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Rome, 25 f�vr�er 1606. Bellarmin au due de Parme.
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Ser.mo Sig mio oss.mo<lb/>
 
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Con la venuta qua del dottore Marcello Prati mandato da V.A. S.ma per agente suo in questa corte ho ricevuto il favore della umanissima lettera che lei mi ha scritto, e la visita fattami dallo stesso in nome di V.A.S.ma e come ricevo il tutto per segno che lei si degna tenere memoria della servitù e osservanza mia verso della Ser.ma persona sua, e di sua casa, così gliene resto con obbligo, e bacio le mani. Al detto Prati ho offerto ogni mio potere in servizio di V.A.S.ma e certo bisognando, conoscerà che non cedo a servitore nessuno che lei abbia in questa corte in desiderio di servirla e obbedirla sempre. Con che rimettendomi a quanto di più ho discorso col detto suo agente, faccio riverenza a V.A.S.ma e da Dio le prego ogni desiderata felicità. Di Roma il di 25 di febbraio 1606.<lb/>
548
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Ser^^ Sig mio oss^^ Con la venuta qu� del dottore Marcello Prati mandato da V.A. per agente suo in questa corte h� riceuto il favore della humanissima lettera che lei mi ha scritto, et la visita fattami.dall' .Ristesse in nome di V.A.S^^ et come ricevo il tutto per segno che lei si degna tenere memoria della servit� et osservanza mia verso della Ser^^ persona sua, et di sua casa, cosi le ne resto con obligo, et bacio le mani. Al detto Prati h� offerto ogni mio potere in servitio di V.A.S^^ et certo bisognando, conoscer� che non cedo servitore nessuno che lei habbia in questa corte in desiderio di servirla et obedirla sempre. Con che rimettendomi quanto di pi� h� discorso col detto suo agente, faccio riverenza V.A.S^^ et da Dio le prego ogni desiderata felicit�. Di Roma il di 25 di febraro 1606.
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Il Card. Bellarmino.<lb/>
/r Di V.A.Sma
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Ser.mo di Parma
Affmo ggrv^^ore
 
Il Card. Bellarmino.
 
 
 
Ser^^ di Parma. Napoli,Archiv.di Stato. Carte Barnes, fascio 450, fascicolo 1.
 
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Ser.mo Sig mio oss.mo
Con la venuta qua del dottore Marcello Prati mandato da V.A. S.ma per agente suo in questa corte ho ricevuto il favore della umanissima lettera che lei mi ha scritto, e la visita fattami dallo stesso in nome di V.A.S.ma e come ricevo il tutto per segno che lei si degna tenere memoria della servitù e osservanza mia verso della Ser.ma persona sua, e di sua casa, così gliene resto con obbligo, e bacio le mani. Al detto Prati ho offerto ogni mio potere in servizio di V.A.S.ma e certo bisognando, conoscerà che non cedo a servitore nessuno che lei abbia in questa corte in desiderio di servirla e obbedirla sempre. Con che rimettendomi a quanto di più ho discorso col detto suo agente, faccio riverenza a V.A.S.ma e da Dio le prego ogni desiderata felicità. Di Roma il di 25 di febbraio 1606.
Di V.A.S.ma
Aff.mo Servitore
Il Card. Bellarmino.
Ser.mo di Parma