Rome,27 novembre 1605. Bellarmin au meme.
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/ Molto ill^^ S�g�^ fratello, ho r�cento una lettera per il
mulatiero, et per l'�stesso rispondo, che se quel signor Valerio
Bernardini habbia da esser coppiere, et fare offitio di
di ca
mera, V.S. lo riceva subito; ma � me non par verisimile. Se � per
altro Loffitio, V.S. faccia quello che vole, che alla fine non sa
r� gran cosa tener in casa un huomo di piu, perche gi� gl'ho scrit
to, che non ho necessit� di dottori, ni di consultori. Et se vole,
che lui^enga costa, lo pu� anco fare, et io far� la spesa del viag
gio; ma non veggo perche sia necessario dargli questo scommodo,
massime in questi tempi, potendo supplir per letter Altro non mi
occorre. Iddio sia con tutta la sua casa. Di Roma li 27 di novem
bre 1601.
fratello aff^� di V.S.
il Card. Bellarmino.
/y* Raver� caro saper, quando si risolva pigliare questo Mr Vale
rio, il che rimetto � lei, in che coas bavera da servire, in che
consista il rispetto,che se gl'ha da portare, et che cosa gli ha-
ver� � dare.
Adresse: Al
ill^^ Sig�^ fratello, il Sig�^ Thommasso Bellarmino
Montepulciano.
(sceau papier)
Lett. autogr.