222 Bellarmin � sa soeur Camille. Rome, 26 janvier 1602.
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/ Sorella amantissima. Il vostro marito mi ha pi� volte richies to che gli pagasse il debito che ha con mg. Ascahio Matthioli di 230 scudi. Mi sdno risoluto di farvi questo servitio, ma con conditione che questi 230 scudi si mettine in capitale per voi, et che ne potiate disporre alla vostra morte, come della vostra dote. Et desidero per ogni modo che ne disponiate in bene d� vostri ni poti, figlioM di vostro fratello. Quando per� non vi paresse di fare una somma di questi denari et della dote insieme, et tutta quella somma dividerla per mezo, et lassarne la met� al marito et la met� al fratello � suoi figlioli; perche � me pare ragionevole che, non bevendo figlioli, lassiate qualche cosa al marito et qualche cosa al fratello. Ma di questo mi rimetto alla vostra pru denza. Parlate di questo con vostro marito et, se esso si conten ta delle conditioni suddette, potr� intimare � mg.Ascanio Matthioli la restitutione de'suoi denari. Con questo mi raccomando alle vostre oration�. Di Roma, li 26 di gennaro 1602. Vostro fratello amorevolissimo Il Card. Bellarmino. [ Ext. :] Alla mia amatissima sorella Madonna Camilla Bellarmin! ^^7 Buratti
[ F. B. 1. Autogr. ]