Rome,24 d�e. 1611. BELLARMIN � Anto�ne Cervini.
/ Molto 111^^ Sig^^ cugino. Gi� che cosi gli piace, ho ac
cettato il vino, del quale un fiasco si � rotto per la strada (se il mulatore dice il vero) et due ne ho mandati al Sig Marcello. Queste feste il Sig�^ Marcello tornar� � baciar la mano al Sig^^
Card.Farnese, et fatta questa seconda visita, io comincia-
r� � metter'in consideratione all'istesso Cardinale il bisogno di V.S. et de suoi figlioli, et gli dir� come il Sig^^ Card.Farnese
vechio haveva buonissimo animo di favorir la casa, et comincio con mandar Monsig^^ Herennio vicelegato � Viterbo: ma per l'indispo/^sitione dell'orechie dell'uno, et per la morte dell'altro non si puotte far'altro, perche questi giovani, figli di V.S., non erano
nati, quando il Card.Farnese mor�. V.S. stia di buon'animo, che
Dio ci aiuter�, et quando potremo haver qualche cosa di Chiesa,
io stesso dar� la prima tonsura al Sig�^ Marcello. Prego da Dio �
/y*lai et � tutta la casa sua il buon capo d'anno. Di Roma li 24 di
Decembre 1611. to ^^^re Di V.S.m Af^mo
pgy servirla
Il Card.Bellarmino.
Mss. Cervini 53 fol.62 Or^dg* autogr.
adresse de solito.