Difference between revisions of "Page:EBC 1617 07 20 1882.pdf/1"

From GATE
(→‎Not proofread: Created page with "Sessa,20 juillet 1617* Les synd�cs de Sessa � Bellarmin; ^2 -------------------------- minute de la r�ponse.----------- / Ill/mo e B/^o Sig/r Padrone e Sig/r nostro col/...")
 
 
(3 intermediate revisions by 3 users not shown)
Page statusPage status
-
Not proofread
+
Proofread
Page body (to be transcluded):Page body (to be transcluded):
Line 1: Line 1:
Sessa,20 juillet 1617* Les synd�cs de Sessa � Bellarmin; ^2
+
Ill.mo e R.mo Sig.r Padrone e Sig.r nostro col.mo<lb/>
-------------------------- minute de la r�ponse.-----------
+
Gravi sono le discordie tra questa nostra città di Sessa et il nostro [[Name::Rebaglio, Fausto|Vescovo]]<ref>Si veda ''[https://books.google.it/books?id=4VVV-3GpBc0C&newbks=1&newbks_redir=0&dq=fausto%20rebaglio&hl=it&pg=PA120#v=onepage&q&f=false Memorie d'alcuni uomini illustri della città di Lodi con una preliminare dissertazione dell'antica Lodi dedicate al signor conte abbate d. Cristoforo Barni giureconsulto collegiato, e patrizio lodigiano]''Lodi, 1776.</ref>, ma non però tante et tali che non potessero compor si quando esso prelato si facesse capace di ragione, essendo stata sempre la città devotissima e reverentissima delle persone ecclesiastiche, massimamente de'suoi prelati, da quali per lunga memoria è stata sempre amata, favorita et particolarmente governata. Ma perche il detto Monsignore è insuperabile ne'suoi interessi (il che sia detto con ogni riverenza) e nelle impressioni è tenacissimo con muoversi solamente à i consigli sinistri, i quali lusinghino le sue voglie, nasce che noi tratta non da figliuoli, ma da capitalissimi nemici, anzi non da fedelissimi christiani, ma da meno che Turchi; e di qui viene che ogni giorno crescono le differenze e s'incrudeliscono gl'animi generalmente di ciascuno con mille disordini, danni e pericoli. Però diffidando d'accordo e confidando nella celebrata dottrina e santità di V.S. Ill.ma, humilissimamente la supplichiamo degnarsi per maggiore accrescimento di meriti appresso sua divina Maestà di raccomandarsi à Sua Beatitudine, in maniera che come buon pastore e vicario di Christo rendesse a queste anime la quiete christiana, con proveder loro di tal prelato che facesse il vero officio di padre, potendo esso vescovo con risegnamento e riserva di pensione procurare à se medesimo il riposo. E quando Nostro Signore si degnasse di far questa gratia à questa città, ne senteriamo tutti sommamente favoriti, se ne desse per governo il padre [[Name::Milensio, Felice|Felice Milensio]]<ref>Vedi [https://www.treccani.it/enciclopedia/felice-milensio_(Dizionario-Biografico)/ Dizionario Biografico].</ref>, maestro Agostino e prior di questo monasterio di Sessa, la qualità di governo bontà e dottrina son note generalmente et in particolare à noi; dal cui zelo e dalla cui prudenza sarebbe composto e fenito ogni disparere. E se sua Santità non fosse inchinata alla mutazione di prelato, la quale è del tutto necessaria, sarebbe almeno mediocre rimedio il mandare un Vicario Apostolico che acque tasse in parte tanti rumori. Ma speriamo che Nostro Signore consolarà
/ Ill/mo e B/^o Sig/r Padrone e Sig/r nostro col/mo Gravi sono le discordie tra questa nostra citt� di Sessa et il
+
<pb/>
nostro Vescovo, ma non per� tante et tali che non potessero compor si quando esso prelato si facesse capace di ragione, essendo stata jTsempre la citt� devotissima e reverentissima delle persone ecclesi astiche, massimamente de'suoi prelati, da quali per lunga memoria stata sempre amata, favorita et particolarmente governata. Ma p perche il detto Monsignore insuperabile ne'suoi interessi (il che sia detto con ogni riverenza) e nelle impressioni tenacissimo con ^muoversi solamente i consigli sinistri, i quali lusinghino le sue voglie, nasce che noi tratta non da figliuoli,ma da capitalissimi nemici, anzi non da fedelissimi christiani,ma da meno che Turchi; e di qui viene che ogni giorno crescono le differenze e s'incrude liscono gl'animi generalmente di ciascuno con mille disordini,danni y^Te pericoli. Per� diffidando d'accordo e confidando nella celebrata dottrina e santit� di V.S.Ill/ma, humilissimamente la supplichiamo ^ degnarsi per maggiore accrescimento di meriti appresso sua divina Maest� di raccomandarsi Sua Beatitudine,in maniera che come buon pastore e vicario di Christo rendesse a queste anime la quiete chri^^stiana, con proveder loro di tal prelato che facesse il vero offi cio di padre, potendo esso vescovo con risegnamento e riserva di pensione procurare se medesimo il riposo. E quando Nostro Signore si degnasse di far questa gratin � questa citt�, ne senteriamo tut ti sommamente favoriti, se ne desse per governo il padre Felice Mi^^*lensio, maestro Agostino e prior di questo monasterio di Sessa, la qualit� di governo bont� e dottrina son note generalmente et in particolare noi; dal cui zelo e dalla cui prudenza sarebbe com posto e fenito ogni disparere. E se sua Santit� non fosse inchinata alla mutazione di prelato, la quale del tutto necessaria, sarebbe -^almeno mediocre rimedio il mandare un Vicario Apostolico che acque tasse in parte tanti rumori. Ma speriamo che Nostro Signore conso-
 
  
[[Category:EBC_Not proofread]]
+
[[Category:EBC_Proofread]]
 
[[Category:EBC_Letters]]
 
[[Category:EBC_Letters]]
 
[[Category:EBC_Pages]]
 
[[Category:EBC_Pages]]
Footer (noinclude):Footer (noinclude):
Line 1: Line 1:
<references/>
+
<references/> {{TurnPage}}

Latest revision as of 16:41, 6 December 2024

This page has been proofread


Ill.mo e R.mo Sig.r Padrone e Sig.r nostro col.mo
Gravi sono le discordie tra questa nostra città di Sessa et il nostro Vescovo[1], ma non però tante et tali che non potessero compor si quando esso prelato si facesse capace di ragione, essendo stata sempre la città devotissima e reverentissima delle persone ecclesiastiche, massimamente de'suoi prelati, da quali per lunga memoria è stata sempre amata, favorita et particolarmente governata. Ma perche il detto Monsignore è insuperabile ne'suoi interessi (il che sia detto con ogni riverenza) e nelle impressioni è tenacissimo con muoversi solamente à i consigli sinistri, i quali lusinghino le sue voglie, nasce che noi tratta non da figliuoli, ma da capitalissimi nemici, anzi non da fedelissimi christiani, ma da meno che Turchi; e di qui viene che ogni giorno crescono le differenze e s'incrudeliscono gl'animi generalmente di ciascuno con mille disordini, danni e pericoli. Però diffidando d'accordo e confidando nella celebrata dottrina e santità di V.S. Ill.ma, humilissimamente la supplichiamo degnarsi per maggiore accrescimento di meriti appresso sua divina Maestà di raccomandarsi à Sua Beatitudine, in maniera che come buon pastore e vicario di Christo rendesse a queste anime la quiete christiana, con proveder loro di tal prelato che facesse il vero officio di padre, potendo esso vescovo con risegnamento e riserva di pensione procurare à se medesimo il riposo. E quando Nostro Signore si degnasse di far questa gratia à questa città, ne senteriamo tutti sommamente favoriti, se ne desse per governo il padre Felice Milensio[2], maestro Agostino e prior di questo monasterio di Sessa, la qualità di governo bontà e dottrina son note generalmente et in particolare à noi; dal cui zelo e dalla cui prudenza sarebbe composto e fenito ogni disparere. E se sua Santità non fosse inchinata alla mutazione di prelato, la quale è del tutto necessaria, sarebbe almeno mediocre rimedio il mandare un Vicario Apostolico che acque tasse in parte tanti rumori. Ma speriamo che Nostro Signore consolarà


---page break---