19 aout 1612.Ant.Cervini � Bell.(suite)
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/ s� come � vero, cosi all'incontro r�ngrat�o Dio che ha dotati i
miei figlioli se bene d� complessione piu gracile, nondimeno di
tanta sanit� et spirito che me ne posso contentare, et non invidio nessuno, anzi mi rallegro che il Sigor Thommaso habbia delle cose
.f"sue piena sodisfat�one, sicome l'ho io di V.S.111^^ alla quale v�
vendo obligatissimo sar� sempre pronto per obedirla in tutto quel
lo ohe si degner� comandarmi.
Et quanto alla pensione la m�a allegrezza � temperata dalla
consideratione che V.S.111^^ per amor nostro scema le sue entrate
/ y i l che ella stessa s� che io non ho mai desiderato, ma piu tosto *
che N.S. per intercessione di V.S.111^^ facessi grat�a � Marcello
di qualche cosa accio egli con piu animo potessi attendere � stu
diare et alla professione, senza timore che gli fusse imputato �
vanit� et leggerezza l'habito longo, il che stimo assai, ma poich�
/y^per esser grafia grande
difficile da ottenersi dal Papa � pia
ciuto � V.S.111^^ proveder in questo modo al bisogno suo et mio
desiderio, accetto il favore con conditione che li frutti della
pensione si spendino come prima in serv�tio di V.S.111^^^^ et Mar
cello goda il solito favore di stare presso di lei nella buona
gratia sua della quale egli ha molto piu bisogno che di qualsivo
glia rendita di denari, et io pregar� sempre Dio che lungamente ci
conservi V.S.111^^ in prosperit�, et verso di noi della medesima
buona volunt� che hora mi si dimostra, d� che la supplico....
(su�t encore un de 9 lignee (fol.102): In quanto alle diffe-
renze con i miei nipoti...... )
Mss. Cervini 54 fol.101. Brou�llon.