Rome,15 ju�n 1606.
Bellarmin � son fr�re Thomas.
5$0
/ Molto �li S�g fratello. S� manda la dispenza per(Olimpia,)
et il secretario della congregat�one s� � maravigliato delli scru-
pul� del vicario, dicendo che non occorreva per questo mandar � Ro
ma. Io credevo che Ruberto fusse nato prima d� Ol�mpia, ma se 0-
jT limpia � entrata nel settimo anno, bisogna che sia nata l'anno san
to del 1600 et che Ruberto s�a nato l'anno seguente, et cos� non
habbia piu d� cinque anni finiti et sia entrato in sei. Non credo
che il duca sappia che il figliolo s�a cos� p�ccolo, perche io so
lo gli scr�ssi che havevo qualche pensiero di supplicare S.A. per-
/y che s� contentasse che io rinuntiasse questo priorato ad un m�o
nipote, quando gli fusse piaciuto dargli la croce, ma che non vole
vo parlarne fin che non havesse il possesso del priorato, per non
incorrere nella simon�a conf�dent�ale. Et questo lo scrissi con oc-
catione che S.A. mi ricercava che io subito hauto il possesso, r�-
/f* nunt�asse il t�tulo al conte della Bastida. Risposi che non lo po
tevo fare, perche sar�a stata simon�a, ei che per questo non have
vo hauto ardir di proporgli un mio nipote come havevo in animo! SS
Hora io
daaa ho ringratiato il duca in genere, ma non
ho voluto venire � particular� fin che non habbia nova del posses-
^ ^ s o preso. Allora scr�ver� l'et� et se b�sognar� aspettare qualche
anno, aspettaremo; se non bisogner�, s� far� subito la spedit�one.
Del negotio delle monache,lasso la cura � m Valerio. Ho proposto
al papa di unire la chiesa d�
Luc�a � frati S�lvestrini per p
parte di ricompensa et per facilitare l'accordo. Trovo duro il pa-
pa, perche il concilio proibisce unire chiese secular� � regolari.
Tuttav�a il S�g^ card.Datario mi ha detto che s� d�a la supplica.
Dubito se la spuntaremq. Iddio s�a con V.S. D� Roma l� 15 d� giugno
1606.
Di V.S. fratello aaff,mo
Il Card. Bellarmino.
Lettere or�g�n.
re Al molto �li S�g^ fratello, il Sigr ^homasso Bellarm�n�.
etc.