Rome,24 mare 1611.
Bellarmin au P.Carminata.
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/ Molto Rev^� Padre mio. Mi rallegro con V.R. dello sgra
vamento della soma della prepositura, perche hora potr� attendere
alla vita contemplativa et aparecchiarsi al viaggio della superna
Hierusalem. Cos� Dio ne faccia gratia � lei et � me di verdemici
^/"presto securi d� pericoli continui di questa vita. Et se bene la
R.V. non h� bisogno dell'aiuto delle mie orationi, potendo esser
maestro � me et � molti altri d'ogni perfettione, nondimeno per
obedirla non mancar� farne oratione al miglior modo che sapr�,
massime che veggo che San Paulo si raccomandava alli suoi discepo-
li e quell'altro pure apostolo dice: orate pr� invicem,ut salvemini
Il padre Giacomo Cardiddi portator di questa, gli porter�
anco il libro de'salmi corretto di mia mano dagli errori della
stampa pi� grossi. Ho ancora scritto al principio il mio nome ac
ci� V.R. non si scordi pregare Dio per me, acci� Dio N.S. mi faccia
/i^Tare sempre la sua santa volont�. Di Roma li 24 di marzo 1611.
Di V.R.
Servo in Christo R.C.B.
Arohiv.Postul. lett.39.