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Rome,23 Sept.1611. Bellarmin � la grande duchesse Christine.##00

/ Sereniss Madama

Il nuovo accidente della carceratione de fratelli de canonici

di Montepulciano, divulgato ancora nella corte di Roma, ha dato

maraviglia � molti: ma � me non solo maraviglia, ma anco dolore

.^"non piccolo per essere compatriota,et patrono di quella povera et

afflitta gente. Et perche non ho potuto sapere la vera ragione, ma

per via del mio nepote, che ho mandato cost� � posta, ne per via

del Sig ambasciatore: supplico con ogni humilt� l'A.V. � credere,

che io sono stato sempre,et saro devotissimo servitore dell'A.V.

/^et del Sereni8s� G.Duca,suo figliolo, et desideroso della conser-

vatione,et augmento della grandezza della Sereniss^^ casa de Medi

ci, sotto l'imperio della

nato sono; et per� non pensi,che

in questo negotio dell'unione delle due parrochie di Montepulciano

io habbia voluto,ne saputo di dargli disgusto alcuno. Et � ci�

/f* sia piu certa, che desidero non bavere occasione di disgustarla,

sono risoluto di renuntiare � questa sopraintendenza di Montepul

ciano, et quanto prima levare anco,il mio nipote, il quale non si

� messo in quel'offitio,se non per modo di provisione, fin che si

trovi un vicario in proposito. Quello per� non penso dichiararlo,

fin che il negotio della carceratione non sia finito, � ci� la

corte non pensi,che io faccio per sdegno. Et questa � la causa,che

scrivo di mia mano, � ci� ne anco il secretarlo lo sappia. Harei

da dire molte altre cose, ma non per tediarla,la supplico � por

gere l'orechia � quello,che gli

da parte mia il molto Rdo

Padre,maestro Leonardo, confessore di V.A. alla quale prego da Dio

ogni felicit� et gli fo humiliss^ riverenza. Di Roma li 23 di set

tembre 1611. / Di V.A.SerenisB^^ / humiliss^ et devotiss�

servitore

/ il Card.Bellarmino. .

Florence. Archiv.Mediceo voi.6001. enti�rem.autogr.