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Rome,22 decembre 1607. Bellarmin au grand duo de Toscane.
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Ser.mo Sig.re mio oss.mo<lb/>
 
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E ben ragione che la salute, e prosperità ch'io desidero in segreto a V.A. S.ma in tutto l'anno, si palesi in questi giorni di prossimo Natale pieni di allegrezza; onde la supplico a credere che ora non solo gli annuncio le buone feste dell'anno nuovo, ma gli desidero di più ogni altra contentezza. Supplico V.A. S.ma di gradire questo mio officio con la sua solita benignità, dandomi segni ch'io gli vivo in grazia col favore di suoi comandamenti , acciò io possa mostrargli col servirla ch'io l'osservo, come mio Sig.re principaliss.mo, e um.te a V.A. Ser.nma faccio riverenza. Di Roma il di 22 di Dic.bre 1607.<lb/>
723
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Al Ser.mo Sig.r mio oss.mo, il Sig.r Gran Duca di Toscana.
Di V.A.Serma humilis8� et devotiss� servitore Il Card^^ Bellarmino.
 
Ser"^ Gran Duca.
 
 
 
Al Ser"^ Sig^ mio oss^^,il Sig^ Gran Duca di Toscana.
 
 
 
Florence, Archiv.Mediceo, voi.3786.
 

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Ser.mo Sig.re mio oss.mo
E ben ragione che la salute, e prosperità ch'io desidero in segreto a V.A. S.ma in tutto l'anno, si palesi in questi giorni di prossimo Natale pieni di allegrezza; onde la supplico a credere che ora non solo gli annuncio le buone feste dell'anno nuovo, ma gli desidero di più ogni altra contentezza. Supplico V.A. S.ma di gradire questo mio officio con la sua solita benignità, dandomi segni ch'io gli vivo in grazia col favore di suoi comandamenti , acciò io possa mostrargli col servirla ch'io l'osservo, come mio Sig.re principaliss.mo, e um.te a V.A. Ser.nma faccio riverenza. Di Roma il di 22 di Dic.bre 1607.
Di V.A. Ser.ma
umiliss.mo e devotiss.mo servitore
Il Card.le Bellarmino.
Ser.mo Gran Duca.
Al Ser.mo Sig.r mio oss.mo, il Sig.r Gran Duca di Toscana.