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jy32g.4828 Montepulc�an�, novembre? 1620. Anto�ne Cervini � Bellarmi1nn..
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Essendo piaciuto à Dio di chiamare a se Suor Deodata nipote di V.S. Ill.ma, vengo con questa mia à condolermene seco a nome anco di mia consorte e della Sig.ra Maria et de miei figli dicendole che poi che cosi è piaciuto a S.D.M. ci consoliamo grandemente per la certezza che ci pare di potere bavere della sua salute poi che essendo vissuta sempre prima nella propria casa et poi nella religione con purita angelica, era finalmente stata il giorno avanti confessata dal padre Rettore Gesuita, et per quel improviso accidente quasi senza avedersene e senza dar segno di pena e dolore è passata (come crediamo) a godere i veri beni del paradiso: che è quanto con questa mi occorre dire à V.S. Ill.ma facendoli humilissima riverenza insieme con la Sig.ra Maria et mia consorte et miei figli le bacio la veste pregandole ogni prosperità et grandezza...
/ Essendo piaciuto Dio di chiamare a se Suor Deodata nipote di V.S.Ill/ma, vengo con questa mia condolermene seco a nome anco di mia consorte e della Sig/ra Maria et de miei figli dicendole che poi che cosi piaciuto a S.D.M. ci consoliamo grandemente per la
 
jfcertezza che ci pare di potere bavere della sua salute poi che essen do vissuta sempre prima nella propria casa et poi nella religione con purit� angelica, era finalmente stata il giorno avanti confessa ta dal padre Rettore Gesuita, et per quel improviso accidente quasi senza avedersene e senza dar segno di pena e dolore passata (come
 
/^crediamo) a godere i veri beni del paradiso: che quanto con questa mi occorre dire V.S.Ill/ma facendoli humilissima riverenza insieme con la Sig/ra Maria et mia consorte et miei figli le bacio la veste pregandole ogni prosperit� et grandezza....
 
Mss. Cervini 54 fol.136. Brouillon autogr.
 
  
  
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Essendo piaciuto à Dio di chiamare a se Suor Deodata nipote di V.S. Ill.ma, vengo con questa mia à condolermene seco a nome anco di mia consorte e della Sig.ra Maria et de miei figli dicendole che poi che cosi è piaciuto a S.D.M. ci consoliamo grandemente per la certezza che ci pare di potere bavere della sua salute poi che essendo vissuta sempre prima nella propria casa et poi nella religione con purita angelica, era finalmente stata il giorno avanti confessata dal padre Rettore Gesuita, et per quel improviso accidente quasi senza avedersene e senza dar segno di pena e dolore è passata (come crediamo) a godere i veri beni del paradiso: che è quanto con questa mi occorre dire à V.S. Ill.ma facendoli humilissima riverenza insieme con la Sig.ra Maria et mia consorte et miei figli le bacio la veste pregandole ogni prosperità et grandezza...