Rome,4 avril 1609.
Bellarmin � son fr�re Thomas.
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/ Molto ill^^ Sig^ fratello. Io mi tenevo q nasi certo che V.S.
non havesse cosi gran debito con li Vignanesi, perche un'altra
volta, quando io pagai i suoi debiti, mi scrisse che il debito con
i Vignanesi era contrapesato. Bora io non posso per quest'anno at-
^Ttenderci, perche mi sono impiegato � far la volta della chiesa del
mio titolo, che �
Maria in Via dd padri Serviti, et nnn posso
fare piu cose insieme. L'anno seguente, se saremo vivi, procurar�
di sodisfarlo del tutto � di parte.
Parlai lunedi al Papa per suor Celia Mattioli, et se bene usai
ogni arte di persuadere, non feci niente, perche S.S^^^ volse pure
mandare il memoriale alla congregatione, se bene io gli dissi che
era indarno, perche la congregatione sta durissima nella negativa.
Gioved� poi gli messi in considdyAatione che saria benanche mi
desse licenza di stare in Montepulciano la prossima state, per ha-
/^*ver cura di cotesta chiesa et fare la visita et altre cose neces sarie, essendo gi� sei anni che non ha vescovo residente; ma la St�
Sua subito mi escluse, dicendo che havevano bisogno qua della per
sona mia.
Ms.Ricciardo Benci mi scrive di alcune cose, ma non tocca il
negotio dell! cinquanta scudi; forse non li vole,parendogli pochi.
Se cosi �, non gli daremo niente. Iddio sia con V.S. et con tutta
la sua casa. Di Roma, li 4 d'aprile 1609.
fratello aff^^ di V.S.
il Card. Bellarmino.
Al m� ill^^ Sig^ fratello il Sig^ Thomaso Bellarmino.
Montepulciano.
(cach.pap.)
Lettere originali.