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Ill.mo e R.mo Sig.re mio oss.mo.
Sebbene io mi trovo aver complito al debito di augurare a V.S. Ill.ma le buone feste con ogni felicità in questi tempi, con essermegli anche rassegnato per quel servitore devotissimo che gli sono; nondimeno non devo anche lasciare di rendergli umilissime grazie, si come faccio, del favore, che si è degnata farmi annunciandomi il buon Natale. Supplico V.S. Ill.ma che poichè mi ha accresciuto il peso dell'obbligo, non lasci anche di commandarmi, che così mi renderà sempre più certo della sua buona grazia, nella quale più che posso mi raccommando pregandogli di nuovo ogni desiderata felicità. Di Roma il di 29 di dicembre 1607.
Di V.S. Ill.ma e R.ma
umilissimo e devotissimo servitore
il Card. Bellarmino.
S.r Card. d'Este. Modena.

Origin.