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(Cesene^ec.l6l1?) Un Cardinal (M�ch.Ang.Tonti?) � Bellarmin. ^^33
/ A ninno pi� che � V.S.Ill^^ devo dar conto,e per obligo,e per beneficio mio, del mio arrivo � questa mia chiesa, perche ho da supplicare la sua benignit� di qualche suo comandamento, on de io possa sodisfare al mio debito col servirla; et devo ricorre-
- fre alla sua somma virt� per qualche documento per regger bene que sta mia carica, non potendo io essere guidato in questo pio et la borioso essercitio da mano pi� maestra di quella di V.S.I11^^ che l'h� sempre cosi esemplarmente maneggiato, et dalle cui fati che si honora tanto il nostro sacro collegio, e riceve perpetui et notabili frutti la chiesa di Dio. V.S.Ill"^ si degni di essaudire compiutamente le mie preghiere, che io le prester� cosi esatta obedienza, che mi far� conoscere per servitore obligatissimo alla sua bont�,e per non affatto indegno alunno della sua disciplina. Et humilissimamente le bacio le mani.
/r Arch. Postul. ^ Ex libro epistolarum Francisci Visdomini,pag. 116 ... Romae,apud Guilielmum Tacoiotum,an.1623. = Lettere del Signor Frane.Visdomini. Venetia,l623. Parte prima...p.127.