Rome,21 novembre 1605. Bellarmin � son fr�re Thomas.
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/ Molto illustre Signor fratello. Mi hanno svisato questi miei
aiutanti di camera, che qua sono restate alcune biancarie di co-
testi pu^ti, che non si accorsero, quando si mand
l'alure
robbe. Se V.S. vole, ordini al vetturale quando viene, che le ri
aperti, che gliele daremo, vorrei, che V.S. facesse vedere, se il
signor Ferrante habbia da rimettere qu� denari al Signor Ugo: per
che ci saria molto commodo, che ci scrivessero per il mese sequen-
te, quando haveremo da mandar denari � V.S., alla signora Camil
la, et al Signore Lelio Mancini, che saranno circa 200 piastre,�
/^poco piu. Rebbi la sua ricanta della licenza per Ipolita. Mi rac
comando � tutti. Di Roma li 21 di novembre 1605.
Di V.S. fratello aff^� il Card. Bellarmino.
�dresse: Al /////
ill^^ sig^ fratello, il Sig�^ Thomasso Bellarmini. (cachet pap.)
Lettere originali