Rome,11 aout 1612. Bellarmin � Anto�ne Cervini.
/ Molto 111^^ Sig?^.
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Ho visto nella lettera,che V.S. scrive al sig�^ Marcello non so che di parentado fra il si.gor Francesco Maria suo figliolo, et
Maria mia nipote, et mi dispiace, che esso habbia notificato ques-
J"to � V.S. non bevendogli detto chiaramente il modo, con che io li
dissi, il quale fu questo, che se io fusse in maggior fortuna, et
potesse dare alla mia nipote almeno dieci mila scudi, non eleggerei
altro che il sig�^ Francesco Maria, � chi darla. Ma questo fu una
parlata in astratto^ et di cosa poco meno, che impossibile, et pe-
/^r� V.S. non ne faccia conto, come di cosa non detta, che io non da-
ria mai consiglio � V.S. di contentarsi di due,� tre milia scudi
di dote per il suo figliolo, come anco non si contenta il sig^^
Francesco, nipote di V.S. essendogli stato parlato � longo da qual
che persona, come mi � stato riferito.
Io pensavo in morte mia trasferire qualche pensione al sig�^
Marcello, et non in vita, perche restai molto pentito,quando viddi
morire Giuseppe^ mio nipote l'istesso anno,che gli trasferii una
buona pensione,di 300 scudi, et la perse lui,et io: nondimeno vede
ndo il desiderio di V.S. mi sono/ risoluto di trasferirli bora cen-
^^7to scudi, � ci� se per sorte la morte mia fusse improvisa, habbia
almeno questo poco segno dell'amore, che gli porto, et se bene lo
veggo pallido,et di poca complessione, tutta via voglio sperare,
che sia per vivere longo tempo. Con questo procaccio non ho lettere dal sigor Alessandro, ne so cosa alcuna della lite, ma sono re-
^^"solutissimo di quanto ho scritto, di non volere,che qu� se ne trat
ti. Con questo prego � V.S. et � tutta la sua casa ogni contento.
Di Roma li 11 d'Agosto 1612. Di V.S. m^� 111^^^ / Cugino affm? per servirla / Il eto
Al m^� ill^^ Sig^^ Cugino,il Sig�^ Antonio Cervini. (c^phet)
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al Vivo
Mss. Cervini b3 fol.73. Origin. autogr.