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Rome,8 f�vrier 1619. Bellarmin � sa soeur Camille.
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Molto illustre signora sorella, Ho visto quanto mi scrive il Sig.or Gasparo in approbatione della vigna, che V.S. desidera comperare con 200 scudi. Lei porrà dire à far dire al Sig.or Gasparo, che ho hauto la sua lettera, et che ringratio della fatiga, et gli responderà con altra occasione.<lb/> Una cosa mi occorre di ricordare à V.S. che doppo la morte mia, non haverà piu denari ne altra cosa: et pure nel cultivare le vigne ci sono neoessarii denari. Però gli metto in consideratione, se fusse bene questi ducente scudi metterli in censo vitalitio, del quale si cavariano dodici per cento, et cosi haverebbe almeno due scudi il mese, et forse trovarà costi qualche parente che li piglierà. Questo gli dico per modo di consiglio: ma se non gli piace, cominci à trattare con il padrone della vigna, che io mi sforzerò di trovare li 200 scudi. Con questo mi raccomando alle sue orationi. Di Roma li 8 di febraio 1619.<lb/>
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Di V.S.<lb/> fratello amorevolissimo <lb/>Il Card.le Bellarmino.<lb/>
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Alla molto ill.re Sig.ra sorella, la Sig.ra Camilla Bellarmini, ne Buratti<lb/> Montepulciano
  
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/ Molto illustre signora sorella, Ho visto quanto mi scrive il Sig/or Gasparo in approbatione della vigna, che V.S. desidera comperare con 200 scudi. Lei porr� dire � far dire al Sig/or Gasparo, che ho hauto la sua lettera, et che ringratio della fatiga,
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non haver� piu denari ne altra cosa: et pure nel cultivare le vi gne ci sono neoessarii denari. Per� gli metto in consideratione, se fusse bene questi ducente scudi metterli in censo vitalitio, del quale si cavariano dodici per cento, et cosi haverebbe almeno due scudi il mese, et forse trovar� costi qualche parente che li piglier�. Questo gli dico per modo di consiglio: ma se non gli piace, cominci � trattare con il padrone della vigna, che io mi sforzer� di trovare li 200 scudi. Con questo mi raccomando alle /y*sue orationi. Di Roma li 8 di febraio 1619.
 
Di V.S. fratello amorevolissimo Il Card/le Bellarmino.
 
Alla molto ill/re Sig/ra sorella,la Sig/ra Camilla Bellarmin!,
 
 
 
 
 
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Molto illustre signora sorella, Ho visto quanto mi scrive il Sig.or Gasparo in approbatione della vigna, che V.S. desidera comperare con 200 scudi. Lei porrà dire à far dire al Sig.or Gasparo, che ho hauto la sua lettera, et che ringratio della fatiga, et gli responderà con altra occasione.
Una cosa mi occorre di ricordare à V.S. che doppo la morte mia, non haverà piu denari ne altra cosa: et pure nel cultivare le vigne ci sono neoessarii denari. Però gli metto in consideratione, se fusse bene questi ducente scudi metterli in censo vitalitio, del quale si cavariano dodici per cento, et cosi haverebbe almeno due scudi il mese, et forse trovarà costi qualche parente che li piglierà. Questo gli dico per modo di consiglio: ma se non gli piace, cominci à trattare con il padrone della vigna, che io mi sforzerò di trovare li 200 scudi. Con questo mi raccomando alle sue orationi. Di Roma li 8 di febraio 1619.
Di V.S.
fratello amorevolissimo
Il Card.le Bellarmino.
Alla molto ill.re Sig.ra sorella, la Sig.ra Camilla Bellarmini, ne Buratti
Montepulciano