202 B e l l a r m i n � son fr�re T h omas Rome, 7 dicembre 1601.
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/ Molto 111^^ Sig^ Fratello
Lei lettere d� Montepulciano sono arrivate hora, che � v e
nerd�, et un'hora d� notte: per� non risponder�, se non al punto
del matrimonio. Io volentieri non daria parere in questa materia,
.^"come anco S^� Ambrogio et
Agostino non volsero mai dare simili
pareri, dicendo che, quando il matrimonio non riesce bene, subito
dicono male d� chi l'ha consigliato. Tuttavia, poich� bisogna dar
lo, io dico, che il partito non mi dispiace, parendomi sufficien
te cos� la robba come la nobilt� et, quello che pi� importa, la
buona natura del giovane; et, se esso fusse pi� attempato, non tro-
varia cosa che desiderare; perche Aristotele con molte buone ragio
ni prova che l'huomo non dover�a pigliar moglie prima di haver 35
anni, ne la donna dover�a pigliar marito prima d� haverne diciatto.
Ma quando non si pu� bavere tutto quello che si desidera, b isogna
attaccarsi � q uello che si appTssa. Questo mi occorre: pregar�
D�o che feliciti queste nozze, et V.S. da parte m�a saluti madonna
Fulvia et madonna Aurel�a. D� Roma li 7 di decembre 1601.
Di V. S.
fratello amorevolissimo
Il Card. Bellarmino.
^^7 Ext.: Al m o l t o 111^^ S i g ^ F r a t e l l o , i l S i g � ^ T h o m a s s o B e l l a r m i n i .
Montepulciano
[cquhet pap.]
[ F.B. 1. Autogr.] -