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Rome,18 f�vr�er 1606. Bellarmin � son fr�re Thomas.
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Molto illustre signor fratello. Abbiamo pensato il Signor Andronico e io, che si potrebbe forse accomodare Guasparre con il Sigor Card. Madruzzo, quando V.S. e io gli scrivessimo con qualche caldezza; però se questo partito gli par buono, scriva, e mi mandi la lettera, che io l'accompagnerò con una mia, e le manderò sicuramente. Ma in questo mezzo, che si aspetta la risposta, dirò a Guasparre, che torni a Montepulciano, e non stia qua a spender per le osterie, e altrimenti non manderò le lettere al Card. Madruzzo. Mi dispiace, che il rocchetto costi tanto, quanto qua mi è stato detto. Però quando verrà, avrò caro sapere insieme la valuta, a ciò sappia se mette conto farne degli altri. Iddio sia con tutti. Di Roma li 18 di febbraio 1606. <lb/>
 
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Al m.to ill.re Sig.or fratello, il Sig.or Tommaso Bellarmini. Montepulciano
.^di la lettera, che io l'accompagnar� con una mia, et le mandar� securamente. Ma in questo mezo, che si aspetta la risposta, dir� � Guasparre, che torni Montepulciano, et non stia qua spender per l'hosterie, et altrimente non mandar� le lettere al Card. Madruzzo. Mi dispiace, che il rochetto costi tanto, quanto qua mi stato detto. Per� quando verr�, haver� caro sapere insieme la va luta, � ci� sappia se mette conto farne delli altri. Iddio sia con tutti. Di Roma li 18 di febraro 1606. fratello di V.S. aff^� il Card. Bellarmino.
 
/y Haver� caro anco sapere, quanto si habbia da pagare per la pi gione della"casa di Mad.Camilla; et quando.
 
 
 
Al Hm^� ill^^ Sig�^ fratello, ib Sig�^ Thomasso Bellarmin!.
 
 
 
Montepulciano.
 
 
 
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Molto illustre signor fratello. Abbiamo pensato il Signor Andronico e io, che si potrebbe forse accomodare Guasparre con il Sigor Card. Madruzzo, quando V.S. e io gli scrivessimo con qualche caldezza; però se questo partito gli par buono, scriva, e mi mandi la lettera, che io l'accompagnerò con una mia, e le manderò sicuramente. Ma in questo mezzo, che si aspetta la risposta, dirò a Guasparre, che torni a Montepulciano, e non stia qua a spender per le osterie, e altrimenti non manderò le lettere al Card. Madruzzo. Mi dispiace, che il rocchetto costi tanto, quanto qua mi è stato detto. Però quando verrà, avrò caro sapere insieme la valuta, a ciò sappia se mette conto farne degli altri. Iddio sia con tutti. Di Roma li 18 di febbraio 1606.
fratello di V.S. aff.mo
il Card. Bellarmino.
Avrò caro anche sapere, quanto si abbia da pagare per la pigione della casa di Mad. Camilla; e quando.
Al m.to ill.re Sig.or fratello, il Sig.or Tommaso Bellarmini. Montepulciano