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Rome,30 d�cembre 1620. Bellarmin au due de la Mirandole.
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Ill.mo et ecc.mo Sig.re oss.mo <lb/>
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Ricevo per segno del solito affetto di V.E. verso la persona mia l'annuntio di buone feste, che si è degnata mandarmi, rendendo gli di si benigna dimostratione infinite gratie con restargline obligatissimo. Dio N.o S.re conceda parimente à V.C. non solo in questi tempi quanto lei stessa sà desiderarsi, ma per tutto il corso di sua vita. Et desiderando occasione di servirla la prego de suoi comandamenti. Di Roma li 30 di Decembre 1620.<lb/>
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4838
 
  
/ Ill/mo et ecc/mo Sig/re oss/mo Ricevo per segno del solito affetto di V.6. verso la persona
 
mia l'annuntio di buone feste,che si � degnata mandarmi, rendendo gli di si benigna dimostratione infinite gratie con restargline objTligatissimo. Dio NlS^ conceda parimente � V.C. non solo in questi tempi quanto lei stessa s� desiderarsi, ma per tutto il corso di sua vita. Et desiderando occasione di servirla la prego de suoi comandamenti. Di Roma li 30 di Decembre 1620.
 
Di V.^. ^7 Aff/mo servitore
 
Il Card. Bellarmino. S/r Duca della Mirandola.
 
  
Modena.Archiv.di Stato .
 
  
 
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Ill.mo et ecc.mo Sig.re oss.mo
Ricevo per segno del solito affetto di V.E. verso la persona mia l'annuntio di buone feste, che si è degnata mandarmi, rendendo gli di si benigna dimostratione infinite gratie con restargline obligatissimo. Dio N.o S.re conceda parimente à V.C. non solo in questi tempi quanto lei stessa sà desiderarsi, ma per tutto il corso di sua vita. Et desiderando occasione di servirla la prego de suoi comandamenti. Di Roma li 30 di Decembre 1620.
Di V. E.
Aff.mo servitore
Il Card. Bellarmino.
S.r Duca della Mirandola.