesso Leiber intorno agli anni Sessanta.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 2025 è stato avviato un progetto in collaborazione con l'Holocaust Memorial Museum di Washington che ha previsto l'integrale digitalizzazione della sezione della corrispondenza.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Form:RL_Correspondence Tabella] con la descrizione delle singole cartelle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Indice delle [https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Category:Leiber_Folders CARTELLE] della corrispondenza del Fondo Robert Leiber'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;tabber&amp;gt;&lt;br /&gt;
 English=&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Project origin'''===&lt;br /&gt;
Since the opening of the archival fonds of the Holy See relating to the pontificate of Pius XII (1939 - 1958) on 2 March 2020, the documentation of the Jesuit [[Robert Leiber]] (1888-1967) has begun to arouse some interest. Making the entire Leiber Fund available to researchers by the Historical Archives of the Pontifical Gregorian University represents an opportunity to consider the selection that has been put in place from its creation to the archiving and later indexing stages.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
This project, like the others on this platform, assumes that documentation is communicative and not a perceptual material. The document is considered here as a communicative product. Therefore, like all communication, it is subject to rules of social order, is immersed in a narrative tradition and appears under certain conventions. Its proper place of production and reception is the social system and not individual consciousness.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
The researcher has no access to the latter. Precisely with a non-humanist practice of the discipline of history, a certain cognitive gain could be achieved by restoring the centrality of the document as communication, thus describing the evolution of ideas.&lt;br /&gt;
The intention of the APUG is to make the documentation of the Leiber Fund available to researchers by digitizing it, metadating it, and subsequently transcribing and annotating it.&amp;lt;br&amp;gt; --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Religion and Society'''===&lt;br /&gt;
At first glance, it seems that the documentation was formed from the opposition of two institutional spheres: the Church and the State. This could be deduced from a text (probably a lecture note) by Leiber himself:&lt;br /&gt;
[[File:RL 13; Folder III.jpg|thumb|&amp;lt;small&amp;gt;RL 13 - Folder III, ''Religion u. Gesellschaft. Kirche u. Staat''&amp;lt;/small&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
''The question we are interested in can be approached from &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;three&amp;lt;/hi&amp;gt; perspectives: we can approach it, that is, as a &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;question of value&amp;lt;/hi&amp;gt; - what value, what meaning, what task do religion and the Church assume for human society, within the totality of the State? But we can approach the same problem from the side of &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;right&amp;lt;/hi&amp;gt;, and then the question will sound: what is the legal quintessence of the relations - planned or existing - between State and Church? Both questions are closely connected and complement each other. Church and religion orientate their legal relationship with the state from the task they perform within society - and vice versa: depending on their legal relationship with the state, religion and church will be able to fulfill their &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;task&amp;lt;/hi&amp;gt; to a greater or lesser extent. Here we want to deal with both sides of the issue.A large portion of this documentation revolves around the theme Die Konkordatsfrafge.''&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
At a more abstract level, one could say that from these documents it is possible to observe how the relationship between religion and society was shaped. Indeed, making this relationship more intelligible with an adequate theory of society could be the task of research.  The question posed in Leiber's quoted text is a path to consider the function of religion which cannot guarantee &amp;quot;original security&amp;quot; in a complex system such as our society.  Nonetheless, '' religious communication '' will have the possibility of reducing the contingency and thinking of society as if it were founded on values ​​and as if the world had its own unity and direction. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Fund Consistency'''===&lt;br /&gt;
Following a preliminary inventory, it was possible to trace how the material was presumably ordered by Leiber himself. In the 1960s and in particular after 1963, when Rolf Hochhuth's play The Deputy came out, Leiber was asked on several occasions to respond to accusations concerning the relationship between Pius XII and Nazi Germany. Recovering documentation from decades earlier, he probably ordered it according to the needs of the time.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
The Leiber Fund consists of 14 folders of correspondence containing over 3000 letters and 10 folders, containing lecture notes, drafts for articles or lectures, bibliographical notes, newspaper cuttings and journal extracts. Binder XIX contains the Registers of Letters from 1945 to 1967.&lt;br /&gt;
A large proportion of these documents have handwritten annotations, even afterwards, which testify to the fact that this documentation was a working material on which he constantly worked.&lt;br /&gt;
The documents cover a chronological span from the beginning of the 1920s until his death.&lt;br /&gt;
From a material point of view, they consist of manuscripts, typescripts (often shorthanded) and printed matter. There are very few photographs or materials in non-print media.&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
==='''Project Stages'''===&lt;br /&gt;
* Conditioning and Conservation&lt;br /&gt;
Assessment of the state of conservation of the Fund's documents in order to intervene with targeted restoration, starting with the papers in a precarious state. The main damage is mechanical: tears, gaps and breaks in the edges of the papers.The documents, once numbered, will be cleaned using a dust collector, then interleaved and placed in conservation folders.&lt;br /&gt;
* The online epistolary&lt;br /&gt;
The digitized letters will be accompanied by metadata, which includes, in addition to the classical correspondence data, the key concepts and abstracts in English. On the GATE platform, it is possible to semantically annotate (planned entities: Names, Places, Works, Concepts) the texts, increasing the possibility of linking information and knowledge of a documentation that opens up a glimpse into the history of the Church in the 20th century.&lt;br /&gt;
The letters of some correspondents (cf. the letters of Albrecht von Bayern) were used during seminars and teaching courses.&lt;br /&gt;
* Document Inventory&lt;br /&gt;
All the other material in the Fund will be described by means of an analytical inventory accessible online. Only part of these documents, selected by the APUG, may be digitized.&lt;br /&gt;
===Copyrights===&lt;br /&gt;
'''Unless otherwise indicated''', all files and contributions (transcriptions, pages, comments) uploaded and submitted to GATE by administrators and users are considered to be released under the [https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ '''Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License''']. All the rights on the images of the manuscripts or other documentation are property of the Historical Archives of the Pontifical Gregorian University ([[User:ArchivesPUG]]). If you need high resolution images for your publications or for other usages, please contact us [[Special:Contact|using this form]]. [[File:Cc_by-nc-nd_euro_icon.svg|right]]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Your contributions to GATE must be original or, at most, copied from public domain or similar free sources. Remember to always cite your sources and, more important, '''do not submit copyrighted work without permission'''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-|&lt;br /&gt;
 Italian=&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''La nascita del progetto'''===&lt;br /&gt;
Con motivo dell’apertura dei fondi archivistici della Santa Sede relativi al pontificato di Pio XII (1939 – 1958) avvenuta il 2 marzo 2020 la documentazione del gesuita [[Robert Leiber]] (1888-1967) ha cominciato a suscitare un certo interesse.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per l’Archivio Storico della Pontificia Università Gregoriana mettere a disposizione dei ricercatori l’intero ''Fondo Leiber'' rappresenta una possibilità di considerare la selezione messa in essere a partire dalla sua creazione sino alle fasi di archiviazione e posteriormente indicizzazione.&lt;br /&gt;
Questo progetto, così come gli altri presenti in questa piattaforma, parte dal presupposto che la documentazione sia un materiale comunicativo e non percettivo. Il documento viene qui considerato come un prodotto comunicativo. Pertanto, come ogni comunicazione, è assoggettato a regole di ordine sociale, si trova immerso in una tradizione narrativa e appare sotto determinate convenzioni. Il suo luogo proprio di produzione e di ricezione è il sistema sociale e non la coscienza individuale. A questa ultima il ricercatore non ha nessuna possibilità di accesso. Precisamente con una pratica non ''umanista'' della disciplina storica potrebbe ottenersi un certo guadagno conoscitivo ridando la sua centralità al documento, in quanto comunicazione, per così descrivere l’evoluzione delle idee.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
L’intenzione dell’APUG è mettere a disposizione dei ricercatori la documentazione del ''Fondo Leiber'' procedendo alla  digitalizzazione e metadatazione di tutte le cartelle e, posteriormente, alla trascrizione e annotazione di tutti i documenti&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Religione e Società'''===&lt;br /&gt;
Da una prima analisi sembra che la documentazione sia stata costituita a partire dalla contrapposizione di due ambiti istituzionali: la Chiesa e lo Stato. Questo si potrebbe desumere da un testo dello stesso Leiber:&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[File:RL 13; Folder III.jpg|thumb|&amp;lt;small&amp;gt;RL 13 - Faldone III, ''Religion u. Gesellschaft. Kirche u. Staat''&amp;lt;/small&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
''La questione che ci interessa può essere affrontata da &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;tre&amp;lt;/hi&amp;gt; punti di vista: possiamo porla, cioè, come &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;questione del valore&amp;lt;/hi&amp;gt; – quale valore, quale significato, quale compito assumono la religione e la Chiesa per la società umana, all’interno della totalità dello Stato? Ma possiamo affrontare lo stesso problema dal lato del &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;diritto&amp;lt;/hi&amp;gt;, e allora la domanda suonerà: qual è la quintessenza giuridica dei rapporti – progettati o sussistenti – fra Stato e Chiesa? Entrambe le domande sono fra loro strettamente connesse e si completano a vicenda. Chiesa e religione orientano il loro rapporto giuridico con lo Stato a partire dal &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;compito&amp;lt;/hi&amp;gt; che svolgono all’interno della società – e viceversa: a seconda del loro rapporto giuridico con lo Stato, religione e Chiesa saranno in grado di assolvere al proprio compito in misura maggiore o minore. Qui vogliamo occuparci di entrambi i lati della questione''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Molta di questa documentazione ruota intorno al tema ''Die Konkordatsfrafge''. A un livello più astratto si potrebbe dire che a partire da questi documenti è possibile osservare in quale modo sia stato costruito il rapporto tra ''religione'' e ''società''. Potrebbe essere compito della ricerca rendere più intelligibile questa relazione con una adeguata teoria della società. La questione posta nel citato testo di Leiber è una pista per considerare la funzione della religione che non può garantire la “sicurezza originaria” in un sistema complesso come la nostra società. Nondimeno, la ''comunicazione religiosa'' avrà la possibilità di ridurre la contingenza e pensare la società come si fosse fondata nei valori e come se il mondo avesse una sua unità e direzione. --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Consistenza del fondo'''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A seguito di un preliminare inventario è stato possibile risalire al modo in cui il materiale è stato ordinato presumibilmente dallo stesso Leiber. Negli anni Sessanta e in particolare successivamente al 1963 con la pièce ''Il vicario'' di Rolf Hochhuth, Leiber fu invitato a rispondere a più riprese a diverse accuse. &lt;br /&gt;
Recuperando la documentazione di decenni precedente è probabilmente un riordino in base alle esigenze di quel particolare momento.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
La corrispondenza del ''Fondo Leiber'' è conservata principalmente nei 14 faldoni ordinati alfabeticamente [[Robert Leiber Correspondence|corrispondenza]] comprendenti a circa 3.000 documenti per un totale di quasi 8.000 carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il resto del fondo ancora praticamente inesplorato, composto di un'altra decina di faldoni, si costituisce di appunti per le lezioni, bozze per articoli o conferenze, annotazioni bibliografiche, ritagli di giornale e estratti di rivista. Nel faldone XIX si segnalano i Registri delle lettere dal 1945 al 1967.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Gran parte di questi documenti presenta annotazioni manoscritte anche successive che testimoniano come questa documentazione sia stata un materiale di lavoro sul quale intervenire costantemente.&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
I documenti coprono un arco cronologico che va dagli inizi degli Anni Venti fino alla morte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Dal punto di vista materiale si tratta di manoscritti, dattiloscritti (spesso stenografati) e stampati. Sono presenti pochissime fotografie o materiali in supporti diversi da quello cartaceo.&lt;br /&gt;
==='''Fasi del progetto'''===&lt;br /&gt;
* Condizionamento e conservazione.&lt;br /&gt;
Dalla valutazione dello stato di conservazione dei documenti nella corrispondenza del Fondo è emersa la necessità di intervenire sui danni riscontrati, principalmente di tipo meccanico: strappi, lacune e rotture dei bordi delle carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
I documenti una volta numerati, sono stati puliti tramite pulitura manuale o in depolveratore, succesivamente restaurati, interfoliati e inseriti in cartelline conservative.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'epistolario on line&lt;br /&gt;
I documenti digitalizzati, sono accompagnate dalla metadatazione che prevede la descrizone del contenuto di tutte le cartelle corredato di schede analitiche per tutte le persone in relazione con i documenti.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le lettere di alcuni corrispondenti (cfr. le [[Special:WhatLinksHere/Albrecht von Bayern|lettere]] di Albrecht von Bayern) sono state utilizzate durante seminari e percorsi didattici.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;/tabber&amp;gt;&lt;br /&gt;
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&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align:justify&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
{|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;lt;sup&amp;gt;[[File:New.svg|50px|left]]&amp;lt;/sup&amp;gt; || Da settembre 2022 il Fondo Leiber è oggetto di inventariazione e digitalizzazione completa, pertanto '''è sospesa la consultazione e la richiesta di riproduzione da parte dei ricercatori'''. Il Fondo sarà aperto a qualsiasi studioso che si impegni a collaborare con l’Archivio per almeno sei mesi nelle attività di inventario, scansione e metadatazione dei documenti.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
From September 2022, the Leiber Fund is being fully inventoried and digitized. '''Consultation and reproduction requests by researchers' are therefore suspended'''. The Fund will be open to any scholar who agrees to engage with the Archives for at least six months in document inventory, scanning and metadata activities. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Seit September 2022 wird der Leiber-Fonds vollständig inventarisiert und digitalisiert. '''Daher werden Konsultationen und Anträge auf Reproduktion durch Forscher ausgesetzt'''. Der Fonds steht allen Wissenschaftlern offen, die sich bereit erklären, mindestens sechs Monate lang mit dem Archiv bei der Inventarisierung, dem Scannen und der Metadatenerfassung der Dokumente zusammenzuarbeiten.&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;lt;center&amp;gt;If you are interested in participating in the project, individually or with your own research organisation, please submit your proposal for evaluation by filling in the [[Special:Contact|form]] or by writing to '''archivio@unigre.it'''&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Robert Leiber Correspondence|'''Correspondence''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Form:RL_Works|'''Works''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Form:RL_Bibliography_entries|'''Bibliography''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|- style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Fondo Leiber 6 XXXIII 1952 06 06.jpg|170px|link=Robert Leiber Correspondence]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Leiber_Lateranvertrage_1929.jpg|170px|link=Form:RL_Works]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Leiber Bonifatius VIII.jpg|185px|link=Form:RL_Bibliography_entries]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
|}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Robert_Leiber_Collection&amp;diff=152383</id>
		<title>Robert Leiber Collection</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Robert_Leiber_Collection&amp;diff=152383"/>
		<updated>2026-06-16T10:00:09Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
La corrispondenza del Fondo Leiber è conservata principalmente (corrispondenza si trova anche in faldoni divisi per agromneto) in faldoni ordinati alfabeticamente comprendenti circa 3.000 documenti per un totale di quasi 8.000 carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
L'ordinamento in cartelle è stato presumibilmente realizzato dallo stesso Leiber intorno agli anni Sessanta.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 2025 è stato avviato un progetto in collaborazione con l'Holocaust Memorial Museum di Washington che ha previsto l'integrale digitalizzazione della sezione della corrispondenza.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Accesso alla sezione delle [https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Category:Leiber_Folders CARTELLE] del Fondo Robert Leiber'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php/Form:RL_Correspondence FORM] con la tabella delle cartelle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;tabber&amp;gt;&lt;br /&gt;
 English=&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Project origin'''===&lt;br /&gt;
Since the opening of the archival fonds of the Holy See relating to the pontificate of Pius XII (1939 - 1958) on 2 March 2020, the documentation of the Jesuit [[Robert Leiber]] (1888-1967) has begun to arouse some interest. Making the entire Leiber Fund available to researchers by the Historical Archives of the Pontifical Gregorian University represents an opportunity to consider the selection that has been put in place from its creation to the archiving and later indexing stages.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
This project, like the others on this platform, assumes that documentation is communicative and not a perceptual material. The document is considered here as a communicative product. Therefore, like all communication, it is subject to rules of social order, is immersed in a narrative tradition and appears under certain conventions. Its proper place of production and reception is the social system and not individual consciousness.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
The researcher has no access to the latter. Precisely with a non-humanist practice of the discipline of history, a certain cognitive gain could be achieved by restoring the centrality of the document as communication, thus describing the evolution of ideas.&lt;br /&gt;
The intention of the APUG is to make the documentation of the Leiber Fund available to researchers by digitizing it, metadating it, and subsequently transcribing and annotating it.&amp;lt;br&amp;gt; --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Religion and Society'''===&lt;br /&gt;
At first glance, it seems that the documentation was formed from the opposition of two institutional spheres: the Church and the State. This could be deduced from a text (probably a lecture note) by Leiber himself:&lt;br /&gt;
[[File:RL 13; Folder III.jpg|thumb|&amp;lt;small&amp;gt;RL 13 - Folder III, ''Religion u. Gesellschaft. Kirche u. Staat''&amp;lt;/small&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
''The question we are interested in can be approached from &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;three&amp;lt;/hi&amp;gt; perspectives: we can approach it, that is, as a &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;question of value&amp;lt;/hi&amp;gt; - what value, what meaning, what task do religion and the Church assume for human society, within the totality of the State? But we can approach the same problem from the side of &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;right&amp;lt;/hi&amp;gt;, and then the question will sound: what is the legal quintessence of the relations - planned or existing - between State and Church? Both questions are closely connected and complement each other. Church and religion orientate their legal relationship with the state from the task they perform within society - and vice versa: depending on their legal relationship with the state, religion and church will be able to fulfill their &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;task&amp;lt;/hi&amp;gt; to a greater or lesser extent. Here we want to deal with both sides of the issue.A large portion of this documentation revolves around the theme Die Konkordatsfrafge.''&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
At a more abstract level, one could say that from these documents it is possible to observe how the relationship between religion and society was shaped. Indeed, making this relationship more intelligible with an adequate theory of society could be the task of research.  The question posed in Leiber's quoted text is a path to consider the function of religion which cannot guarantee &amp;quot;original security&amp;quot; in a complex system such as our society.  Nonetheless, '' religious communication '' will have the possibility of reducing the contingency and thinking of society as if it were founded on values ​​and as if the world had its own unity and direction. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Fund Consistency'''===&lt;br /&gt;
Following a preliminary inventory, it was possible to trace how the material was presumably ordered by Leiber himself. In the 1960s and in particular after 1963, when Rolf Hochhuth's play The Deputy came out, Leiber was asked on several occasions to respond to accusations concerning the relationship between Pius XII and Nazi Germany. Recovering documentation from decades earlier, he probably ordered it according to the needs of the time.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
The Leiber Fund consists of 14 folders of correspondence containing over 3000 letters and 10 folders, containing lecture notes, drafts for articles or lectures, bibliographical notes, newspaper cuttings and journal extracts. Binder XIX contains the Registers of Letters from 1945 to 1967.&lt;br /&gt;
A large proportion of these documents have handwritten annotations, even afterwards, which testify to the fact that this documentation was a working material on which he constantly worked.&lt;br /&gt;
The documents cover a chronological span from the beginning of the 1920s until his death.&lt;br /&gt;
From a material point of view, they consist of manuscripts, typescripts (often shorthanded) and printed matter. There are very few photographs or materials in non-print media.&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
==='''Project Stages'''===&lt;br /&gt;
* Conditioning and Conservation&lt;br /&gt;
Assessment of the state of conservation of the Fund's documents in order to intervene with targeted restoration, starting with the papers in a precarious state. The main damage is mechanical: tears, gaps and breaks in the edges of the papers.The documents, once numbered, will be cleaned using a dust collector, then interleaved and placed in conservation folders.&lt;br /&gt;
* The online epistolary&lt;br /&gt;
The digitized letters will be accompanied by metadata, which includes, in addition to the classical correspondence data, the key concepts and abstracts in English. On the GATE platform, it is possible to semantically annotate (planned entities: Names, Places, Works, Concepts) the texts, increasing the possibility of linking information and knowledge of a documentation that opens up a glimpse into the history of the Church in the 20th century.&lt;br /&gt;
The letters of some correspondents (cf. the letters of Albrecht von Bayern) were used during seminars and teaching courses.&lt;br /&gt;
* Document Inventory&lt;br /&gt;
All the other material in the Fund will be described by means of an analytical inventory accessible online. Only part of these documents, selected by the APUG, may be digitized.&lt;br /&gt;
===Copyrights===&lt;br /&gt;
'''Unless otherwise indicated''', all files and contributions (transcriptions, pages, comments) uploaded and submitted to GATE by administrators and users are considered to be released under the [https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ '''Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License''']. All the rights on the images of the manuscripts or other documentation are property of the Historical Archives of the Pontifical Gregorian University ([[User:ArchivesPUG]]). If you need high resolution images for your publications or for other usages, please contact us [[Special:Contact|using this form]]. [[File:Cc_by-nc-nd_euro_icon.svg|right]]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Your contributions to GATE must be original or, at most, copied from public domain or similar free sources. Remember to always cite your sources and, more important, '''do not submit copyrighted work without permission'''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-|&lt;br /&gt;
 Italian=&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''La nascita del progetto'''===&lt;br /&gt;
Con motivo dell’apertura dei fondi archivistici della Santa Sede relativi al pontificato di Pio XII (1939 – 1958) avvenuta il 2 marzo 2020 la documentazione del gesuita [[Robert Leiber]] (1888-1967) ha cominciato a suscitare un certo interesse.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per l’Archivio Storico della Pontificia Università Gregoriana mettere a disposizione dei ricercatori l’intero ''Fondo Leiber'' rappresenta una possibilità di considerare la selezione messa in essere a partire dalla sua creazione sino alle fasi di archiviazione e posteriormente indicizzazione.&lt;br /&gt;
Questo progetto, così come gli altri presenti in questa piattaforma, parte dal presupposto che la documentazione sia un materiale comunicativo e non percettivo. Il documento viene qui considerato come un prodotto comunicativo. Pertanto, come ogni comunicazione, è assoggettato a regole di ordine sociale, si trova immerso in una tradizione narrativa e appare sotto determinate convenzioni. Il suo luogo proprio di produzione e di ricezione è il sistema sociale e non la coscienza individuale. A questa ultima il ricercatore non ha nessuna possibilità di accesso. Precisamente con una pratica non ''umanista'' della disciplina storica potrebbe ottenersi un certo guadagno conoscitivo ridando la sua centralità al documento, in quanto comunicazione, per così descrivere l’evoluzione delle idee.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
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L’intenzione dell’APUG è mettere a disposizione dei ricercatori la documentazione del ''Fondo Leiber'' procedendo alla  digitalizzazione e metadatazione di tutte le cartelle e, posteriormente, alla trascrizione e annotazione di tutti i documenti&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
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&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
==='''Religione e Società'''===&lt;br /&gt;
Da una prima analisi sembra che la documentazione sia stata costituita a partire dalla contrapposizione di due ambiti istituzionali: la Chiesa e lo Stato. Questo si potrebbe desumere da un testo dello stesso Leiber:&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[File:RL 13; Folder III.jpg|thumb|&amp;lt;small&amp;gt;RL 13 - Faldone III, ''Religion u. Gesellschaft. Kirche u. Staat''&amp;lt;/small&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
''La questione che ci interessa può essere affrontata da &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;tre&amp;lt;/hi&amp;gt; punti di vista: possiamo porla, cioè, come &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;questione del valore&amp;lt;/hi&amp;gt; – quale valore, quale significato, quale compito assumono la religione e la Chiesa per la società umana, all’interno della totalità dello Stato? Ma possiamo affrontare lo stesso problema dal lato del &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;diritto&amp;lt;/hi&amp;gt;, e allora la domanda suonerà: qual è la quintessenza giuridica dei rapporti – progettati o sussistenti – fra Stato e Chiesa? Entrambe le domande sono fra loro strettamente connesse e si completano a vicenda. Chiesa e religione orientano il loro rapporto giuridico con lo Stato a partire dal &amp;lt;hi rend=&amp;quot;underline&amp;quot;&amp;gt;compito&amp;lt;/hi&amp;gt; che svolgono all’interno della società – e viceversa: a seconda del loro rapporto giuridico con lo Stato, religione e Chiesa saranno in grado di assolvere al proprio compito in misura maggiore o minore. Qui vogliamo occuparci di entrambi i lati della questione''.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Molta di questa documentazione ruota intorno al tema ''Die Konkordatsfrafge''. A un livello più astratto si potrebbe dire che a partire da questi documenti è possibile osservare in quale modo sia stato costruito il rapporto tra ''religione'' e ''società''. Potrebbe essere compito della ricerca rendere più intelligibile questa relazione con una adeguata teoria della società. La questione posta nel citato testo di Leiber è una pista per considerare la funzione della religione che non può garantire la “sicurezza originaria” in un sistema complesso come la nostra società. Nondimeno, la ''comunicazione religiosa'' avrà la possibilità di ridurre la contingenza e pensare la società come si fosse fondata nei valori e come se il mondo avesse una sua unità e direzione. --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Consistenza del fondo'''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A seguito di un preliminare inventario è stato possibile risalire al modo in cui il materiale è stato ordinato presumibilmente dallo stesso Leiber. Negli anni Sessanta e in particolare successivamente al 1963 con la pièce ''Il vicario'' di Rolf Hochhuth, Leiber fu invitato a rispondere a più riprese a diverse accuse. &lt;br /&gt;
Recuperando la documentazione di decenni precedente è probabilmente un riordino in base alle esigenze di quel particolare momento.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
La corrispondenza del ''Fondo Leiber'' è conservata principalmente nei 14 faldoni ordinati alfabeticamente [[Robert Leiber Correspondence|corrispondenza]] comprendenti a circa 3.000 documenti per un totale di quasi 8.000 carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il resto del fondo ancora praticamente inesplorato, composto di un'altra decina di faldoni, si costituisce di appunti per le lezioni, bozze per articoli o conferenze, annotazioni bibliografiche, ritagli di giornale e estratti di rivista. Nel faldone XIX si segnalano i Registri delle lettere dal 1945 al 1967.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Gran parte di questi documenti presenta annotazioni manoscritte anche successive che testimoniano come questa documentazione sia stata un materiale di lavoro sul quale intervenire costantemente.&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
I documenti coprono un arco cronologico che va dagli inizi degli Anni Venti fino alla morte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Dal punto di vista materiale si tratta di manoscritti, dattiloscritti (spesso stenografati) e stampati. Sono presenti pochissime fotografie o materiali in supporti diversi da quello cartaceo.&lt;br /&gt;
==='''Fasi del progetto'''===&lt;br /&gt;
* Condizionamento e conservazione.&lt;br /&gt;
Dalla valutazione dello stato di conservazione dei documenti nella corrispondenza del Fondo è emersa la necessità di intervenire sui danni riscontrati, principalmente di tipo meccanico: strappi, lacune e rotture dei bordi delle carte.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
I documenti una volta numerati, sono stati puliti tramite pulitura manuale o in depolveratore, succesivamente restaurati, interfoliati e inseriti in cartelline conservative.&amp;lt;lb/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'epistolario on line&lt;br /&gt;
I documenti digitalizzati, sono accompagnate dalla metadatazione che prevede la descrizone del contenuto di tutte le cartelle corredato di schede analitiche per tutte le persone in relazione con i documenti.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le lettere di alcuni corrispondenti (cfr. le [[Special:WhatLinksHere/Albrecht von Bayern|lettere]] di Albrecht von Bayern) sono state utilizzate durante seminari e percorsi didattici.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;/tabber&amp;gt;&lt;br /&gt;
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{|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;lt;sup&amp;gt;[[File:New.svg|50px|left]]&amp;lt;/sup&amp;gt; || Da settembre 2022 il Fondo Leiber è oggetto di inventariazione e digitalizzazione completa, pertanto '''è sospesa la consultazione e la richiesta di riproduzione da parte dei ricercatori'''. Il Fondo sarà aperto a qualsiasi studioso che si impegni a collaborare con l’Archivio per almeno sei mesi nelle attività di inventario, scansione e metadatazione dei documenti.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
From September 2022, the Leiber Fund is being fully inventoried and digitized. '''Consultation and reproduction requests by researchers' are therefore suspended'''. The Fund will be open to any scholar who agrees to engage with the Archives for at least six months in document inventory, scanning and metadata activities. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Seit September 2022 wird der Leiber-Fonds vollständig inventarisiert und digitalisiert. '''Daher werden Konsultationen und Anträge auf Reproduktion durch Forscher ausgesetzt'''. Der Fonds steht allen Wissenschaftlern offen, die sich bereit erklären, mindestens sechs Monate lang mit dem Archiv bei der Inventarisierung, dem Scannen und der Metadatenerfassung der Dokumente zusammenzuarbeiten.&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;lt;center&amp;gt;If you are interested in participating in the project, individually or with your own research organisation, please submit your proposal for evaluation by filling in the [[Special:Contact|form]] or by writing to '''archivio@unigre.it'''&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
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! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Robert Leiber Correspondence|'''Correspondence''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
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! style=&amp;quot;width: 250px; padding: 10px; text-align: center&amp;quot; | &amp;lt;big&amp;gt;[[Form:RL_Bibliography_entries|'''Bibliography''']]&amp;lt;/big&amp;gt;&lt;br /&gt;
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| &lt;br /&gt;
[[File:Fondo Leiber 6 XXXIII 1952 06 06.jpg|170px|link=Robert Leiber Correspondence]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Leiber_Lateranvertrage_1929.jpg|170px|link=Form:RL_Works]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
[[File:Leiber Bonifatius VIII.jpg|185px|link=Form:RL_Bibliography_entries]]&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
|}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Jung_(%3F)&amp;diff=151904</id>
		<title>Jung (?)</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Jung_(%3F)&amp;diff=151904"/>
		<updated>2026-06-15T10:04:21Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: Irene Pedretti moved page Jung (S. J.) to Jung (?) without leaving a redirect&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Provinciale dei gesuiti della Germania settentrionale (1956).&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber da identificare]]&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber]]&lt;br /&gt;
[[Category:Gesuiti presenti nel Fondo Leiber]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=RL_Correspondence_003&amp;diff=151903</id>
		<title>RL Correspondence 003</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=RL_Correspondence_003&amp;diff=151903"/>
		<updated>2026-06-15T10:04:10Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{RL Correspondence&lt;br /&gt;
|Number folder=A 003&lt;br /&gt;
|Name folder=ADENAUER&lt;br /&gt;
|Number of documents=2 (3 c.)&lt;br /&gt;
|Related Person(s)=Reichel, Herbert; Jung (?); Adenauer, Konrad&lt;br /&gt;
|Chronological Range=1956&lt;br /&gt;
|Digitization=https://www.unigre.it/archivioimg/Fondo_Leiber/Leiber_1_A/A.3-ADENAUER.pdf&lt;br /&gt;
}}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=RL_Correspondence_007&amp;diff=151902</id>
		<title>RL Correspondence 007</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=RL_Correspondence_007&amp;diff=151902"/>
		<updated>2026-06-15T10:03:05Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{RL Correspondence&lt;br /&gt;
|Number folder=A 007&lt;br /&gt;
|Name folder=ALBA Schw&lt;br /&gt;
|Number of documents=1 (1 c.)&lt;br /&gt;
|Related Person(s)=Alba, M.; Grisar, Josef; Gundlach, Gustav; Brust (?)&lt;br /&gt;
|Chronological Range=1945&lt;br /&gt;
|Digitization=https://www.unigre.it/archivioimg/Fondo_Leiber/Leiber_1_A/A.7-ALBA%20Schw.pdf&lt;br /&gt;
}}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Brust_(%3F)&amp;diff=151900</id>
		<title>Brust (?)</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Brust_(%3F)&amp;diff=151900"/>
		<updated>2026-06-15T10:02:04Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: Irene Pedretti moved page Brust (S. J.) to Brust (?) without leaving a redirect&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Gesuita; dati anagrafici da verificare nei cataloghi provinciali SJ / Archiv der Deutschen Provinz SJ (Monaco).&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber da identificare]]&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber]]&lt;br /&gt;
[[Category:Gesuiti presenti nel Fondo Leiber]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Category:Nomi_presenti_nel_Fondo_Leiber_da_identificare&amp;diff=151893</id>
		<title>Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber da identificare</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Category:Nomi_presenti_nel_Fondo_Leiber_da_identificare&amp;diff=151893"/>
		<updated>2026-06-15T09:57:22Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: Created page with &amp;quot;Da identificare&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Da identificare&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Category:Gesuiti_presenti_nel_Fondo_Leiber&amp;diff=151887</id>
		<title>Category:Gesuiti presenti nel Fondo Leiber</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Category:Gesuiti_presenti_nel_Fondo_Leiber&amp;diff=151887"/>
		<updated>2026-06-15T09:50:14Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: Created page with &amp;quot;Gesuiti&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Gesuiti&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Klein,_Wilhelm&amp;diff=151884</id>
		<title>Klein, Wilhelm</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Klein,_Wilhelm&amp;diff=151884"/>
		<updated>2026-06-15T09:47:30Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Klein, Wilhelm (S.J.) — date da accertare. Gesuita; nel 1953 a Roma presso il Collegio Germanico-Ungarico. Dati anagrafici e identificazione puntuale da verificare nei cataloghi provinciali della Compagnia di Gesù / archivio del Collegium Germanicum-Hungaricum.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber]]&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber da identificare]]&lt;br /&gt;
[[Category:Gesuiti presenti nel Fondo Leiber]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Algermissen,_Konrad&amp;diff=151874</id>
		<title>Algermissen, Konrad</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Algermissen,_Konrad&amp;diff=151874"/>
		<updated>2026-06-15T09:30:15Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Algermissen, Konrad (Harsum, 1889 – Hildesheim, 1964)&lt;br /&gt;
Sacerdote e teologo cattolico tedesco, dogmatico e moralista, ecumenista ed esperto di Konfessionskunde; docente al seminario vescovile di Hildesheim, Domkapitular e Päpstlicher Hausprälat. Autore del manuale Konfessionskunde (1ª ed. Christliche Sekten und Kirche Christi, 1923).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Pio_XI&amp;diff=151873</id>
		<title>Pio XI</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Pio_XI&amp;diff=151873"/>
		<updated>2026-06-15T09:29:47Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Pio XI (Ratti, Ambrogio Damiano Achille)&lt;br /&gt;
Desio, 31 maggio 1857 – Città del Vaticano, 10 febbraio 1939. Papa dal 6 febbraio 1922 alla morte. Promulgò l'enciclica Mit brennender Sorge (14 marzo 1937).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Kaas,_Ludwig&amp;diff=151872</id>
		<title>Kaas, Ludwig</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Kaas,_Ludwig&amp;diff=151872"/>
		<updated>2026-06-15T09:29:31Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Kaas, Ludwig&lt;br /&gt;
Treviri, 23 maggio 1881 – Roma, 15 aprile 1952. Sacerdote e uomo politico tedesco, canonista. Deputato e ultimo presidente del Partito di Centro (Zentrum); stretto collaboratore di Eugenio Pacelli fin dagli anni della nunziatura berlinese. Trasferitosi a Roma, fu in seguito segretario-economo della Reverenda Fabbrica di San Pietro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Albrecht,_Dieter&amp;diff=151871</id>
		<title>Albrecht, Dieter</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Albrecht,_Dieter&amp;diff=151871"/>
		<updated>2026-06-15T09:29:15Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Albrecht, Dieter&lt;br /&gt;
Pasing (Monaco di Baviera), 9 maggio 1927 – Ratisbona, 8 ottobre 1999. Storico tedesco. Allievo di Max Spindler a Monaco, fu professore straordinario alla Philosophisch-Theologische Hochschule di Bamberga (1963), ordinario a Magonza (1964) e quindi titolare della cattedra di Storia moderna all'Università di Ratisbona (1967-1992), di cui fu tra i fondatori. Membro del comitato scientifico della Kommission für Zeitgeschichte bei der Katholischen Akademie in Bayern; curatore dell'edizione documentaria Der Notenwechsel zwischen dem Heiligen Stuhl und der deutschen Reichsregierung (3 voll., Mainz, Matthias-Grünewald-Verlag, 1965-1980).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Hagedorn,_Bernhard&amp;diff=151870</id>
		<title>Hagedorn, Bernhard</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Hagedorn,_Bernhard&amp;diff=151870"/>
		<updated>2026-06-15T09:28:40Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Priest in Rio de Janeiro, who works at Heimat-Hilfswerk der Deutschen Katholischen Gemeinde&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Albrecht_von_Bayern&amp;diff=151869</id>
		<title>Albrecht von Bayern</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Albrecht_von_Bayern&amp;diff=151869"/>
		<updated>2026-06-15T09:28:07Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Duke of Bavaria (1905-1996).&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
ISNI [https://isni.org/isni/0000000109473021 identifier]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Gundlach,_Gustav&amp;diff=151868</id>
		<title>Gundlach, Gustav</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://gate.unigre.it/mediawiki/index.php?title=Gundlach,_Gustav&amp;diff=151868"/>
		<updated>2026-06-15T09:27:41Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Irene Pedretti: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Gundlach, Gustav (S.J.) (1892–1963) — gesuita tedesco, filosofo sociale; professore alla Pontificia Università Gregoriana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Nomi presenti nel Fondo Leiber]]&lt;br /&gt;
[[Category:Gesuiti presenti nel Fondo Leiber]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Irene Pedretti</name></author>
	</entry>
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