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essendo propriamente sotto certa Parrocchia, ma come di niuna e Vagabondi, però determinò ch'il Parocchiano non possi sforzare di voler il corpo del morto alla sua Parocchia quando il moribondo non disponette la sepoltura. Qual dichiaratione fu fatta da monsignor il gerente al Parocchiano di S. Maria della Rotonda, che pretendeva li seminaristi che morivano senza disporre della sepoltura. E così essendosi per longo tempo usato di sepelire nella chiesa del Gesù li morti in seminario, si continuò quest'anno con li tre gia detti di sopra.

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Carnevale con l’Attioni recitate

Nel carnevale di quest’anno furono rappresentate sette attioni. Comminciò la camera di Santa Caterina de’ chierici minori quali rappresentarono la tragedia di Santa Sinforosa del padre Bernardino Stefonio voltata in italiana [i.e. italiano] dal padre Valentino Mangioni hora venerabile della Casa Professa del Gesù alla quale furono quattro cardinali, Cornaro, Pallotto, Santa Croce, e Cesarino. +Nella sopraditta attione di Santa Sinforosa vi furono intermezzi molto belli di due capitani fatti in musica da Giovanni Battista Chiavarino maestro di cappella del Seminario composti dal padre Giattino. Inoltre si fecero due altri intermezzi, uno di 12 Ballarini con 12 stelle illuminate che facevano bellissime intrecciature con archi che fu molto amirato dal cardinale Francesco Barberino essendo stato fatto alla sua presenza un’altra volta.. La 2a fu recitata dalli convittori minori di San Michele quali rappresentarono L’Historia di Gioseffe figlio di Giacob riconosciuto dalli fratelli e del padre. Attione italiana tragicomedia. Il 4° intermezzo fu di otto mattacini vestiti di rosso con lanterne facendo bellissime attioni e gesti ridicoli con dette lanterne accese, cosa nuova e dilettevole. La 3a attione fu fatta dalla camera di San Giovanni evangelista che recitò una rappresentatione sacra di San Venantio martire di Camerino con vari intermezzi ridicoli parte recitati, parte cantati. La detta attione fu italiana. La 4a attione fu rappresentata dalla camera di San Giovanni Battista qual recitò la tragedia del Crispo latino di padre Bernardino Stefonio. Vi furono fatti alcuni intermezzi nuovi delle cose antiche che si solevano fare anticamente nell’anno secolare alludendovi all’anno secolare che si celebrò quest’anno dalli padri