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nella predicatione della Santa Fede, egli sfogava più liberamente i suoi desiderii e ralucta appogiava di visto in piedi ad alcun albero del giardino fingendosi di cascuni leguto da Barbari, or arso à fuoco lento, ò sartato, ò in altra maniera tormentato, et all'hora pareva che dimenuise raro fuoco, ocorrendogli molte lagrime dagli occhi. Con questa brame credo io cha la divina Bontà si compiacesse d'accendere il fervore di questo suo Servo, affinche in luogo del Martirio che non dovia conseguire nell'Indie, conseguire nel furope il merito d'una santa vita, e d'una aurta morte.
Era anche singulare in lui la divotione verso il Santisimo Sagramento, e la Beatissima Vergine. Non passava ricevendo che i Novitii non lo mettessero in tali ragionamenti, et egli sempre ne parlavacon tenerissimo affetto e con si nuovi sentimienti che non mai santieva nell'ufiro ragionare da medesima materia. Accendindo poi me in tali ragionamenti avendone tutti i suoi Compagni. Non lasciava però indursi à raccontare chiaramente il modo con cui fui convertito alla nostra Santa Fede. Spiegava bensi l'obbligo grande che haveva al Signore et alla sua Santissima Madre, mà con essa manira sfuggiva di vignificar nulla in particolare: ne vi voleva poca accorrezza per non Caricarsi indurne da tante arti et industrie, che in diverse congiunture eravano i Compagni per saper le particolarità della sua conversione de favori che stimavano fatti in lui dalla Santissima Vergine. Slo per incidenta diceva d'una cosa sua quando parlava in qualche d'uno più consistentemente. Lo visitai in una volta a discorrere del modo, con cui egli fù queso in mare, mi disse che si