Florence.2 4 .mai 1612.
///J // Le grand due de Toscane � Bellarmin. 3^73
/ Intendendo chd V.S.111^^ finito il capitolo de'Celes-
tini, se ne venga alla volta di Assisi, et cosi si pu� dire,molto
vicino � miei stati, non h� potuto contenermi, baciandoli le mani
con questa affettuosissimamente non dir� d'invitarla � venirseli
- f*fin'qu�; perche gl'inviti si fanno � persone quassi strangieri, e
non � chi s�,com'ella di esser qui cordialittimamente amata,et
osservata con assiduo desiderio ancora di servirla, ma di ricor
darli, che di questa casa ella ne pu� e ne deve esser sempre patro
na, come e disporne come di sua; et oltre all'onoraria,et al cert-
/y ificarla con la mia propria voce davantaggio,della sincera affe-
cionatiss^^ mia dispositione verso ogni servitio di lei; io have-
rei particolariss^^ gusto; poich� ella si trova fuori di Roma, et
in parte cosi propinqua alli stati miei, di ragionar seco come col
un padre; a% si per la comodit� del suo viaggio,et per la custo-
dia della sua sanit�,ella havesse bisogno che io le invij di qua
a lev
capito
glelo mander� subito, et me lo avvisi con
ognilibert�, e sopratutto si risolva � darmi questo contento,che
simili opportunit� d'esser fuor di Roma, e tanto mio vicino,come
h� detto, non
ne cosi facilmente, ne in corto spatio di
tempo, e posso quasi dire, che anco per conscienza ella sia obliga-
ta � consolar questo mio desiderio, perche dalla sua singola-
riss^^^ bont�, dottrina,et virt� sempre s'op
et � V.S.Ilima
bacio di vivissimo cuore le mani. Di Firence.
Florence.Archiv.Mediceo.voi. 83 f.156. Minute